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In soli dieci anni la qualità nutrizionale dei dolci confezionati è migliorata

Grazie al programma nazionale "Guadagnare Salute", condiviso con il ministero della Salute, la qualità nutrizionale di gelati, succhi di frutta, merendine e yogurt è migliorata: minor contenuto di zuccheri, grassi e sale e maggior contenuto di fibre.

Benessere
Pubblicato il 14 maggio 2018, alle ore 09:50

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In soli dieci anni la qualità nutrizionale dei dolci confezionati è migliorata

Arriva finalmente una bella notizia per i consumatori abituali di gelati, merendine, succhi di frutta e yogurt: i dolci e le bevande confezionate, a parità di gusto al palato, hanno oggi molte più fibre e molti meno zuccheri, grassi saturi e sale rispetto a quelli di dieci anni fa. Nonni e genitori di oggi possono quindi stare più tranquilli pensando alla salute dei loro nipoti e figli.

I risultati sopra citati sono stati raggiunti e resi noti da Aidepi (l’associazione di Confindustria che riunisce le industrie della pasta e del dolce italiane) nell’ambito del programma nazionale “Guadagnare Salute”, condiviso con il ministero della Salute, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità dei prodotti alimentari.

In particolare, considerando le oltre 130 aziende italiane aderenti all’Aidepi,questi sono i principali risultati raggiunti:

  • nei cereali il sodio è diminuito del 61%, gli zuccheri del 29%, gli acidi grassi trans sono stati del tutto eliminati; le fibre hanno invece registrato un +145%
  • nei biscotti sono stati più che dimezzati i grassi saturi e sono stati ridotti gli zuccheri del 29%; le fibre sono invece aumentate del 65%.
  • nelle merendine, è stato ridotto il contenuto di zucchero del 29%, di grassi saturi del 20% e si è evidenziata inoltre una riduzione delle calorie per porzione, dovuta anche alla riduzione della dimensione delle merendine
  • i gelati si sono rimpiccioliti e hanno visto una riduzione sia degli zuccheri (-34%) che dei grassi saturi (-33%).

Quasi contro ogni aspettativa, dal 2008, anno di inizio del progetto, gli obiettivi sono andati addirittura oltre i target prefissati.

Ma c’è di più: le aziende associate ad Aidepi hanno deciso anche di rinunciare alla commercializzazione diretta di biscotti, merendine e gelati nei distributori automatici delle scuole elementari e medie inferiori, per evitare che i bambini e i ragazzi acquistino questi prodotti in modo incosapevole e senza il controllo/consiglio dei genitori.

Paolo Barilla, presidente di AIDEPI, ha dichiarato: “Siamo consapevoli che l’attività di un’impresa deve essere sempre più collegata al benessere di tutte le persone, aiutandole a vivere meglio e portando ogni giorno nella loro vita la gioia del mangiare bene e sano. Questa consapevolezza ci ha portato a investire oltre 100 milioni di euro nel percorso decennale di miglioramento della qualità nutrizionale dei nostri prodotti”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesca Paola Scimenes

Francesca Paola Scimenes - Personalmente ritengo che questa sia una bella notizia, che regala un piccolo sospiro di sollievo a quei genitori i cui figli sono golosi di merendine e gelati. Bisogna infatti ammettere che a colazione e a merenda diventa proprio difficile impedire ai nostri di figli di consumare questi alimenti. Ovviamente, la soluzione migliore, sarebbe preparare torte e biscotti fatti in casa, ma non tutti hanno a disposizione il tempo per farlo.

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