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Inghilterra: cotton fioc, cannucce e palette di plastica al bando da aprile 2020

In Inghilterra dall'anno prossimo parte il divieto per la produzione di cotton fioc, cannucce e agitatori per bevande in plastica. L'obiettivo è ridurre la plastica negli oceani.

Ambiente
Pubblicato il 23 maggio 2019, alle ore 22:42

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Inghilterra: cotton fioc, cannucce e palette di plastica al bando da aprile 2020

Il problema dello smaltimento della plastica sta prendendo una piega decisiva, al punto che con il passare dei prossimi mesi sarà sempre meno utilizzata e venduta. L’ultima novità riguardo questo materiale dalla durata “eterna” arriva dall’Inghilterra, che bandirà, a partire dal mese di aprile del 2020 le cannucce, i cotton fioc (detti anche bastoncini cotonati) e gli agitatori per bevande (le palette usate per mischiare lo zucchero nel caffé).

Sono miliardi le cannucce che ogni anno vengono utilizzate e riversate nella spazzatura, nei mari e in tutti gli ambienti possibili ed inimmaginabili. Questo nuovo divieto serve per proteggere proprio la vita marina dalle famose isole di plastica. Tale norma era stata già attuata lo scorso anno con entrata in vigore nel 2019, tuttavia a causa di alcuni ritardi i tempi sono slittati all’anno prossimo.

Addio alla plastica per salvare il pianeta e l’ambiente

Alcuni bar e ristoranti hanno già preparato delle alternative in carta. Con questo divieto si dovrebbe evitare l’utilizzo di 4.7 miliardi di cannucce, 316 milioni di agitatori in plastica e 1.8 miliardi di bastoncini cotonati che presentano il gambo in plastica. Qualora l’utilizzo delle cannucce fosse obbligatorio a causa di problemi medici, allora saranno fatte delle eccezioni.

Questi oggetti sono spesso usati per pochi minuti, ma impiegano centinaia di anni per essere smaltiti. Purtroppo vanno a finire nei nostri mari e oceani e danneggiano la preziosa vita marina“, ha dichiarato il segretario all’ambiente Michael Gove. Nonostante siano in tanti ad accogliere questa nuova soluzione, altri si oppogono alla decisione, spiegando che il problema andrebbe arginato limitando la produzione non solo di 3 oggetti, ma di tutto ciò che è fatto di plastica monouso.

Secondo gli ultimi dati raccolti, sono oltre 150 milioni le tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nei mari e negli oceani e diversi milioni di esemplari animali, tra uccelli e mammiferi marini, muoiono a causa di queste negligenze. Basterebbe poco per arginare il problema, come ad esempio evitare di acquistare stoviglie e oggetti monouso, ricorrendo ad altri materiali riutilizzabili o alle alternative biodegradabili.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Si tratta di un provvedimento drastico, ma è necessario se si vuole ridurre il consumo di plastica. Anche se penso che basti riciclarla e sensibilizzare di più le persone al riciclo, imponendo degli obblighi, con relative multe a chi sbaglia a differenziare. Con la plastica riciclata si riesce a recuperare la maggior parte dei prodotti.

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