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Percorre 140 km a nuoto da Pola a Cervia: "Teniamo il mare pulito"

Andrea "Pelo" Di Giorgio ha compiuto un'impresa unica: è riuscito a percorrere a nuoto 140 km dalla Croazia a Cervia per sensibilizzare riguardo l'inquinamento del mare che è contaminato da plastica e rifiuti.

Ambiente
Pubblicato il 1 agosto 2021, alle ore 11:43

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Percorre 140 km a nuoto da Pola a Cervia: "Teniamo il mare pulito"

Ci sono persone in grado di superare i propri limiti e che riescono a raggiungere grandi traguardi in nome di una buona e giusta causa. L’ultima impresa, in tal senso, l’ha compiuta Andrea “Pelo” Di Giorgio che è riuscito a nuotare per ben 140 km da Pola sino a Cervia con un obiettivo: provare a rendere il mare più pulito e sensibilizzare sull’inquinamento. Vediamo la sua impresa. 

Andrea “Pelo” Di Giorgio, un 54enne di origini di Cervia già capace di grandi imprese, come le ultra maratone nei deserti e che ora ha appena terminato una impresa, o meglio una traversata di proporzioni cosmiche. L’uomo è riuscito a percorrere 140 km a nuoto da Pola a Cervia in meno di 4 giorni. Il primo a nuotare per così tanto tempo in questo mare stabilendo un vero e proprio record. 

Un intento che, come lui spiega, è maturato nel seguente modo: “L’idea mi frullava in testa da un po’, da quando più o meno un anno fa, con alcuni amici siamo tornati a nuoto sulle coste pugliesi dalle Isole Tremiti. L’ho lasciata lì a macerare poi una mattina mi sono alzato è mi sono detto: è ora, si va…”

L’obiettivo di Andrea Di Giorgio nasce grazie alla collaborazione con il Comune di Cervia e dell’Apt Emilia-Romagna e con il contributo della Cooperativa bagnini di Cervia. Con questa sua impresa, ha voluto testimoniare e rendere ognuno di noi consapevole riguardo l’inquinamento in mare, i tanti rifiuti e plastica che si intravedono nei nostri mari e spiagge. Grazie anche a una raccolta fondi, vuole sensibilizzare il maggior numero di persone possibile. 

Non è intenzionato a collezionare record, ma per lui il mare e il deserto sono due luoghi che aiutano a farlo sentire maggiormente libero. Una impresa che in mare non è mai stata tentata e che ora ha dato i suoi frutti. Una avventura cominciata in Croazia per poi terminare a Cervia intorno alle 11 di mattina dove amici e curiosi lo attendevano. 

Insieme a lui a compiere questa traversata, vi erano due barche a seguirlo, dove a bordo c’era la sua compagna, oltre a uno skipper, alcuni amici che si sono alternati nell’impresa e un medico per verificare di volta in volta le sue condizioni. Questa impresa sarà il soggetto di un docu-film dal titolo Across me che sarà presentato in anteprima alla 78esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia che prende il via a settembre. 

Afferma che non è stata facile questa impresa considerando anche il mare in burrasca, inoltre ha dovuto fare anche delle pause per idratarsi e reintegrarsi con cibo e acqua. Per prepararsi a una sfida del genere, oltre al fisico che è fondamentale e all’allenamento, ciò che conta maggiormente è la testa, “la necessità di stemperare ansie e paure, la capacità di restare concentrato sulla fatica per tanto tempo. E io ero pronto…”

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Una impresa straordinaria che ha compiuto questo uomo. Oltre all'allenamento e al fisico, la testa gioca un fattore importante anche perché i momenti di difficoltà e di scoramento ci sono, ma non bisogna abbattersi o andare in panico in quanto si rischia di vanificare il tutto. Davvero complimenti a questa impresa e all'intento riguardo la pulizia dei mari e dell'ambiente che stiamo pian piano distruggendo.

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