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Cambiamenti climatici: valori record per la concentrazione di CO2 nell’aria

La concentrazione di anidride carbonica nell'aria è talmente preoccupante che i valori record non accennano a scendere nemmeno con le moderne soluzioni di ecosostenibilità.

Ambiente
Pubblicato il 23 novembre 2018, alle ore 01:15

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Cambiamenti climatici: valori record per la concentrazione di CO2 nell’aria

Le concentrazioni differiscono dalle emissioni, in quanto rappresentano ciò che rimane nell’atmosfera dopo che alcuni gas sono stati assorbiti dai mari, dalla terra e dagli alberi. Dal 1990 l’impatto del riscaldamento di questi gas a lunga vita sul clima è aumentato del 41%. Nel 2017 si è verificato un aumento della concentrazione di CO2 superiore al 46% rispetto ai livelli registrati prima della rivoluzione industriale.

Gli scienziati credono che questi valori così alti non siano mai stati registrati fino ad oggi; infatti, l’ultima volta che la Terra ha sperimentato una concentrazione paragonabile di CO2 risale a 3-5 milioni di anni fa, quando la temperatura era di 2-3 gradi più calda e il livello del mare era 10-20 metri più alto di quello attuale.

Riscaldamento globale ed effetto serra: cause e conseguenze

Ciò è dovuto all’impatto di El Niño, il fenomeno meteorologico naturale che ha raggiunto il picco tra il 2015 e il 2016. Ciò ha provocato siccità in alcune parti del mondo, che a loro volta ha ridotto la capacità delle foreste e della vegetazione in queste aree di assorbire CO2, il quale, di conseguenza, è presente nell’atmosfera in quantità sempre maggiori.

Nonostante gli enormi sforzi per tentare di svoltare verso un ambiente più ecologico ed un’aria più pulita, gli scienziati, ogni volta che analizzano chimicamente l’atmosfera, scoprono che stiamo procedendo ancora nella direzione sbagliata. “Sono molto preoccupato per il fatto che i tre gas, i responsabili dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici, CO2, metano e protossido di azoto, stanno aumentando vertiginosamente“, ha affermato il prof. Corinne Le Quéré, dell’Università di East Anglia. “Le concentrazioni di CO2 sono ora ben al di sopra di 400 ppm e i livelli erano a 321 ppm quando sono nato. Questo è un grande aumento“.

In sostanza, si sottolinea il fatto che non vi è alcun segno nell’atmosfera che dimostri che gli sforzi per ridurre i gas a effetto serra stiano avendo successo. Il rapporto evidenzia anche il fatto che questi gas possono avere un impatto sul nostro clima anche secoli dopo la loro emessione. “La CO2 rimane nell’atmosfera per centinaia di anni e negli oceani ancora più a lungo“, ha dichiarato la segretaria generale Elena Wanaenkova.”Attualmente non esiste una bacchetta magica per rimuovere tutto l’eccesso di CO2 dall’atmosfera. Ogni frazione di un grado di riscaldamento globale conta molto”.

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Cosa ne pensa l’autore
Francesco Menna

Francesco Menna - In termini di energie alternative e fonti rinnovabili stiamo letteralmente ancora a 0. Il problema maggiore è che anche per produrre l'elettricità spesso si usa ancora il carbone o il petrolio e, dunque, ciò non comporta particolari benefici. Se consideriamo che la CO2 si smaltisce con estrema lentezza, il guaio è servito.

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