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Il problema delle plastiche negli Oceani

Uno dei fatti ambientali più sconcertanti, all'oggi, è il problema della noncuranza, nei confronti dell'ambiente, da parte di persone che ignorano il fatto che, gettare materiali plastici nell'ambiente causa enormi danni agli ecosistemi, marini o terrestri.

Ambiente
Pubblicato il 13 giugno 2018, alle ore 09:00

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Il problema delle plastiche negli Oceani

Sconcertante è il fatto che molte persone ignorano le conseguenze dello gettare rifiuti plastici nell’ambiente, causando danni, non solo alle popolazioni animali ed agli ecosistemi, ma anche al genere umano, apportando modifiche ambientali di livelli inimagginabili.

Sempre crescente, difatti, è il dilagare di persone che non si curano di dove gettano i propri rifiuti, basterebbe una semplice domanda alla propria coscienza per capire che il mondo non è di dominanza umana, ma una condivisione di spazi fra specie. Il problema del gettare plastiche nell’ambiente è legato principalmente alla destinazione ultima di queste.

Le plastiche fanno un viaggio enorme ma, la destinazione è sempre la stessa, ossia in mare, e questo causa enormi scompensi alla popolazione marina, sia essa composta da pesci, uccelli o mammiferi. Le plastiche sono, praticamente, veleno per queste popolazioni perché esse credono di andare incontro ad una fonte di cibo, ma non potendo sapere che quel materiale non è cibo viene ingerito in grosse quantità provocando subito la morte del povero malcapitato.

Le plastiche, una volta giunte in mare, per mezzo delle correnti vorticose, tendono ad accumularsi in aree più o meno ristrette, precisamente al centro degli oceani, creando il cosiddetto fenomeno delle isole di plastica, che, come già detto precedentemente, porta a disastri naturali, sopratutto per quanto riguarda la moria di specie che ingerisce grandi quantità di materiale plastico.

Sapendo che il mondo non appartiene alla razza umana, sarebbe molto semplice giungere alla soluzione del problema, informando le persone, sin da quando sono bambini, quindi anche all’interno delle famiglie. In pratica, sarebbe giusto, per quanto mi riguarda, introdurre nelle scuole la questione legata al fenomeno di rilascio di rifuiti nell’ambiente, facendo delle lezioni, prima, di educazione civica, poi di educazione ambientale, sensibilizzando la popolazione nei confronti di questa questione, permettendo, in futuro, un maggior rispetto per l’ambiente e una più alta considerazione delle conseguenze delle proprie azioni che influiscono sull’ambiente che ci circonda e che ci permette di vivere e continuare a sviluppare le nostre abilità, non dimenticando mai che la nostra terra è unica e che quindi, come tale, deve essere preservata per le generazioni future.

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Cosa ne pensa l’autore
Pasquale Alicandro

Pasquale Alicandro - L'articolo da me scritto vuole essere una piccola parentesi informativa su un problema di dimensioni bibliche, a mio avviso, e che deve entrare sempre più nella mentalità quotidiana delle persone, cercando di essere sempre più "Educati", per modo di dire, verso l'ambiente, che da parecchi millenni ci tiene in vita e ci permette il sostentamento, giorno dopo giorno, garantendoci sempre il massimo del suo supporto ma che noi non siamo in grado di comprendere, per questo oggi come oggi si verificano sempre più catastrofi ambientali anche nei luoghi più incontaminati. Questo significa che la nostra bene amata terra sta cercando di farci capire che è in sofferenza e che, quindi, è nostro dovere proteggerla per garantire un futuro migliore alle generazioni che verranno ed anche a quelle che ora stanno maturando. L'articolo è farina del mio sacco, a seguito di studi universitari da me seguiti e portati a termine, nell'ambito dell'ecologia e degli ecosistemi ambientali.

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