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Inalatori ecologici per le persone affette da asma al fine di combattere l’effetto serra

Diversi ricercatori britannici affermano che le persone affette da asma potrebbero ridurre il loro impatto sull'ambiente passando a farmaci più green ed emettendo così meno CO2.

Ambiente
Pubblicato il 1 novembre 2019, alle ore 16:42

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Inalatori ecologici per le persone affette da asma al fine di combattere l’effetto serra

Alcuni ricercatori inglesi hanno affermato che le persone affette da asma o malattie ai bronchi, potrebbero diminuire il loro impatto sull’ambiente passando a farmaci più green. Una conversione del genere si ritiene possa avere un impatto ecologico grande quanto diventare vegetariano o un riciclatore accanito. Secondo gli esperti, l’utilizzo dei consueti inalatori comporta quasi il 4% delle emissioni di gas serra.

Questo suggerimento deriva dal fatto che alcuni inalatori utilizzati attualmente dai malati di asma e contenenti broncodilatatori, rilasciano gas serra responsabili del riscaldamento globale. In particolare, uno dei gas in questione appartiene alla famiglia degli idrofluoroalcani ed è usato come propellente per spruzzare il farmaco dall’inalatore in bocca.

I ricercatori stimano che la sostituzione anche di uno su 10 di questi inalatori con un tipo più ecologico ( e cioè di inalatori a polvere secca) ridurrebbe le emissioni equivalenti di anidride carbonica di 58 chilotonnellate. Questo è simile all’impronta ecologica di 180.000 viaggi di andata e ritorno in auto da Londra ad Edimburgo.

Tuttavia, questi suggerimenti avanzati possono mettere una pressione non indifferente sui soggetti interessati da malattie polmonari. Come prima cosa, bisogna consulatare un medico prima di cambiare farmaco e non sempre questo può funzionare, visto che alcuni pazienti potrebbero non essere in grado di cambiarli del tutto.

Gli scienziati inglesi, affermano che ciò potrebbe essere una buona soluzione, ma mettendosi nei panni dei malati di asma, cambiare farmaco e modalità di assunzione non sarà sicuramente facile. Ciò combatterebbe l’inquinamento da gas serra ma potrebbe generare ansia e preoccupazione nei malati di asma.

Progressivamente comunque, le case farmaceutiche si specializzeranno sempre di più in soluzioni ecologiche e nella produzione di inalatori a polvere secca che possano soddisfare i bisogni di tutte le persone asmatiche, come e più degli inalatori attuali, così da poter salvaguardare il clima senza mettere a rischio la salute delle persone.

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Cosa ne pensa l’autore
Carlo Crescenzi

Carlo Crescenzi - Ben venga qualsiasi soluzione per combattere i problemi climatici, ma che gli asmatici debbano preoccuparsi prima e più di altri di trovare soluzioni mi sembra offensivo. Un asmatico non utilizza un inalatore per libera scelta, ma su prescrizione medica, al bisogno e per questioni di salute. Nelle crisi asmatiche più gravi un broncodilatatore con inalatore è un farmaco salvavita: in tal caso mi pare trascurabile il fatto che non sia la scelta più ecocompatibile!

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