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Nel 2018 sulla Terra è sparita una foresta grande quanto l’Inghilterra

Continua senza sosta la dissennata opera di deforestazione dal parte dell’uomo. Lo scorso anno il nostro pianeta ha perso 12 milioni di ettari di foresta tropicale, una superficie del tutto paragonabile a quella dell’Inghilterra.

Ambiente
Pubblicato il 3 maggio 2019, alle ore 18:44

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Nel 2018 sulla Terra è sparita una foresta grande quanto l’Inghilterra

Stando a quanto si può apprendere consultando il rapporto annuale redatto da Global Forest Watch, che riunisce varie organizzazioni pubbliche e private come Google e l’Università del Maryland, nel corso dell’anno 2018 sono spariti dalla faccia della Terra qualcosa come 12 milioni di ettari di foresta tropicale.

Per dare un’idea più tangibile del fenomeno, è come se nel giro di 12 mesi fosse sparito un bosco la cui estensione è di poco inferiore a quella dell’Inghilterra. Il ritmo con il quale viene sostenuta la deforestazione è davvero impressionante, in quanto pari a qualcosa come 30 campi di calcio al minuto.

Dati alla mano, a partire dal 2001 – allorché iniziarono le rilevazioni satellitari – siamo di fronte al quarto peggior anno in fatto di deforestazione. Approfondendo poi le tendenze in atto negli ultimi anni, a destare maggior preoccupazione è la foresta pluviale primaria, quella che per intenderci non era ancora stata toccata dalla mano distruttrice dell’uomo.

È proprio in questa zona di foreste vergini che oltre a poter trovare gli alberi più vecchi, sono presenti anche le maggiori biodiversità del nostro pianeta. Radere al suolo queste zone significa alterare degli equilibri che sopravvivevano da millenni e che non potranno mai più tornare al loro stato originario.

Per Global Forest Watch, nel 2018 queste aree incontaminate sono diminuite di 3,6 milioni di ettari, un valore pari a quelle che sono le dimensioni del Belgio. Ma se nel 2016 e nel 2017 le perdite erano per lo più addebitabili ai grandi incendi, lo scorso anno ad intaccare le foreste pluviali primarie è stata in primo luogo la sistematica attività distruttrice dell’uomo.

I due Paesi più colpiti da questo fenomeno sono stati il Brasile e l’Indonesia, che insieme raggiungono il 46% delle perdite di foreste vergini registrate lo scorso anno. Ma esistono anche altre realtà in cui il disboscamento è in forte ascesa, e sono la Repubblica Democratica del Congo, il Ghana, la Colombia e la Bolivia.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Se dovessimo continuare di questo passo, alla fine del secolo che stiamo vivendo il nostro sarà un pianeta senza alberi. A prevalere su ogni logica resta il dio denaro, il vero artefice di un fenomeno che invece di arricchirci ci sta distruggendo. A poco servono gli appelli e le campagne di sensibilizzazione: per cambiare rotta sarà forse necessaria una catastrofe di proporzioni bibliche?

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