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Benefici del sonno notturno e conseguenze dell’insonnia

Gli innumerevoli benefici del sonno e, a fianco, le conseguenze dell'insonnia. Chi dorme non piglia pesci? Non è vero: scopriamo quanto può apportare alla nostra salute la giusta dose di riposo giornaliero.

Benessere
Pubblicato il 16 settembre 2014, alle ore 19:16

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Benefici del sonno notturno e conseguenze dell’insonnia

Il sonno è alleato fondamentale della nostra vita. Assieme all’acqua e al cibo, costituisce una fonte primaria di vita senza la quale assisteremo a un decollo mortale. Vediamo, anziché partire dai benefici, quali sono gli squilibri causati da una scarsa qualità e quantità di sonno.

L’insonnia è un fattore di rischio per l’evolversi e lo stabilizzarsi dell’ansia, nonché per un maggior aumento delle malattie cardiopatiche. Da annoverare anche il diabete tra le possibile conseguenze, e l’ictus. Pare aggiungersi alla lista anche la malattia dell’ultimo secolo, ovvero la depressione, che coinvolge sempre più individui e sembrerebbe che la scarsità di sonno porti anche a consumi maggiori di alcool, nonché droghe.

Ulteriori studi ritengono poi l’insonnia come causa di obesità e ridotta fertilità negli uomini che vedrebbero diminuire la proliferazione di spermatozoi. Dopo una solo notte insonne aumenterebbe anche il senso di fame e quindi la propensione a mangiare maggiormente, ed in particolare la scelta alimentare si indirizzerebbe verso carboidrati e alimenti meno salutari. Tra l’altro, anche la pelle ne risente: l’avanzare di rughe e occhiaie farebbe il suo corso con aumentata velocità ed evidenza. I rischi di infarto, infine, bussano maggiormente alle porte se trascuriamo il sonno notturno, in particolare se dormiamo meno di sei ore a notte.

Discorrere a riguardo e trovare soluzioni parrebbe facile, ma conseguire un’adeguata tranquillità giunti ad una soglia di insonnia, con i conseguenti problemi sopra citati, non è così semplice. Occorre dunque affidarsi a esperti e alla terapia cognitivo-comportamentale (CBT) . Quest’ultima ha come principio quello di ristabilire i giusti processi atti a favorire la presenza di sonno e a generare tranquillità nell’individuo che l’ha evidentemente persa. Metodi che si occupano di inserire attività fisica, sedute di yoga, diete adeguate e quant’altro possa essere utile a recuperare una condizione ottimale.

L’indicazione generale è quella comunque di non superare le otto ore di sonno notturne, più che sufficienti; andare oltre equivale ad abituare il nostro organismo a sempre più tempo di riposo inutile e può creare una serie di disturbi paradossalmente similari a quelli riportati per carenza di sonno. A risentirne poi sarebbe anche la memoria e la capacità di concentrazione.

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