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Stanziato un piano contro il riscaldamento climatico

Lo ha presentato la Commissione, che vuole raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050: riforme contro il cambiamento climatico che secondo molti esponenti della Commissione stessa sarà il più ambizioso mai messo in atto finora nel mondo.

Ambiente
Pubblicato il 15 luglio 2021, alle ore 19:55

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Stanziato un piano contro il riscaldamento climatico

Un ambizioso progetto messo in atto dalla Presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen mira alla lotta ai cambiamenti climatici, il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, afferma che si tratta di una svolta epocale, si mira a ridurre le emissioni di circa 11 mila centrali energetiche e industrie in tutta Europa.

Si progetta entro il 2050 l’ambizioso piano per ridurre le emissioni di gas serra, un forte rilancio dell’Emissions Trading System (Sistema di scambio delle emissioni, ETS), sono soggette all’ETS soltanto 11 mila industrie e centrali energetiche particolarmente inquinanti, che producono circa il 40 per cento delle emissioni dell’Unione Europea, nuovamente andrà a toccare le emissioni delle auto più inquinanti e del riscaldamento.

il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), è un sistema che costringerà le aziende internazionali che operano in settori particolarmente inquinanti a pagare per le emissioni da loro prodotte se vogliono importare in Europa. Ci saranno tasse per agenti altamenti inquinanti, come i carburanti, di navi e e aerei. I settori coinvolti saranno quelli dell’acciaio, del cemento, dell’alluminio e dei fertilizzanti. 

Entro il 2035 sarà vietata la vendita di auto che vanno a benzina o gasolio. Tutte le auto saranno quindi a emissioni zero, le grandi industrie che inquinano tanto potranno dare gratuitamente alcune quote a quelle che inquinano meno, tutti i settori dell’Ets dovranno abbattere le emissioni del 61%.

 Il piano si chiama “Fit for 55” (Pronti per il 55) e si compone di 13 diverse iniziative politiche che nel complesso mirano a ridurre entro il 2030 le emissioni del 55 per cento. Ci sarà soprattutto una rivoluzione nel settore automobilistico, e si farà qualcosa anche per i paesi più poveri, che riceveranno sovvenzioni, che utilizzano fonti energetiche non rinnovabili. Secondo il vicepresidente molti saranno contrari, la transizione ecologica rimarrà un duro ostacolo da superare per molti.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Un gran piano quello fortemente voluto dalla commissione. Sicuramente ci saranno miglioramenti nel settore delle automobili, non più veicoli inquinanti, ma sono contenta che i governi abbiano mosso i primi passi verso un cambiamento epocale, sarebbe importante farlo in tutti i settori, non solo nell'ambiente, comunque piano piano si va verso una rivoluzione.

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