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Dieta dopo Capodanno: le 5 cose da non fare al termine delle feste natalizie

Dopo il cenone della Vigilia, il pranzo di Natale, il cenone del 31 dicembre e il pranzo di Natale, è ora di tornare a mangiare in maniera regolare. Ecco 5 errori comuni.

Benessere
Pubblicato il 2 gennaio 2019, alle ore 19:08

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Dieta dopo Capodanno: le 5 cose da non fare al termine delle feste natalizie

Le feste natalizie stanno giungendo al termine e si avvicina sempre più il momento di fare la dieta. Chiuso con il pranzo di Capodanno, resta solamente il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, e dopodiché si torna alla vita regolare di tutti i giorni. Non bisogna per forza seguire una dieta per dimagrire, anche perché non è in questi giorni che si prendono i chili, ma basta seguire un’alimentazione corretta, senza rinunciare comunque a qualche sfizio più calorico di tanto in tanto.

È molto importante, però, che siano rispettati cinque punti chiave, apparentemente banali ma che spesso vengono letteralmente ignorati per negligenza.

Dieta Capodanno: cosa non fare

Su internet capita di imbattersi in alcuni siti che affermano di gettare letteralmente i cibi grassi che sono rimasti dai giorni di festa. In realtà, oltre a sprecare del cibo che è un peccato grave, si possono continuare a mangiare con moderazione questi cibi, in determinati momenti della giornata.

Ad esempio, una fetta di pandoro può essere mangiata a colazione poiché è più digeribile rispetto a se mangiata a pranzo, o peggio ancora a cena. La frutta secca dà un lato contiene calorie, ma i grassi al loro interno consentono di combattere il colesterolo e quindi 2, o 3 mandorle possono essere mangiate. L’alcool fa male, ma un bicchiere di vino rosso la sera è salutare; sono da evitare alcune bevande alcoliche come la grappa, o simili.

È altrettanto importante recarsi dal verduraio più spesso: le verdure crude e cotte contengono acqua e dunque sono depurative. Grazie alle vitamine inoltre, è possibile anche combattere la pigrizia dell’intestino che in questi giorni ha contribuito a non evacuare in maniera regolare. Anche i legumi possono dare il loro contributo.

Il quarto fattore importante da considerare è che bisogna fare attenzione agli alimenti dal quale si assimilano le proteine; è preferibile assumerle dalla carne bianca, invece che da quella rossa, e mangiare pesce, almeno 3 o 4 volte a settimana.

Infine, bisogna evitare di oziare sul divano di casa o sul letto e muoversi. Se si torna a lavoro, è preferibile andarci a piedi se è fattibile, oppure in bici. Se non c’è il tempo, basta un’ora al giorno, in qualsiasi momento della giornata da dedicare all’attività fisica. Con il movimento si bruciano i grassi, si riattiva il metabolismo e si eliminano le scorie.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Tra tutte queste citate, secondo me la più importante in assoluto è proprio il movimento, perché si possono anche consumare dolci, ma se si ha la possibilità di smaltirsi completamente, il problema non si pone proprio. Se invece, ci si muove il giusto, allora è importante considerare anche gli altri 4 punti.

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