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Rapporto clima e ambiente: temperature su di 5 gradi entro il 2100, siccità, incendi e povertà

Le temperature aumenteranno di cinque gradi entro il 2100, arrivando a temperature di 40 gradi, senza intervalli di pioggia, scenario apocalittico che ci attende nel prossimo futuro.

Ambiente
Pubblicato il 20 settembre 2020, alle ore 18:05

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Rapporto clima e ambiente: temperature su di 5 gradi entro il 2100, siccità, incendi e povertà

Temperature che aumenteranno di cinque gradi nel prossimo avvenire, con 40 gradi perenni e nessuna alternanza di pioggie, con scenari di siccità incendi e inondazioni, questo è il futuro che ci aspetta se non facciamo qualcosa e la politica non cambia le cose. È lo scenario previsto dai ricercatori del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc) che presentano oggi il rapporto Analisi del rischio. 

Gli studiosi del Cmcc si sono concentrati sui singoli settori (costi economici, città, rischio idrogeologico, acqua, agricoltura, incendi) per fornire elementi scientifici a chi dovrà prendere decisioni fondamentali per i prossimi decenni, spiega Donatella Spano, docente di Agrometeorologia all’Università di Sassari. Si dovrà lavorare sul taglio delle emissioni di anidride carbonica o il futuro sarà pessimistico.

Con una temperatura media per l’Italia che crescerebbe di 5 gradi entro il 2100 e un costo, in termini prettamente economici di 8 punti percentuali di Pil procapite. «È assolutamente necessario un modello di sviluppo diverso, anche perché continuando così ci saranno costi sociali elevatissimi che ricadranno sulle fasce più deboli», avverte la professoressa Spano.

«Purtroppo il Mediterraneo, per la sua geografia e la sua variabilità climatica, è considerata una zona critica, sulla quale il global warming potrebbe avere un impatto più forte che altrove», continua Spano. «Per questo è importante prepararsi a tale eventualità e lavorare per accrescere la resilienza dei territori».

Ci aspettano scioglimento di ghiacciai, inondazioni, siccità, incendi, mortalità che colpirebbe posti con infrastrutture inadeguate, all’innalzamento dei mari che potrebbe inghiottire interi arcipelaghi, all’aumento di eventi atmosferici estremi sulle coste atlantiche degli Usa.

Un settore particolarmente sensibile sarà quello dell’agricoltura: temperature africane e lunghi periodi di siccità potrebbero ridisegnare completamente i campi coltivati. Un quadro drammatico e una sfida ardua, quella di convincere la politica italiana ad agire immediatamente. «Ma sono ottimista», conclude Spano. «Negli ultimi anni ho visto crescere in Italia la richiesta di protezione ambientale».

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Sono preoccupata riguardo il riscaldamento globale, già con Greta Thunberg in auge abbiamo affrontato il fenomeno. Non dobbiamo mettere la testa sotto la sabbia e ci auspichiamo che la politica faccia qualcosa a riguardo, perchè già avvengono fenomeni di scioglimento dei ghiacciai, inondazioni e incendi e nel nostro piccolo dobbiamo fare qualcosa per preservare la natura e permettere che non avvenga emissione di co2.

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