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Seat Minimò: al MWC 2019 la microcar elettrica iper-tecnologica per gli spostamenti urbani

Tra vari smartphone, con connessioni degne di Flash Gordon, qualche portatile, o gadget smart per la casa e la persona, al MWC 2019 sono arrivate anche le auto, come l'ecologica micro-car di Seat, la Minimò, arrivata a Barcellona in forma prototipale.

Auto
Pubblicato il 28 febbraio 2019, alle ore 12:40

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Seat Minimò: al MWC 2019 la microcar elettrica iper-tecnologica per gli spostamenti urbani

Non solo smartphone pieghevoli, con connessione 5G, o notebook: al MWC 2019 sono sbarcate anche le auto hi-tech, come la Minimò, realizzata nello stabilimento di Martorell, e portata a Barcellona dalla spagnola da Seat (gruppo Volkswagen), quale esempio di innovazione per la micro mobilità.

Secondo la casa automobilistica spagnola, gran parte degli spostamenti compiuti dalle persone rientrano in un range di 10 km e, quindi, è bene concentrarsi sulle micro-car, in particolar modo su quelle elettriche, a zero emissioni, capaci di muoversi ovunque, anche nelle zone a traffico limitato.

Nasce così il prototipo Seat Minimò, un quadriciclo con un solo faro frontale (come nei tricicli ) sul musetto anteriore, ed un abitacolo molto compatto (largo 1.24 metri, lungo 2.5), idoneo a trasportare due persone, che vi accedono tramite portiere incernierate dall’apertura a scorrimento verso l’alto (ottimo quando si è parcheggiato rasenti al muro o ad altre auto): il guidatore accede da sinistra, mentre il passeggero da destra, trovando posto in un sedile un po’ spostato all’indietro, in modo da potersi godere il panorama, assicurato dalla portiera più trasparente del conducente

La seduta è sollevata, vista la necessità di inserire il pacco batteria sotto il pianale: le riserve energetiche assicurano un’autonomia di oltre 100 km, e possono ridurre i tempi degli spostamenti sia grazie alla loro ricarica rapida, che tramite un sistema di sostituzione al volo (battery swap) con un lotto già carico e pronto da prelevare nelle apposite stazioni di ricarica. La natura da city car della Seat Minimò traspare dalla presenza di ruote scoperte da 17′, che permettono all’auto quasi di voltare da ferma, e dall’ingombro minimo che la stessa vanta (meno della metà di una city car normale, ovvero 3,1 m²) sul suolo.

Gli interni mostrano linee ondulate, superfici sia lisce che morbide, e profondono tecnologia da tutti i pori. Al centro della plancia v’è un ampio display, con annessa porta USB, mentre il sistema operativo dell’infotainment, Android Auto, capace di fare da hub per i telefoni dei passeggeri grazie al 5G, integra i comandi vocali di Assistant, per consentire al conducente di controllare lo smartphone senza distrazioni. Inoltre, è prevista – in chiave di sicurezza – l’intelligenza artificiale, che regola la velocità massima del veicolo a seconda dell’età stimata del conducente (45 km/h per i 16enni, 90 per i 18enni). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Generalmente, non amo molto le micro-car che, credo, diano un po' la senzazione della claustrofobia. Però, guardando la Minimò di Seat, devo dire che l'auto è simpatica e ha un suo perché, sostanzialmente, serve per i piccoli spostamenti urbani, per quelle persone che hanno la fortuna di vivere nella città in cui lavorano. In tal caso, un'auto silenziosa, tecnologica, ecologica, pratica da guidare, è il meglio che si possa desiderare.

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