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Mangiare meno o saltare i pasti non fa dimagrire. Lo dice la scienza

Ingerire meno cibo o digiunare non implica per forza dimagrire. I nutrizionisti e ricercatori dell'università di Cambridge ci spiegano il perché e come il nostro attuale peso corporeo sia il risultato di una serie di fattori complessi

Benessere
Pubblicato il 24 giugno 2019, alle ore 18:06

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Mangiare meno o saltare i pasti non fa dimagrire. Lo dice la scienza

Non tutti sappiamo che saltare la colazione può comportare l’aumento del peso corporeo anche di 1 kg al mese, infatti alcuni nutrizionisti consigliano di mangiare delle uova la mattina e di non saltare assolutamente il pasto principale della giornata.

Ingerire una quantità minore di cibo nell’organismo e quindi un numero minore di calorie, teoricamente, dovrebbe comportare una perdita di peso notevole come noi tutti sappiamo, ma non è così. Perché? 

La “colpa” è del nostro cervello, perchè esso decide l’ammontare delle calorie da bruciare in relazione all’ingestione di cibo ed al consumo giornaliero di kcal. I ricercatori della “University of Cambridge” hanno condotto uno studio sui cosidetti neuroni AGRP, responsabili del senso di sazietà che abbiamo dopo un qualsiasi tipo di pasto consumato.

Secondo la ricerca condotta a Cambridge su dei topi, dopo che il cervello dei roditori si abitua al consumo minore di calorie durante l’arco della giornata, riduce di molto la perdita di peso e scatta un vero e proprio meccanismo di autodifesa e salvaguardia dell’organismo.

I ricercatori della “University of Cambridge” hanno notato che i neuroni AGRP quando sono attivi, causano il senso di fame nell’organismo e quindi la voglia di assumere cibo. Quando essi sono inattivi invece, possono portare anche all’anoressia in seguito alla totale assenza di fame nell’organismo. Quindi il loro ruolo è fondamentale per la sopravvivenza dell’organismo stesso.

I neuroni AGRP consentono quindi all’individuo di non sentire i morsi della fame e riducono notevolmente la quantità di grassi e carboidrati che viene bruciata per mantenere l’organismo. Si entra in una sorta di risparmio energetico dell’individuo, che dimagrirà molto più lentamente del previsto.

Saltare i pasti quindi non è per nulla la soluzione più idonea da intraprendere per perdere peso. Tale aspetto è molto delicato e va sempre affrontato con un medico nutrizionista che segua il paziente in modo adeguato, insieme a del sano movimento fisico.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - Finalmente conosciamo i responsabili del nostro appetito, i neuroni AGRP. Anche io ritengo che saltare la colazione non sia affatto salutare per l'organismo. Continuo a credere nell'attività fisica e nel cibo pulito da assumere 4 o 5 volte al giorno, favorendo frutta e verdura, specialmente d'estate. Mangiare poco ma spesso è la soluzione giusta, bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno ed ascoltare i consigli del proprio medico nutrizionista.

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