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Molto presto tutti i riscaldatori esterni nei locali pubblici saranno banditi da Parigi

La capitale francese potrebbe presto dire addio ai riscaldatori esterni, quelli che hanno sempre fatto parte della scena parigina e che sono quindi diventati più popolari che mai quando il fumo è stato vietato nei ristoranti dal 2008.

Ambiente
Pubblicato il 28 febbraio 2020, alle ore 00:34

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Molto presto tutti i riscaldatori esterni nei locali pubblici saranno banditi da Parigi

Il problema ambientale è stato sollevato perché purtroppo i riscaldatori esterni utilizzati dai ristoranti o comunque dai locali pubblici parigini per riscaldare le terrazze durante i lunghi mesi invernali francesi causano un alto livello di inquinamento e consumano enormi quantità di energia elettrica o di gas GPL, anche questo utilizzato in diversi luoghi.

Per riuscire a riscaldare per bene una terrazza di un caffè per un inverno intero, si riversa in atmosfera tanta anidride carbonica (CO2) quanto guidare un’auto nuova dotata di motore termico per centoventimila Km o 3 volte la circonferenza del pianeta terra. Così, il tanto discusso sindaco della pittoresca cittadina francese di Rennes (“Ille-et-Vilaine”, in Bretagna) ha vietato aspramente tutti i riscaldatori dall’inizio del 2020, considerandoli troppo inquinanti per il pianeta stesso.

Il suo esempio è stato seguito anche da altre città più piccole di Rennes, come Thonon-les-Bains (Alta Savoia, “Auvergne-Rhone-Alpes”), le quali hanno messo al bando i riscaldatori esterni per locali pubblici e caffè. Il dottor Jacques Boutault, anche sindaco del 2° arrondissement di Parigi, ritiene duramente che un simile divieto dovrebbe essere applicato nella capitale ed oltre, a tutta la Francia al gran completo.

Il dottor Jacques Boutault ha detto ai microfoni della TV locale che lo ha intervistato sull’argomento: “È come se tenessi il riscaldamento acceso all’interno della mia casa, con le finestre spalancate. Non è logico. Vorremmo vietare questi riscaldatori da esterno che funzionano per una piccola quantità di tavoli che vengono riscaldati per coloro che vogliono mangiare fuori dal locale pubblico“.

Tutti i tentativi precedenti di vietare i riscaldatori a Parigi sono miseramente falliti. Tutti i proprietari dei locali e dei caffè dicono che gran parte delle loro entrate rischia di andare in fumo se le loro terrazze diventeranno fredde e non accoglienti in inverno per i visitatori. Al momento, con l’esempio della piccola cittadina di Rennes che ha fatto il controverso passo e con la campagna in corso a Parigi per vietare i riscaldatori da esterno a causa delle preoccupazioni per il loro massiccio consumo di energia elettrica, la capitale francese potrebbe essere la prossima.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - Sono stato a Roma in novembre con amici che non vedevo da tanto tempo. Mi hanno portato in un tipico ristorante che ha una terrazza con questo tipo di riscaldamento da esterno ma, pur non essendo molto freddo, non vedevo l’ora di andare a sedermi vicino a quella fonte di calore. Sono d'accordo sul fatto che siano molto inquinanti e che abbiano alti consumi, però toglierli del tutto è una cosa che personalmente non condivido...

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