L’apporto quotidiano di ferro per il nostro organismo è di circa 10-12 mg, anche se in alcune condizioni può salire fino a 20 mg.
Il ferro è un minerale molto importante, di cui il nostro corpo necessita per il proprio benessere ed equilibrio psicofisico. E’ possibile assimilarlo attraverso l’alimentazione, scegliendo i cibi che lo contengono.
La carenza di ferro nel sangue si chiama sideremia e può avere effetti anche molto gravi sul nostro organismo; ne sono particolarmente a rischio gli sportivi, le donne in età fertile e coloro che soffrono di disturbi alimentari o di intolleranze alimentari in quanto riescono ad assimilarlo meno rispetto alle altre persone.
In commercio si possono reperire con estrema facilità degli integratori che possono aiutare ad incrementare il livello di ferro nel sangue, tuttavia l’ideale sarebbe alimentarsi scegliendo quei cibi che sono particolarmente ricchi di ferro.
Non sempre, però, anche se mangiamo cibi che lo contengono, il nostro organismo riesce ad assimilare il ferro al meglio e nelle quantità ottimali. Questo può dipendere dalle componenti stesse di alcuni determinati alimenti: ad esempio, alcuni vegetali che sarebbero particolarmente ricchi di ferro (come quelli a foglia verde come gli spinaci), contengono acido fitico e ossalati, ovvero sostanze che paradossalmente ne limitano l’assimilazione.
E’ per questo motivo che è consigliabile, per chi è carente di ferro, aumentare nella propria dieta il consumo di carne, uova e pesce, perchè sono alimenti altamente proteici e che inoltre contengono ferro facilmente assimilabile e subito disponibile per l’organismo .
L’ anemia sideropenica di solito si manifesta con sintomi abbastanza evidenti come: capogiri (soprattutto il mattino), pressione bassa, debolezza, difficoltà nel dormire, unghie fragili, perdita dei capelli e formicolio agli arti.
Oltre alla carne, alle uova e al pesce già menzionati, gli alimenti particolarmente ricchi di ferro sono i legumi secchi (fagioli,piselli, lenticchie, ceci, fave, ecc), la frutta secca in guscio (noci, mandorle, pistacchi, ecc.), alcuni tipi di frutta secca come i datteri, le albicocche e le prugne, la carne di cavallo, le frattaglie, il fegato di bovino, le spigole ed i branzini, le cozze e le ostriche, il cioccolato fondente.
E’ sempre opportuno verificare di non soffrire di anemia e, nel caso, correre ai ripari cambiando la propria alimentazione.