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In Francia parte l’iniziativa del lunedì verde

Parte in Francia l'iniziativa del "lunedì verde", un esperimento sociale che invoglia a cambiare per un giorno alla settimana la propria alimentazione, eliminando carne e pesce a favore di una dieta vegetariana, al fine di salvaguardare l'ambiente.

Ambiente
Pubblicato il 8 gennaio 2019, alle ore 19:10

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In Francia parte l’iniziativa del lunedì verde

Quella del “lunedì verde” è l’iniziativa francese lanciata tramite facebook da ambientalisti, scienziati e personaggi famosi al fine di salvaguardare il pianeta. Si tratta di un appello sottoscritto da oltre 500 personaggi noti, che incita la popolazione francese a cambiare la propria dieta per almeno un giorno alla settimana, il lunedì appunto, escludendo il consumo di carne e pesce a favore invece di frutta e verdura.

Il motto del lunedì verde è “Manger Changer” e si tratta di un vero e proprio esperimento sociale che si propone di calcolare quanto un singolo giorno da vegetariani alla settimana di un’intera nazione quale la Francia possa influire positivamente sul pianeta; cambiare abitudini alimentari per cambiare le sorti del nostro pianeta. Un singolo giorno può sembrare insufficiente per riuscire ad avere effettivamente un impatto visibile sul pianeta, ma basti pensare a qualche cifra per cambiare subito parere.

Si stima infatti che produrre carne equivale ad un consumo idrico superiore rispetto alla produzione di frutta e verdura in peso equivalente; secondo le Nazioni Unite, poi, ben l’85% delle aree deforestate del Sud America è riservato ai pascoli di carni destinate a tutto il mondo e ciò contribuisce per il 14,5% alle emissioni globali di gas serra sul pianeta; mentre secondo alcuni calcoli dell’INRA (Istituto Nazionale per la Ricerca Agricola) i rifiuti animali delle aziende agricole francesi sono responsabili per un 75% delle emissioni di ammoniaca sul paese.

Infine basti pensare che la produzione di carne, ad esempio bovina, ha un impatto sul nostro pianeta che non implica soltanto tematiche etico-sociali di crudeltà, consumismo e allevamento intensivo, bensì include fattori quali: erosione ed impoverimento del suolo, eccessiva produzione di CO2, consumo di acqua ed altri fattori ambientali, per non parlare dei rischi biologici ai quali ci sottoponiamo consumando carni ricche di antibiotici e animali nutriti con mangimi pieni di pesticidi.

Si deduce, quindi, che un singolo giorno di dieta vegetariana in un paese quale la Francia (che conta la maggior parte di allevamenti intensivi), può comportare un significativo beneficio al pianeta nonché una sensibilizzazione della popolazione verso tematiche ambientali ed animaliste.

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Cosa ne pensa l’autore
Rosa Tea Di Sclafani

Rosa Tea Di Sclafani - Per far sì che questo progetto abbia effettivamente successo occorre che la maggior parte del Paese prenda parte all'iniziativa. Grazie al contributo di nomi celebri questa potrebbe diventare una vera e propria moda, poco importa che sia presa inizialmente come tendenza da seguire senza pensare, perché i veri risultati che porterà riusciranno alla fine a far aprire gli occhi sia alla popolazione francese che a quella europea.

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