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Il mediterraneo in fiamme, contunuano a divampare incendi incontrollabili

L'Italia in qeste settimane estive sta vivendo dei momenti drammatici, l'intero medterraneo è sovrastato dalla violenza di un mare di fuoco, così muore la nostra biodiversità

Ambiente
Pubblicato il 7 agosto 2021, alle ore 16:14

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Il mediterraneo in fiamme, contunuano a divampare incendi incontrollabili

Quali sono le cause di questi incendi incontrollabili?

Dal 1° gennaio e fino al 14 luglio l’ European Forest Fire Information System cioè il sistema Europeo che analizza e monitora gli incendi ha registrato in Italia un numero di 157 incendi con superfice maggiore di 30 ettari, mentre la media annua tra il 2008 e il 2020 si attesta a 66. Ad oggi dopo le ulteriori dilagazioni degli incendi la superfice totale incendiata ammonta a più di 26.931 ettari bruciati nel corso di questi anni, una perdita enorme per il nostro ecosistema.

Quasi tutte le specie vegetali incluse nei diversi habitat risentono in maniera significativa dai cambiamenti prodotti dal riscaldamento globale: cambiamenti nel ciclo delle piogge che di conseguenza determina una riduzione della disponibilità di acqua presente nel terreno, nell’energia dei venti, nelle frequenti siccità, nell’inaridimento del sottosuolo.

Uno dei problemi centrali di questa estate torrida è proprio questo: le ondate di calore secondo le previsioni meteo permangono più a lungo su territori già aridi e i venti caldi fomentano le fiamme che si propagano sempre più velocemente.Gli incendi nel Mediterraneo hanno genesi umana infatti si evince che l’uomo è responsabile del 96% degli incendi, che possono essere anche accidentali, causati da negligenza (ad esempio gettare le sigarette a terra) o generati intenzionalmente (quindi incendi dolosi come ad esempio la bruciatura di rifiuti nelle discariche abusive) . Solo il 4% ha origine naturale( fulmini, eruzioni vulcaniche).Gli esperti della Scienza ci spiegano come viene gererato un incendio, si fa spesso riferimento al triangolo incendi dove ad ogni angolo troviamo il calore che innesca l’incendio, l’ossigeno che alimenta le fiamme come se fosse un nutrimento e infine c’è il combustibile cioè la parte che effettivamente brucia ( legno, arbusti e così dicendo) l’ambiente circostante.

Quali sono i danni ambientali causati al nostro patrimonio della biodiversità?

L’Eco regione mediterranea è la casa di quasi 25.000 specie vegetali uniche di questa zona, infatti viene considerata come l’hotspot a livello globale per ricchezza di biodiversità. Tutto questo però ben presto cambierà a causa del surriscaldamento globale, è prevista una riduzione del 30% delle specie che andranno incontro a morte o a migrazione verso aree intatte sempre più scarse. Il bacino del Mediterraneo viene monitorato dei climatologi già da molto tempo, rispetto alla media di temperature del resto del globo, circa 0,9°C, questa regione manifesta una temperatura 1,3°C. Un aumento così imponente della temperatura, concentrato peraltro negli ultimi decenni, comporta inevitabilmente un effetto devastante sull’ambiente e su tutto l’ecosistema, ai suoi vari livelli.

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Cosa ne pensa l’autore
Lucs Goders

Lucs Goders - Noi non possiamo restre a guardare inerti certe situazioni, dobbiamo agire e proprio per questo vorrei focalizzare l'attenzione sulla prevenzione degli incendi boschivi, le regole cardine sono: • Non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi • Non accendere fuochi nei boschi per pic nic o altro • Se devi parcheggiare l’auto accertati che la marmitta non sia a contatto con delle piante • Non abbandonare i rifiuti nei boschi e nelle discariche abusive • Non lasciare bottiglie o frammenti di vetro nel bosco • Denuncia chi accende fuochi in aree pericolose • Segnala al numero di emergenza Europeo 112 eventuali roghi.

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