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Prendere il sole può allungare la vita. Ecco come farlo nel modo giusto

Prendere il sole non dona solo abbronzatura alla pelle ma ha anche altri benefici fino ad allungare la vita fino a due anni, ma bisogna prendere delle precauzioni che vanno al di là delle creme solari

Benessere
Pubblicato il 2 maggio 2018, alle ore 09:27

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Prendere il sole può allungare la vita. Ecco come farlo nel modo giusto

Prendere il sole è da sempre considerata una questione con due correnti di pensiero contrastanti: chi lo evita del tutto perchè pensa che provoca il cancro alla pelle e chi invece resta a crogiolarsi ore ed ore per raggiungere l’abbronzatura più scura possibile.

Ma entrambe le posizioni sono errate: mai esagerare ma nemmeno sottrarsi al sole poichè, se preso nel modo corretto, oltre all’abbronzatura può donarci tanti benefici tra cui quello di allungarci la vita di due anni.

I benefici

Arriva dalla Svezia la meravigliosa notizia che il sole potrebbe allungare la nostra vita di circa due anni mentre, al contrario, evitarlo totalmente non fa bene alla nostra salute.

L’esperimento è stato effettuato da un team di scienziati su un campione di ben 30mila donne tra i 25 e i 64 anni di età. Dalla ricerca è risultato che le donne che si espongono al sole rischiano meno malattie cardiovascolari come ictus e infarto e vivono più a lungo, per la precisione da 0,6 a 2,1 anni in più.

Inoltre, il sole stimola la nostra pelle a produrre in quantità maggiore sostanze benefiche per il nostro organismo:

  • vitamina D, che riduce il rischio di osteoporosi mineralizzando le ossa, riduce il rischio di malattie cardiovascolari, protegge dalle infezioni e raffroza il sistema immunitario;
  • beta endorfine, responsabili del senso di piacere ed appagamento;
  • ossido nitrico, che abbassa la pressione arteriosa.

I rischi

E’ risaputo che esagerare nell’esposizione al sole può provocare, al di là di insolazioni e ustioni, varie malattie della pelle anche gravi come melanomi, cancro ed epiteliomi. Non bisogna quindi restare ore ed ore sotto il sole, soprattutto nelle ore in cui esso rilascia più raggi UVA e UVB e se si ha la pelle chiara e sensibile. Il rischio è molto alto anche per i bambini.

In particolare, i melanomi, possono insorgere anche decenni dopo le ustioni della pelle.

Come esporsi al sole

Prima di tutto bisogna prendere il sole in modo graduale, mai per tante ore consecutive e sempre con la protezione solare adeguata al proprio tipo e colore di pelle, soprattutto, far durare poco le prime esposizioni per evitare scottature ed insolazioni, 20 minuti possono bastare.

Come detto in precedenza, sono assolutamente da evitare, per esporsi al sole, le ore della giornata in cui ci sono più raggi UVA e UVB, ovvero tra le 12 e le 16. Occhio anche all’ambiente in cui si prende il sole, ricordandosi che più in alto si sale più il sole è forte, si è esposti al sole anche facendo pedalate, camminate e sport all’aperto e neve e sabbia fungono da riflettente anche se si è sotto l’ombrellone, quindi è bene usare la protezione solare anche se si è all’ombra.

Anche l’alimentazione è importante, mangiare più frutta e verdura e bere tanta acqua, non solo ci aiuteranno per raggiungere l’abbronzatura perfetta, ma manterranno idratato il nostro organismo e la nostra pelle che potrebbe risentire dell’esposizione solare, seccandosi.

Mai utilizzare deodoranti e profumi sulla pelle prima di esporsi al sole in quanto possono danneggiarla interferendo con i raggi ultravioletti.

Creme solari

In commercio esistono tantissime creme solari, ma in rete si possono scoprire i componenti che rendono il loro INCI (lista degli ingredienti di composizione) affidabile o meno. Quindi, per essere sicuri di acquistare una buona crema solare è sempre meglio fare prima qualche ricerca sugli ingredienti da prediligere e su quali evitare.

La protezione solare è meglio acquistarla con un fattore protettivo tra i 30 e i 50 e ricordarsi che quella totale protegge comunque parzialmente dal sole. La crema và applicata ogni 2 ore e dopo ogni bagno perchè anche se è resistente all’acqua una parte va via ugualmente.

Abbigliamento

Anche gli indumenti fungono da filtro per la protezione della pelle dai raggi del sole, meglio se di cotone e in colori chiari. Anche i cappelli dovranno essere in fibre naturali, come il cotone o il classico panama.

Soprattutto per i bambini, che giocano spesso e volentieri sotto al sole, è sempre bene usare magliette e cappellino. Per gli adulti, se si resta più del dovuto (evitando comunque le ore più pericolose di esposizione) è bene indossare occhiali da sole, magliette o abiti.

Per un’abbronzatura perfetta

Infine, per chi ama avere un’abbronzatura perfetta, come già detto, è importante l’alimentazione preferendo frutta e verdura di stagione di colore tra l’arancio e il rosso, quindi pomodori, albicocche, pesche, fragole, ciliege, carote e altri alimenti ricchi di betacarotene che, inoltre protegge e rafforza naturalmente la pelle.

E’ essenziale prendere il sole a piccole dosi poichè se le prime esposizioni durano troppo il rischio non è solo quello di prendere un’insolazione e scottarsi ma l’abbronzatura presa in fretta svanisce altrettanto velocemente.

E’ importantissimo utilizzare il doposole e creme idratanti in modo da “fissare” l’abbronzatura e continuare ad usare il doposole anche quando ormai la stagione estiva e le esposizioni al sole saranno terminate, così ci garantiremo un’abbrontura duratura.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Serretiello

Rita Serretiello - Ho sempre avuto la pelle chiarissima e che si scotta facilmente, nonostante i tanti strati di crema solare. Da adolescente resistevo di più al sole e miravo ad un'abbronzatura dorata ma crescendo ho sempre teso ad evitare di restare al sole dopo aver asciugato il costume e da sempre utilizzo protezioni solari a fattore 50, ma dopo aver letto questo articolo potrei ricredermi: non sarebbe affatto male usufruire dei benefici che ci può dare il sole e, perchè no, avere dopo tanti anni di nuovo un'abbronzatura dorata!

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