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Toxic Toby, l’orsetto di peluche che tossisce se l’aria è inquinata

L'aria, soprattutto nelle grandi città, è spesso inquinata. A Londra un orsacchiotto fissato sul palo di un semaforo, con dei colpetti di tosse, rivela quando la salute è a rischio.

Ambiente
Pubblicato il 18 ottobre 2018, alle ore 10:28

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Toxic Toby, l’orsetto di peluche che tossisce se l’aria è inquinata

Un orsetto di peluche, appeso al palo di un semaforo di Londra, sta catturando l’attenzione dei passanti; questa volta però, non si tratta di un giocattolo lasciato dai parenti di un bambino morto in un incidente stradale, come spesso accade con fiori e giocattoli ai semafori o sui cigli della strada, ma di un peluche che reagisce con la tosse se l’aria è inquinata.

Secondo una ricerca condotta dal London’s Kings College, sarebbero più di novemila le persone che ogni anno muoiono a causa di problemi respiratori derivanti dal traffico automobilistico. Di qui l’idea di segnalare, in caso di alto livello d’inquinamento dell’aria, il rischio per la salute.

Toxic Toby, l’orsacchiotto che tossisce

La scelta di come far transitare l’informazione dell’aria inquinata è stata realizzata attraverso un orsetto che reagisce alle polveri sottili. A ideare l’orsacchiotto è stato un giovane italoinglese, William Cottam, con la collaborazione di un team di creativi che al peluche avrebbero dato anche un nome, Toxic Toby.

Quando il livello delle polveri sottili presenti nell’aria va oltre il consentito, Toxic Toby reagisce nel più comune dei modi: comincia a tossire proprio come farebbe una persona, mettendo in questo modo in allerta le persone che gli passano accanto. L’orsacchiotto che reagisce alle polveri come un essere umano in realtà è un robot realizzato con una stampante 3D. Il compito di Toxic Toby è quello di analizzare in tempo reale quanto BreezoMeter, un sito web che tiene costantemente sotto controllo la qualità dell’aria, gli invia.

Il problema dell’inquinamento è molto sentito ma non ancora in maniera sufficiente, per questo Toxic Toby, l’orsacchiotto che tossisce, è diventato il protagonista di una campagna di sensibilizzazione ai problemi generati dall’inquinamento. William e il suo team sperano che la gente e i politici considerino seriamente il problema. Toxic Toby ha già una lista di appuntamenti: dopo Londra andrà a Parigi, quindi in Italia, a Roma e Milano, poi negli Stati Uniti.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Molto buona l'idea di segnalare quando l'aria è al limite, peccato segni un limite "raggiunto". Mi piacerebbe pensare che esiste qualcosa che freni prima del "è già troppo tardi". L'obbligo, in determinati giorni stabiliti, di non utilizzare le auto o di utilizzarle solo se nella necessità sarebbe già qualcosa, ma alla fin fine se non c'è la volontà e la coscienza di quanto sta accadendo all'ambiente e all'uomo, le leggi non bastano.

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