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Ondata di "caldo africano". Saranno gli anziani a soffrire di più

Nell'ultima settimana di giugno si prevede una forte ondata di caldo, con particolari picchi nelle città del Centro-Nord. Ma attenzione agli anziani, a rischio di disidratazione e di abbandono.

Ambiente
Pubblicato il 23 giugno 2019, alle ore 20:09

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Ondata di "caldo africano". Saranno gli anziani a soffrire di più

Dopo il mal tempo, non è forse ora di fare un bel bagno nel caldo estivo? Eppure i meteorologi non sembrano essere così positivi. Stando alle loro previsioni dall’ultima settimana di giugno, saremo testimoni di una delle più intense ondate di caldo in Europa: un vero e proprio “caldo africano”, talmente rovente e perturbante che si sfioreranno persino i 40 gradi.

In questa settimana di giugno, infatti, vedremo picchi altissimi soprattutto nelle città italiane del Centro-Nord, nello specifico nelle zone di Bologna, Milano, Roma, Torino e Sassari.

Le temperature sfioreranno l’apice tra il 27 e il 29 giugno, ed accompagneranno i 39 milioni di italiani che si stanno preparando a trascorrere le ferie lontani da casa. Come antidoto al caldo, la meta più gettonata rimane sempre il mare, preferita da sette italiani su dieci.

Questo caldo sarà devastante per tutti: in particolar modo, su tutta la popolazione ne soffriranno i più fragili, primi fra questi gli anziani. La Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT), infatti, ha opportunamente messo in evidenza come essi rappresentino la fascia della popolazione che soffre di più il caldo, dato l’alto numero di ricoveri a causa della disidratazione, normalmente registrato nel periodo estivo.

Il presidente della SIGOT va più nel dettaglio, affermando che “la perdita di liquidi e di acqua corporea, infatti, può determinare pericolose alterazioni metaboliche che si manifestano anche con gravi sintomi neurologici“.

Non solo, ma il raggiungimento di temperature particolarmente elevate, per alcuni potrebbe rivelarsi un buon motivo per interrompere l’assistenza. Ciò risulta essere particolarmente dannoso in quanto non solo aumenta il rischio di cadute e di contrarre fratture, ma anche è possibile che vi sia meno rigore nell’assunzione dei propri farmaci.

Siamo in piena allerta “solitudine estiva”, così definita almeno dai geriatri, soprattutto ora che il caldo sta per raggiungere temperature vertiginose.

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Cosa ne pensa l’autore
Rosy Manganelli

Rosy Manganelli - Il raggiungimento di tali temperature mai registrate in Europa è assai preoccupante e, proprio perché non lo si è mai sperimentato prima, non vi siamo abituati: questa ondata di caldo, anche se tanto attesa (visto e considerato un maggio molto umido e piovoso), non è qualcosa che bisognerebbe iniziare a prendere sotto gamba.

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