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L’Italia si conferma il paese più influente del mondo in fatto di cultura

A decretarlo è stato il Cultural Influence Ranking 2019 stilato da Us News & World Report. Da questa classifica emerge come il Belpaese non abbia rivali per quanto riguarda l’arte, la cultura, l’intrattenimento e la moda.

Arte
Pubblicato il 21 marzo 2019, alle ore 12:03

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L’Italia si conferma il paese più influente del mondo in fatto di cultura

Negli ultimi anni identifichiamo sempre più spesso l’Italia come un Paese in lento ma inesorabile declino (come attestato anche dal FMI). La classe politica è stata additata come una delle artefici di questa disfatta, incapace di fronteggiare realtà che hanno invece saputo cogliere le opportunità offerte dalla globalizzazione.

Eppure, nonostante le impressioni generali, il nostro Paese continua a dettar legge in fatto di arte e cultura. A riconoscerlo è stata la graduatoria intitolata Cultural Influence Ranking 2019 stilata da Us News & World Report, alla quale hanno contribuito la società di consulenza Bav Group e la Wharton Business School dell’Università della Pennsylvania.

Da questa classifica emerge come l’Italia continui nonostante tutto a far tendenza. Così come nel 2018, anche l’edizione di quest’anno ci colloca ai vertici in fatto di arte, cultura, intrattenimento e moda. L’attrattiva del nostro Paese è un dato di fatto che non viene scalfito da altri paesi come Francia e Spagna, che si collocano rispettivamente al secondo e al terzo posto in classifica.

Oltre ad un elevato patrimonio culturale, il modo di vivere tipico degli abitanti della Penisola continua ad affascinare all’estero. La spensieratezza, e la cultura artistica capace di influenzare gli stili e le tendenze di tutto il mondo, diventano un fenomeno degno di essere studiato.

Ma per quale ragione avremmo una cultura influente? A farci emergere troveremmo il buon cibo, la moda e il design, tutti elementi che traggono origine da una tradizione artistica millenaria, profondamente radicata nel dna stesso del popolo italiano. In altre parole, il nostro è un marchio di fabbrica immediatamente riconoscibile e particolarmente apprezzato all’estero. Al resto ci pensa lo stereotipo di un paese romantico, spensierato, e dove si mangia bene. La nostra situazione peggiora però quando parliamo di diritti umani, dove occupiamo il 19esimo posto, mentre come qualità della vita ci dobbiamo accontentare della 22esima posizione. Scivoliamo invece al 46esimo posto in fatto di corruzione, trasparenza, fiscalità e burocrazia, dimostrando ancora una volta che alcune pecche della nostra storia sono alquanto dure a morire.  

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - All’estero continuiamo ad essere il paese della dolce vita, dell’ottimismo, e di un saper vivere che non ha eguali in nessun altro posto del mondo. E a noi italiani questa cosa desta orgoglio, rendendoci però poco inclini a comprendere quelle che sono le abitudini degli altri popoli. Siamo quindi sulla bocca di tutti: non a caso siamo il popolo su cui esistono più stereotipi, ma che chiunque - in fin dei conti - invidia.

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