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Cosmetici e prodotti per l’igiene personale inquinano quasi come il benzene

Una ricerca condotta oltreoceano, conferma la tossicità di molti dei prodotti comunemente utilizzati per la cura del corpo. Ad essere sotto accusa sono i silossani, composti capaci di inquinare tanto quanto il benzene prodotto dalle auto.

Ambiente
Pubblicato il 29 maggio 2018, alle ore 17:28

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Cosmetici e prodotti per l’igiene personale inquinano quasi come il benzene

Spesso non ce ne rendiamo conto, ma anche i più piccoli gesti della vita quotidiana possono arrecare dei seri danni all’ambiente che ci circonda. È proprio questo il caso dei comunissimi shampoo, gel per capelli, creme di bellezza, profumi e deodoranti, tutti prodotti cosmetici il cui utilizzo inquina l’ambiente quanto il benzene emesso con i gas di scarico delle auto.

A confermare quanto ormai risaputo da diverso tempo, è stato uno studio condotto da un team di ricercatori provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada, recentemente pubblicato su Environmental Science and Technology. Per le loro analisi, le città prese in esame sono state Boulder (Usa) e Toronto (Canada).

Dallo studio condotto oltreoceano è emerso un evidente picco di D5 durante le ore mattutine. Con questa sigla si identifica un silossano, comune composto chimico presente in buona parte dei prodotti cosmetici utilizzati per la cura della persona. Per ricavarli è necessario far ricorso a particolari sostanze formate da silicio, ossigeno ed idrocarburi alcani.

La concentrazione mattutina dei silossani è del tutto simile al benzene emesso dalle auto utilizzate per recarsi al lavoro. Tutto ciò avrebbe una spiegazione molto semplice: l’utilizzo dei cosmetici prima di uscire di casa, inquina l’ambiente alla stessa stregua delle auto che utilizziamo per raggiungere il posto di lavoro. I silossani sono però molto più volatili del benzene, che riesce invece a mantenere dei valori più costanti durante l’intero arco della giornata. Nonostante questo dettaglio, i silossani grazie alla luce solare possono reagire con gli ossidi di azoto, determinando la formazione di sostanze inquinanti e dannose alla salute come ozono e particolato.

In ragione di queste considerazioni, l’Unione Europea è intervenuta cercando di regolamentarne l’utilizzo, anche perché negli ultimi decenni molto si è fatto per limitare la diffusione nell’ambiente del benzene, mentre altrettanto non si può dire per i silossani, composti chimici che hanno invece conosciuto una crescita pressoché inarrestabile.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Qualsiasi intruglio prodotto dalle industrie chimiche produce per forza di cose delle sostanze inquinanti. Il nostro modo di produrre, e gli stili di vita imposti dalla nostra società, non consentono però di rinunciare a tutte le comodità conquistate nel corso degli ultimi decenni. E i risultati di questo scempio sono sotto gli occhi di tutti.

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