Iscriviti

Shanghai: la raccolta differenziata costringe i cittadini a mangiare fuori casa

Le nuove regole della raccolta differenziata hanno creato disagi e panico tra gli abitanti di Shanghai, che in alcuni casi, pur di non essere bersagliati dai controlli delle autorità, preferiscono mangiare al ristorante.

Ambiente
Pubblicato il 19 luglio 2019, alle ore 23:06

Mi piace
9
0
Shanghai: la raccolta differenziata costringe i cittadini a mangiare fuori casa

Da lunedì primo luglio 2019 a Shanghai è entrato in vigore il nuovo regolamento in fatto di raccolta differenziata dei rifiuti. Fin qui ci sarebbe da gioire, se non fosse che il nuovo sistema si sta dimostrando un calvario. A risentirne sono i cittadini, chiamati a segregare i rifiuti in quattro bidoni diversi, uno per vetro e lattine, uno per i rifiuti speciali come ad esempio i farmaci, uno per l’umido e infine uno per l’indifferenziato.

Di primo acchito si sarebbe propensi a ritenere che non ci sarebbe nulla di strano, fatto sta che nelle ultime settimane molti degli abitanti della più popolosa città cinese si sono lamentati. Dal loro punto di vista, le regole sarebbero troppo rigide, ma allo stesso tempo anche poco chiare.

Ad esempio uno degli aspetti più controversi riguarda ossi e lische di pesce: i cittadini infatti non capiscono perché i primi debbano finire nell’indifferenziato, mentre i secondi nell’umido. Da qui le autorità hanno deciso di distribuire 100mila pacchetti di carte da gioco, dove su ognuna di esse è presente un rifiuto e la relativa modalità di smaltimento. L’intenzione sarebbe quella di insegnare alla popolazione come differenziare i rifiuti attraverso il gioco.

Ma a non andare proprio giù sono una serie di ripercussioni legate al nuovo sistema di raccolta. È stato infatti istituito un primo gruppo di supervisori che avrà modo di controllare in modo casuale i rifiuti esposti nei 16 distretti della metropoli. Per chi non rispetta il contenuto dell’ordinanza, la multa da scontare è pari a 200 yuan, poco più di 25 euro. Ma a mettere in apprensione non è l’aspetto pecuniario.

I trasgressori avrebbero infatti anche maggiori difficoltà ad accedere al sistema dei prestiti bancari, ma soprattutto potrebbero venire penalizzati in sede di determinazione del punteggio sociale, il sistema che permetterà di valutare la credibilità e la rispettabilità di ogni cittadino dal punto di vista finanziario, legale ma soprattutto sociale. Da qui in tanti, pur di non sbagliare, preferiscono non mangiare a casa per non creare rifiuti: il rischio sarebbe infatti quello di smaltirli in maniera impropria, vedendosi decurtare dei punti dal proprio sistema di credibilità sociale.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Ben venga l’introduzione di un sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, ma qui il provvedimento più che andare incontro all’ambiente, sembra sia stato creato per mettere in piedi uno stato di polizia. Ogni aspetto della vita dei cittadini verrà monitorato, creando una sorta di pagella che funzionerà come una patente a punti. A rimetterci saranno coloro che non stanno molto attenti a come smaltiscono i rifiuti.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!