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Sicilia: scoperti sei vulcani sottomarini

A pochi chilometri della regione della Sicilia sono stati scoperti ben sei vulcani sottomarini che fino ad oggi non erano rappresentati sulle carte nautiche.

Ambiente
Pubblicato il 2 agosto 2019, alle ore 15:46

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Sicilia: scoperti sei vulcani sottomarini

Non uno, ma ben sei i vulcani sottomarini scoperti nelle immediate vicinanze dell’isola della Sicilia. Si parla di una distanza di pochi chilometri, sul lato sud-occidentale ed hanno anche dei nomi: si chiamano Ianassa, Doride, Ianera, Nesea, Climene e Actea.

Nonostante i vulcani fossero così a Sud, la scoperta è arrivata da Trieste, più precisamente dall’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale. La novità è già stata riportata su Marine Geology e lo studio non solo ha dimostrato una precedente teoria secondo la quale c’erano tre vulcani sottomarini, ma che in realtà ce ne sono altri tre per un totale di sei vulcani.

Vulcani sottomarini in Sicilia: possono essere un pericolo?

Per ricostruire ad hoc il fondale marino sono state utilizzate delle carte nautiche ad alta risoluzione insieme ad alcune analisi magnetiche e sismiche. Sono posizionati ad una profondità di che varia tra gli 80 e gli 180 metri, per un diametro che varia tra i 400 e i 1200 metri.

Per rendere un’idea della distanza, tutti i vulcani sono in un raggio di 22 chilometri dalla costa e in particolare uno è a soli 7 chilometri dalla terraferma: è Actea che presenta una colata lavica molto particolare in quanto può raggiungere anche i 4 chilometri di distanza. 

La scoperta di questi vulcani è particolarmente importante perché fino ad oggi nelle carte nautiche non erano rappresentati; ciò significa che esistono ancora dei territori così vicini ma poco esplorati. Quelle tratte sono state anche attraversate dalle navi e avere una chiara idea di cosa c’è sul fondale marino aiuta anche nel caso di eventuali piani di emergenza legati al rischio vulcanico delle zone che presentano un’elevata densità di popolazione. La cosa che non è ancora stata studiata, ma che sicuramente sarà fatto più avanti, è se effettivamente sono ancora attivi oppure se sono spenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Ora sarà importante studiare il comportamento di questi vulcani. Già hanno visto che la lava di uno dei sei arriva fino a 4 chilometri e potrebbe rappresentare effettivamente un pericolo se dovesse attivarsi da un momento all'altro, non tanto per la lava, quanto per le ceneri e i lapilli legati all'eruzione.

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