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Coldiretti: svolta salutista, gli italiani mangiano più pesce e più frutta

Nel 2017 torna a crescere la spesa per beni alimentari. A certificarlo è la Coldiretti che segnala una maggiore richiesta di prodotti salutari come pesce e frutta. Per l’associazione agricola italiana è il trionfo della dieta mediterranea

Benessere
Pubblicato il 23 febbraio 2018, alle ore 18:40

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Coldiretti: svolta salutista, gli italiani mangiano più pesce e più frutta

Più pesce e più frutta sulle tavole degli italiani. A sostenerlo è la Coldiretti che sulla base dei dati Ismea – l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare – fotografa la svolta salutista intrapresa dagli italiani durante lo scorso anno.

Dopo anni di ristrettezze economiche che hanno determinato una contrazione degli acquisti di generi alimentari, con il 2017 è arrivata la tanto attesa svolta: la spesa alimentare è tornata finalmente a crescere con un balzo del 3,2%. Il dato è trainato dall’aumento record dei consumi di pesce fresco (+7%) e di frutta fresca (+4,3%). Analizzando meglio quanto accaduto lo scorso anno, si scopre così che siamo di fronte ad una netta inversione di tendenza. I risultati sono davvero sorprendenti: dall’inizio di questo secolo sulle tavole degli italiani non era mai arrivata così tanta frutta e verdura. 

Tutto ciò non può che essere visto come il trionfo della dieta mediterranea. Rispetto al 2016 cresce infatti il consumo di frutta secca (+7,9%), di pasta di semola integrale (+16%) e di riso (+20%). La diffusione di elettrodomestici come centrifughe ed estrattori ha incrementato anche il consumo di ortaggi (+4%), i cui preparati casalinghi sono sempre più apprezzati anche dai più piccoli. 

Ma la maggior attenzione a quello che si mangia si evidenzia anche grazie ad un altro dato: rispetto al 2016 il consumo di olio extravergine di oliva è cresciuto dell’11%. Per anni primo produttore mondiale, ora l’Italia più che sulla quantità si è concentrata sulla qualità. E il pubblico dei consumatori ha apprezzato, soprattutto negli ultimi anni in cui la richiesta di prodotti controllati e biologici ha conosciuto una crescita a doppia cifra. È inoltre cresciuta la preferenza verso le zuppe pronte (+33%) e le insalate e gli ortaggi in busta, alimenti conosciuti anche come prodotti di quarta gamma (+4,3%)

La spesa alimentare continua così ad essere la voce principale del budget famigliare italiano, raggiungendo i 215 miliardi di euro annui. Da questo dato oltre a poter trarre delle conclusioni su quelle che sono le scelte alimentari dei nostri connazionali, si può anche arrivare a comprendere quello che è lo stato di salute della nostra economia. Ma la richiesta di maggiori prodotti dell’agroalimentare “Made in Italy” è dovuta anche alla più insistente domanda proveniente dall’estero: nel 2017 la crescita delle esportazioni ha segnato infatti un incoraggiante +7% rispetto all’anno precedente.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - I dati qui forniti sono confortanti in quanto non solo certificano una maggior attenzione degli italiani a quello che mangiano, ma evidenziano anche un miglioramento delle performance del settore agroalimentare a tutto vantaggio dell’economia. Dopo gli anni della crisi si è scoperto che gli italiani non vogliono rinunciare a mangiare bene. E per farlo scelgono prodotti di qualità, in altre parole i simboli della tradizione gastronomica italiana.

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