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Funghi antibiotici vivono in una miniera tossica in Montana

In Montana (USA) nella vecchia miniera abbandonata di Berkeley Pit c'è un mix tossico di metalli che forma una pozza acida come succo di limone. Recenti studi hanno scoperto che vi sopravvivono due funghi della stessa specie da cui si ricavano gli antibiotici.

Ambiente
Pubblicato il 5 maggio 2017, alle ore 01:32

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Funghi antibiotici vivono in una miniera tossica in Montana
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E’ una straordinaria scoperta quella che, recentemente, hanno compiuto i ricercatori del Montana, che da alcuni decenni già studiavano i funghi ed i batteri che riescono a sopravvivere nelle acque tossiche della Berkeley Pit che, con il suo pH acido di 2.5 ad una profondità di 540 metri, è un mix letale di sostanze pericolose rilasciate dalle rocce circostanti tra cui troviamo cadmio, arsenico ed acido solforico.

L’ambiente è talmente tossico che anche l’aria risente degli effluvi nocivi, infatti, alcuni mesi fa, uno stormo di uccelli migratori ha cercato riparo in questa miniera contro una tempesta di neve, ma vi ha trovato la morte a causa dell’aria altamente nociva.

Nonostante tutto, in questo ambiente ostile sopravvivono senza problemi funghi e batteri appartenenti alla famiglia Penicillium, la stessa da cui si ottine la penicillina e le muffe per produrre formaggi quali il gorgonzola e il roque fort.
I ricercatori studiano questi organismi da decenni e hanno persino trovato molecole utili in medicina per rallentare infiammazioni, metastasi del cancro e morte cellulare, ma senza mai trovare, fino ad oggi, degli antibiotici.

Questa volta, hanno prelevato dalle acque due funghi in particolare e li hanno lasciati interagire tra di loro in laboratorio. Dopo sei giorni, i due funghi hanno prodotto delle sostanze dalla struttura molecolare simile a quella di alcuni antibiotici già conosciuti.

Una di queste sostanze è appunto la scoperta straodinaria: battezzata con il nome di berkeleylactone A, è riuscita a debellare il batterio dell’antrace; lo Streptococcus pyogenes, che provoca infezioni alla gola; ben quattro ceppi della famiglia Staphylococcus aureus, uno dei batteri più temuti e diffici da annientare; la Candida albicans e la Candida glabrata, due lieviti che provocano infezioni nell’uomo.

La berkeleylactone A, inoltre, agisce contro gli agenti patogeni in modalità diverse rispetto a tutti gli altri antibiotici conosciuti fino ad oggi e quindi, il suo uso come antibiotico è ancora in piena ricerca.

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Cosa ne pensa l’autore

Rita Serretiello - Con i mezzi moderni ormai è quasi un gioco creare in provetta nuovi antibiotici ma a volte la soluzione ci arriva dalla natura. Spero che questi antibiotici siano davvero utili all'uomo anche se c'è sempre la paura di venire poi indeboliti e il virus o batterio che combattiamo si rafforza per sopravvivere alle nuove ricerche.

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