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L’impatto dell’uomo sull’ambiente sta progressivamente decimando le lucciole

L’impatto dell’uomo sull’ambiente ha diverse conseguenze, tra cui la progressiva scomparsa delle lucciole. A decimarle troviamo i pesticidi, la cementificazione e l’inquinamento sia atmosferico che luminoso.

Ambiente
Pubblicato il 25 giugno 2019, alle ore 22:51

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L’impatto dell’uomo sull’ambiente sta progressivamente decimando le lucciole

Un tempo molto diffuse, oggi le lucciole con i loro spettacoli luminosi stanno diventando un fenomeno più unico che raro. Presenti in tutto il mondo in oltre 2000 specie diverse, un tempo donavano quel tocco romantico alle passeggiate che ci si concedeva durante le ore serali.

Ora, però, tutto ciò rischia di diventare solo un triste ricordo. Scovarle è diventata un’impresa insormontabile, anche perché sono tanti i fattori ad incidere negativamente sulla loro sopravvivenza. Il loro habitat naturale viene continuamente danneggiato dall’uso di pesticidi, dalla sempre più rapida cementificazione, dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento non solo atmosferico, ma anche luminoso.

Le lucciole sono infatti dei coleotteri che riescono a brillare grazie all’effetto della bioluminescenza, una reazione chimica utilizzata come richiamo finalizzato all’accoppiamento. Gli esemplari maschi sono in grado di farsi notare attraverso una luce intermittente di breve durata, mentre le femmine sono in grado di emettere una luce fissa anche per un paio d’ore. È chiaro quindi che le luci notturne, specie quelle riscontrabili nelle grandi città, disturbano i riti di accoppiamento, in particolar modo durante i mesi di giugno e luglio, quando gli esemplari femmina sincronizzano i loro segnali luminosi con quelli emessi dai maschi.

Ovviamente oltre all’inquinamento luminoso, anche la cementificazione gioca a loro sfavore. Questi insetti hanno per lo più bisogno di prati e boschi, meglio se collocati in zone umide ed ombrose, da cui ricavare nettari e pollini necessari per sopravvivere. Sotto questo punto di vista, l’aumento delle temperature complica ancora di più le cose, in quanto rende più aride ed inospitali le zone che fino a pochi decenni fa erano a tutti gli effetti il loro habitat naturale.

L’impatto dell’uomo si concretizza anche per mezzo dell’utilizzo dei pesticidi, che di fatto oltre ad uccidere questo coleottero eliminano anche lumache e chiocciole, animali di cui le lucciole si nutrono durante il loro stato larvale. Come concluso da Mauro Gobbi, ricercatore nella sezione Zoologia degli invertebrati e Idrobiologia del Muse, le lucciole rappresentano un ottimo indicatore dello stato di salute delle condizioni ambientali in cui viviamo. In altre parole la loro scomparsa deve essere interpretata come un campanello d’allarme riguardante le trasformazioni che stiamo vivendo, caratterizzate da una rapida perdita delle biodiversità.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Ancora una volta dobbiamo comprendere che qualsiasi nostra seppur minima azione ha serie conseguenze sul nostro pianeta e sulle specie viventi che lo popolano. È chiaro a questo punto che se le lucciole stanno scomparendo vuol dire che vengono meno le condizioni necessarie per la loro sopravvivenza. Ancora una volta urge prendere qualche provvedimento che possa invertire la tendenza in atto negli ultimi decenni, sempre che ciò sia ancora possibile e soprattutto ci sia la voglia di farlo.

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