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L’Etna sta scivolando in mare: rischio tsunami

Gli scienziati, controllando scrupolosamente i movimenti dell'Etna, hanno scoperto che sta scivolando nel mare, creando un allarme tsunami. Ecco tutto ciò che c'è da sapere.

Ambiente
Pubblicato il 20 ottobre 2018, alle ore 17:03

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L’Etna sta scivolando in mare: rischio tsunami

Un lato del vulcano più attivo d’Europa, sta scivolando lentamente nel mare. Questa la scoperta fatta dagli scienziati del “Geomar Helmholtz Centre for Ocean Research” di Kiel, che continuano a monitorare molto attentamente gli spostamenti dell’Etna. Se il vulcano dovesse affondare in modo più improvviso e veloce, creerebbe uno tsunami che risulterebbe distruttuvo per tutta la regione.

Quella degli scienziati è una ricerca che si sta svolgendo ormai da tempo, proprio per aver riscontrato un abbassamento del vulcano in questione. In solo otto giorni hanno potuto constatare che il fianco sud-orientale dell’Etna è sprofondato di quattro centimetri sotto il livello del mare. In molti hanno provato ad ipotizzare la motivazione che spinge il vulcano a scivolare sotto l’acqua e finalmente sono riusciti a trovare una risposta.

Le cause ed il rischio tsunami

Da quanto si apprende dalle ricerce che sono state svolte dagli scienziati del”Geomar Helmholtz Centre for Ocean Research”, solo il lato sud-orientale dell’Etna sta tristemente sprofondando, mentre il resto del vulcano continua a rimanere stabile. L’ipotesi del rischio tsunami è stato diffuso da diversi media nazionali, in particolare da uno studio pubblicato sulla rivista “Science Advances, coordinato dal Centro tedesco Helmholtz, che ha tra gli autori tre ricercatori italiani dell’Osservatorio Etneo dell’Ingv di Catania.

Secondo i calcoli fatti, se l’Etna dovesse continuare questa sua discesa in modo ancora più rapido ed improvviso, creerebbe uno tsunami di portate distruttive per l’intera regione. Gli scienziati, però, non sono in grado di prevedere se questo terribile fatto accadrà o quando avverrà, poichè i movimenti del vulcano sono imprevedibili, tanto da non riuscire a scoprire fino a quando questa discesa potrebbe continuare o se prima o poi finirà per stabilizzarsi.

Inizialmente si pensava che l’Etna stesse affondando a causa dell’ascea del magma, ma ora si è giunti alla risposta definitiva che spiega come mai il lato sud-orientale sta affondando in mare. La causa scatenante è la spinta gravitazionale, che traina il vulcano al di sotto del livello del mare: niente di più semplice e soprattutto naturale, che potrebbe però creare un disastroso di enormi proporzioni. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Trovo sia incredibile come una notizia di tale portata non venga trasmessa anche nei telegiornali più importanti. Si parla del nostro territorio, della nostra terra. Il vulcano più attivo d'Europa sta sprofondando lentamente in mare e nessuno ne parla come si dovrebbe. La scienza sta ormai passando in secondo piano di fronte a tutto.

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