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Modifica alle molecole della plastica per renderla ancora più riciclabile

Da un recente studio svolto negli USA dagli scienziati del Lawrence National Laboratory di Berkeley arrivano buone notizie: alterare e modificare le molecole nella creazione delle plastiche per far si che possano essere interamente riutilizzate senza sprechi.

Ambiente
Pubblicato il 4 settembre 2019, alle ore 12:58

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Modifica alle molecole della plastica per renderla ancora più riciclabile

Ormai è sotto l’occhio di tutti il problema della sovrabbondanza della plastica e delle su pessime caratteristiche che la rendono estremamente nociva e pericolsa, ma dai laboratori del Lawrence National Laboratory di Berkeley arrivano buone notizie, sono riusciti a sintetizzare un nuovo tipo di plastica che potrà essere interamente riciclata e riutilizzata una volta che avrà finito il suo corso a differenza di quella attuale che non è così “circolare”.

I materiali plastici odierni essendo derivanti dal petrolio hanno un difficile processo di riciclaggio che comunque porta ad una serie di conseguenze sia sulla resa del prodotto riciclato sia sulla sua estetica, questi prodotti plastici sono composti da molecole chiamate polimeri che a loro volta sono composti da carbonio e monomeri.

Quando i prodotti chimici vengono applicati alla plastica i monomeri si legano a questi e proprio a seguito di questo legame è difficile il processo di riciclaggio, perchè non si riesce perfettamente a dividere le sostanze chimiche con i monomeri, rendendo il prodotto riciclato di vita più breve e non riutilizzabile ancora finendo in inceneritori, discariche o disperso nell’ambiente.

Ad oggi si stima che l’inquinamento plastico sul nostro pianeta ha un impatto di 2,5 trilioni di Dollari, causando gravissimi problemi ad animali e corsi d’acqua, si sono misurate circa 8 milioni di tonnellate riversate nei corsi d’acqua e mari.

Anche le plastiche che sono fra le più riciclabili il PET solo un 20/30 % si riesce a riutilizzare il resto finisce in inceneritori e discariche. In Italia nonostante la raccolta della differenziata stia aumentando (+14%) solo il 60% può essere riutilizzata e allargando la visione al mondo intero solo il 15%.

Peter Christensen, Angelique Scheuermann e Kathryn Loeffler che sono fondatori di questo studio sottolineano l’importanza della loro scoperta, specificando che precedentemente la plastica non era creata per essere realmente riciclata, mentre questo nuovo progetto permette di creare partendo dalla composizione chimica una plastica nuova (chiamata PDK) che successivamente potrà essere totalmente riutilizzata e ricreata grazie alla sua formazione molecolare in grado di slegarsi da ogni agente chimico al quale verrà abbinata, facendo un simpatico paragone con i mattoncini Lego che possono infinitamente essere montati e smontati per ogni sorta di creazione si abbia in mente.

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Cosa ne pensa l’autore
Alessio Attardi

Alessio Attardi - Fantastico, questo nuovo progetto è una speranza sia per quel che rappresenta sia per la soluzione che presenta, dando la possibilità di utilizzare plastiche che, per quanto siano dannose, ad oggi è quasi impossibile farne completamente a meno, ma con la variante che la plastica prodotta potrà essere completamente rilavorata e dare vita a prodotti anche completamente differenti senza limite alcuno.

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