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Nuovo studio rivela che l’inquinamento atmosferico riduce di 3 anni l’aspettativa di vita

Uno studio condotto da ricercatori tedeschi ha rivelato un nuovo aspetto concernente l'inquinamento atmosferico.

Ambiente
Pubblicato il 9 marzo 2020, alle ore 16:40

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Nuovo studio rivela che l’inquinamento atmosferico riduce di 3 anni l’aspettativa di vita

Recentemente, uno studio scientifico condotto da un gruppo di ricercatori tedeschi, guidati dal dottore e professore Jos Lelieveld, dell’Istituto di chimica Max Planck in Germania e dell’Istituto di Cipro a Nicosia, ha portato alla conclusione che l’inquinamento atmosferico in tutto il mondo provoca ogni anno più di 8.000.000 morti, il che equivale ad abbreviare di quasi 3 anni l’aspettativa di vita media dell’uomo moderno.

Infatti, l’inquinamento atmosferico ha un forte impatto sulle malattie cardiovascolari (dette anche in ambito medico C.V.D.), e rappresenta il 43% della riduzione dell’aspettativa di vita in tutto il mondo. I ricercatori tedeschi, inoltre, rivelano che l’inquinamento atmosferico provoca danni ai vasi sanguigni dell’organismo umano a causa dello stress ossidativo nel corpo, che può portare ad ipertensione, diabete, ictus, infarto e scompenso cardiaco.

Infatti, la maggiore perdita di vite umane a causa dell’inquinamento atmosferico si registra nelle persone anziane, poiché circa il 75% delle morti per inquinamento si verifica in persone di età maggiore ai sessanta anni. “Vale la pena ricordare che il numero di decessi e la perdita di speranza di vita a causa dell’inquinamento atmosferico purtroppo competono con gli effetti del fumo e di altre cause di morte“, ha rivelato il professore Jos Lelieveld ai media.

In confronto, il fumo riduce l’aspettativa di vita di circa due anni, l’A.I.D.S. di circa 1 anno, malattie come la malaria trasmessa da parassiti o insetti di circa 1 anno e tutte le forme di violenza, comprese le guerre, di 6 mesi. Nel loro studio i ricercatori tedeschi stimano che se si riducesse l’inquinamento riducendo le emissioni di combustibili fossili nell’atmosfera, l’aspettativa di vita media nel mondo aumenterebbe di almeno 1 anno, e di quasi 2 anni se tutte le emissioni dell’uomo fossero rimosse dall’aria.

Inoltre, l’Asia orientale, che ha purtroppo la più alta perdita di speranza di vita a causa dell’inquinamento antropico ed atmosferico, potrebbe guadagnare ben 3 anni di vita. In Europa, dove la riduzione dell’aspettativa di vita media è stimata a circa due anni, 1/2 anno potrebbe essere ottenuto con misure adeguate ad abbattere l’inquinamento atmosferico nelle grandi città metropolitane.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - Personalmente credo che la prima cosa da fare per contribuire ad aumentare l'aspettativa di vita sia ridurre drasticamente la quantità di auto a benzina o diesel e implementare quanto più possibile la produzione e vendita di auto elettriche, migliorare le reti dei trasporti affinché le auto diventino sempre meno necessarie, creare sempre più piste ciclabili per incoraggiare le persone a usare la bicicletta, promuovendo uno stile di vita sano ed attivo e lottando così anche contro la sedentarietà. In famiglia non abbiamo più un auto da anni e personalmente, per fortuna, non ne ho quasi mai bisogno, mi sposto a piedi o in autobus, nonostante il quartiere in cui abito non sia ben collegato con il centro della città.

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