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Roma

Roma, l’omaggio del Tufello a Gigi Proietti

Il compianto Gigi Proietti è stato recentemente omaggiato nel quartiere Tufello a Roma, dove l'attore ha trascorso l'infanzia, con un murale che ricopre l'intera facciata di un palazzo.

Arte
Pubblicato il 15 novembre 2020, alle ore 00:13

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Roma, l’omaggio del Tufello a Gigi Proietti

Gigi Proietti, amatissimo attore romano scomparso lo scorso 2 novembre in una clinica di Roma nel giorno del suo ottantesimo compleanno, ha lasciato un grande vuoto nel cuore della cultura italiana e di tutti coloro che lo hanno amato come attore e come persona. Roma e l’Italia tutta hanno perso un personaggio di grande spessore, che rimarrà senza dubbio nella storia dello spettacolo e della cultura italiana. Dopo la sua morte numerosi sono stati i tributi in suo onore, come ad esempio le immagini proiettate sul Colosseo e sul Campidoglio poco dopo la sua scomparsa.

C’è anche chi ha pensato di omaggiarlo dedicandogli piccoli e grandi murales, come quello apparso nel quartiere romano Tufello, quartiere di cui Proietti era originario e in cui è cresciuto. Il murale, intitolato “D’après Gigi” e realizzato dall’artista Lucamaleonte, ha una superficie di 11 metri per 15 e ricopre l’intera facciata di un palazzo in via Tonale 6, poco distante dal luogo esatto in cui abitava l’attore. L’opera raffigura un Proietti sorridente con in testa il cappello di Mandrake, uno dei suoi personaggi più famosi, e i colori giallorossi della Roma, squadra amatissima dall’attore.

L’AS Roma ha, infatti, contribuito al progetto in collaborazione con la Regione Lazio e l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale. All’inaugurazione era presente anche il CEO giallorosso Guido Fienga, il quale ha dichiarato: “Proietti considerava le periferie il primo laboratorio del cambiamento, anche per questo siamo felici di poter imprimere, con il sostegno della nostra Fondazione, l’immagine di questo straordinario artista, romano e romanista, nel quartiere dove è cresciuto“. Il murale del Tufello è solo uno dei tanti apparsi nella capitale dopo la scomparsa dell’attore.

Numerosi street artist hanno pensato di omaggiare l’artista con ritratti e scene di film che hanno riempito muri e serrande della città: dal murale in via Capraia, sempre in zona Tufello, realizzato dal creative designer Harry Greb, a quello, sempre nello stesso quartiere, realizzato da uno street artist anonimo in piazza degli Euganei; da quello in viale Jonio, realizzato da Anna Maria Tierno a quello apparso su un muro del Trullo ad opera di Mario D’Amico e Manuela Merlo; da quello dipinto sulla serranda del Teatro Brancaccio a quello realizzato dalla street artist Laika tra via della Tribuna di Tor de’ Specchi e piazza d’Aracoeli, all’ingresso di quello che nel film “Febbre da cavallo” era il bar della fidanzata di Mandrake.

Proietti ha sempre avuto un rapporto simbiotico con la sua città e i romani sono sempre stati più che fieri di essere concittadini di questo straordinario personaggio. Il quartiere Tufello ha visto crescere Proietti; l’attore di teatro, cinema e tv viveva, all’epoca, in una casa popolare e in questa zona della periferia di Roma ha maturato il suo amore per il dialetto romano. “È lì che ho cominciato a capire lo spirito del romanesco“, aveva dichiarato l’attore in una vecchia intervista rilasciata a La Repubblica; “Si romanizzava qualsiasi cosa. Il romano è bello anche perché, alla fine, uno se l’aggiusta come je pare“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marcella Chimenti

Marcella Chimenti - La morte dell'immenso Gigi Proietti ci ha colpiti tutti come un fulmine a ciel sereno. Era un personaggio straordinario, che ha scritto pagine di storia del teatro, del cinema e della televisione, pagine di storia della cultura italiana. Un attore con la A maiuscola, "perché se Attore è anagramma di Teatro, lui ne è stato l'esempio più nobile".

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