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L’uomo ha iniziato a modificare il clima 10.000 anni fa

Sbaglia chi crede che l’uomo abbia modificato l’ambiente e il clima con l’avvento della rivoluzione industriale; una ricerca internazionale ha fatto risalire l’inizio di questo processo a 10.000 anni fa.

Ambiente
Pubblicato il 2 settembre 2019, alle ore 17:30

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L’uomo ha iniziato a modificare il clima 10.000 anni fa

Il riscaldamento globale, l’inquinamento e gli eventi metereologici estremi sono dei temi sempre più sentiti e discussi a livello internazionale. Responsabile delle sciagure della società moderna viene inequivocabilmente incolpato l’uomo, che con la sua azione sta irreparabilmente trasformando il pianeta in cui vive.

Di primo acchito si sarebbe propensi ad affermare che tutto ciò abbia avuto inizio con la rivoluzione industriale, periodo storico coinciso con un forte incremento della produzione di beni senza precedenti nella storia dell’uomo. Pur non essendo del tutto sbagliato, chi la pensa in questo modo commette però un’imprecisione.

A certificarlo sono i Big Data relativi al periodo compreso tra 10mila e 170 anni fa, raccolti grazie al progetto ArchaeoGLOBE con il contributo di 255 ricercatori internazionali, tra cui figurano anche 5 italiani. Coordinata da Lucas Shephens dell’Università della Pennsylvania, la ricerca da lui capeggiata è stata pubblicata all’interno della prestigiosa rivista Science, dove per mezzo di un articolo, è stato ribadito che l’impatto dell’uomo sulla Terra è da ricondurre ad un periodo assai antecedente all’invenzione del motore a vapore o della bomba atomica.

Si può qui apprendere che l’ambiente e il clima terrestre hanno indubbiamente subito una netta trasformazione nel corso degli ultimi 150 anni, ma il processo avrebbe un’origine molto più remota, risalente addirittura a 10.000 anni fa. È da quel momento che l’uomo inizia a modificare il paesaggio in cui vive, influenzando sempre di più non solo l’ambiente, ma anche il clima.

Le informazioni raccolte in tutto il mondo, suggeriscono che quando alla fine dell’epoca glaciale il clima divenne più umido e piovoso, l’uomo cominciò a disboscare le foreste per coltivare piante e allevare animali. In quei frangenti, bruciare interi ettari di foreste provocò l’emissione di massicce dosi di CO2 nell’atmosfera, che intaccarono gli equilibri di antica data presieduti dalla natura, seppur in maniera marginale; il netto cambio di passo è arrivato però solo recentemente, facendo diventare il global warming uno degli argomenti che l’intera umanità non può più far finta di non vedere.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Ogni gesto messo in pratica da ognuno di noi ha una sua conseguenza, specie oggi che viviamo in una società consumistica, dove ogni minima comodità ha una ripercussione sulla Terra sia in termini di risorse, che di impatto ambientale e climatico. Indietro ovviamente non si può più tornare, ma si spera che in futuro si possa mettere in atto una serie di provvedimenti che limitino al minimo la nostra impronta sul pianeta in cui viviamo.

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