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CO2: nuovo record, superati i 415 ppm nell’atmosfera. È il più alto della storia

L'anidride carbonica (CO2) ha raggiunto un nuovo record in negativo. Nell'atmosfera sono stati rilevati 415 ppm che potrebbero essere motivo di estinzione di un milione di specie.

Ambiente
Pubblicato il 13 maggio 2019, alle ore 20:58

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CO2: nuovo record, superati i 415 ppm nell’atmosfera. È il più alto della storia

Questo 2019 non smette mai di sorprendere: un nuovo record, in negativo, è stato infranto per quanto riguarda il tasso di CO2 (anidride carbonica) nell’atmosfera. Per la prima volta in assoluto, dalla comparsa dell’essere umano sulla Terra, la CO2 ha raggiunto quota 415 ppm.

A ricavare i dati sono i sensori dell’Osservatorio di Mauna Loa, un avamposto di ricerca della National Oceanic and Atmospheric Administration. A dare la notizia sui social è stato il giornalista specializzato sul clima Eric Holthaus. Per qualcuno questo numero potrebbe non rappresentare un allarme, ma basta considerare che con questo valore sono circa un milione le specie in via di estinzione.

Ridurre la CO2 nell’atmosfera: come fare?

Questo notevole tasso di anidride carbonica, ad esempio, costerà agli Stati Uniti 500 miliardi di dollari all’anno entro il 2090. La CO2, inoltre, presenta la proprietà di assorbire il calore, lo stesso calore che viene assorbito ed emesso, ad esempio, dai mari, dagli oceani e dalla terra stessa.

Il National Oceanic and Atmospheric Administration paragona questo record al lancio di mattoni in un camino che è ancora caldo dopo aver spento la fiamma. Avere un effetto serra eccessivo comporta un incremento delle temperature del pianeta, ma non solo: le stagioni iniziano a non essere più riconoscibili (come è successo nei giorni scorsi, quando nel mese di maggio ha nevicato in alcune regioni d’Italia), in quanto si verifica uno sbilancio energetico.

Lo sviluppo tecnologico cerca sempre più di ridurre la quantità di anidride carbonica, cercando di ridurre la quantità di risorse che sfruttano la combustione di carbon fossile, ma per quanti sforzi si facciano sembra che il declino sia ormai certo. Si può provare a limitare i danni, per cercare di allungare la vita del pianeta, ma più di tanto non si può fare. Il mondo dell’auto, ad esempio, ha sviluppato le moderne norme antinquinamento che hanno ridotto di molto le emissioni, ma esistono ancora le industrie che occupano una fetta importante nelle cause d’inquinamento.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - Il problema dell'anidride carbonica è grave e difficile da risolvere. Uno degli errori che secondo me è stato commesso è che tra gli anni 50 e gli anni 90, o addirittura i primi anni del 2000, si è fatto davvero ben poco per limitare l'utilizzo del carbon fossile. Molto probabilmente molte cose neanche si sapevano.

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