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Nasce "Super Walls", la prima biennale di street art antismog

Un'iniziativa bella e lodevole quella che si terrà in Veneto nel mese di giugno, ovvero la prima edizione del Festival "Super Walls", biennale di street art antismog in cui verrà utilizzata la pittura made in Italy Airlite, nota a livello internazionale.

Arte
Pubblicato il 2 giugno 2019, alle ore 21:20

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Nasce "Super Walls", la prima biennale di street art antismog

L’arte al servizio dell’ambiente. Nasce “Super Walls – Festival Biennale della Street Art“, la prima biennale di arte di strada che combatte l’inquinamento. Un festival di muralismo sostenibile dove, tra il 6 e il 16 giugno 2019, alcuni degli street artist più noti nel panorama internazionale, nello specifico 10 artisti italiani e 4 francesi, lavoreranno insieme tra Padova e Abano Terme per dipingere e riqualificare 20 grandi superfici designate, messe a disposizione da soggetti pubblici e privati, utilizzando la pittura made in Italy Airlite, una particolare vernice che assorbe l’inquinamento e purifica l’aria, già utilizzata per la realizzazione di quello che venne considerato il murale ecosostenibile più grande d’Europa, situato a Roma.

Organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, dall’Assessorato alla cultura del Comune di Abano Terme e dall’associazione culturale CIMI, in collaborazione con il Comune di Rennes – un’analoga manifestazione è in programma a ottobre nella città francese – il festival si inserisce nel progetto “Air is art“, la no profit che promuove il tema della qualità dell’aria attraverso l’arte sostenibile, guidata da Kristen Grove e Antonio Cianci, AD della società che produce la tecnologia Airlite, il quale dichiara: “Air is Art nasce per regalare alle nostre città bellezza e aria pulita grazie alla mano di artisti in grado di utilizzare i prodotti Airlite in modo originale, come un acquarello“.

La street art è ormai considerata una forma d’arte a tutti gli effetti, sono rimasti in pochi a considerarla come arte minore. Gli street artist vengono sempre più spesso considerati non solo artisti ma anche vere e proprie icone del nostro tempo – inevitabile il riferimento allo street artist più famoso del momento, ovvero Banksy – capaci di esprimere con la loro arte tematiche importanti e messaggi di denuncia di varia natura. La lungimirante idea alla base di questo nuovo festival è quella di aggiungere al valore artistico e urbanistico della street art anche un valore ambientale, che possa essere d’aiuto nella lotta all’inquinamento che incombe sulle nostre città e che riempie l’aria che quotidianamente respiriamo.

Il gallerista Carlo Silvestrin, ideatore e curatore dell’iniziativa insieme alla critica d’arte Dominique Stella, spiega che Padova è una delle città più inquinate d’Italia e la street art interverrà come forma d’espressione nei quartieri periferici e industriali, contribuendo attivamente alla riqualificazione di questi ambienti, sia sotto il profilo estetico che ambientale. Aggiunge, inoltre, che per il futuro prossimo uno degli obiettivi è una sorta di connessione con la Biennale di Venezia. “L’idea progettuale a medio-lungo termine“, conclude Silvestrin, “è quella non solo di promuovere un grande evento artistico ad Abano Terme e Padova, ma di tracciare, in futuro, una connessione con la Biennale di Venezia, per intercettare e convogliare su Padova e sul comprensorio termale parte dei massicci flussi turistici che arrivano nella città lagunare per la Biennale di Arte Contemporanea“.

La pittura Airlite e le location coinvolte

Airlite è, infatti, una pittura amica del pianeta, che permette agli street artist coinvolti di esprimersi e dare un nuovo volto al territorio urbano e suburbano migliorando, allo stesso tempo, la qualità dell’aria di città fortemente inquinate. Le vernici Airlite, attivate dalla luce sia naturale che artificiale, sono in grado di purificare l’aria depurandola dall’88,8% dagli agenti inquinanti, quali ossidi di azoto, benzene e formaldeide, trasformando ogni parete in un depuratore d’aria naturale. Hanno inoltre la capacità di neutralizzare gli odori, eliminare il 99,9% dei batteri, prevenire le muffe, respingere la polvere e lo sporco e ridurre i costi energetici fino al 50%.

Dodici metri quadrati di pittura eliminano l’inquinamento prodotto da una autovettura in un giorno. Ad ogni metro quadro di pittura corrisponde un metro quadro di foresta. Una sorta di bosco invisibile, dunque, riossigenerà la aree scelte per la riqualificazione. Diversi edifici collocati nei quartieri periferici e industriali delle due città venete saranno coinvolti nell’iniziativa, tra questi troviamo: il Teatro Polivalente e l’edificio fronte Duomo di Abano Terme, mentre a Padova i luoghi interessati sono i muri di un’abitazione e di tre condomini privati, uno dei più antichi cinema cittadini, il Rex, l’Istituto Rogazionisti, il Consorzio ZIP, alcuni supermercati Alì, il MAAP, il Green Logistics Expo e il DAB Pumps.

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Cosa ne pensa l’autore
Marcella Chimenti

Marcella Chimenti - Un'iniziativa davvero lodevole. Personalmente sono un'amante dei murales, espressione artistica fruibile da chiunque, in qualunque luogo e senza il pagamento di un biglietto d'ingresso. Nutro una notevole ammirazione, infatti, per l'opera di Banksy, lo street artist più noto del momento, e considero la sua opera estremamente attuale e brillante. Se poi alla street art si aggiunge, oltre al valore artistico e di riqualificazione insito nella tecnica, anche quello ambientale, ecco che si arriva ad un obiettivo estremamente valido. Spero che questo nuovo festival ottenga il successo che merita.

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