Iscriviti

Calo produzione di miele, ne troveremo molto meno in vendita quest’anno

A seguito di continui cambi repentini del clima, la produzione annuale del miele quest'anno è a rischio con dei minimi storici; attenzione al miele che troverete sugli scaffali dei negozi e occhio alle etichette di provenienza.

Ambiente
Pubblicato il 2 settembre 2019, alle ore 12:32

Mi piace
8
0
Calo produzione di miele, ne troveremo molto meno in vendita quest’anno

Accurata analisi di Coldiretti in previsione di nuova ondata di maltempo sull’andamento degli allevamenti e produzione del miele in Italia, quest’anno si registra una diminuzione della metà in confronto al 2018, un vero record in negativo a seguito di continui e anomali cambi climatici che hanno colpito la nostra penisola e segno evidente della salute del nostro territorio. Ad oggi si sono registrati 1.126 eventi meteo anomali fra acque intense, vento eccessivo, caldo smisurato e trombe d’aria, con un 56,4% in più rispetto agli eventi climatici estremi registrati un anno fa.

I primi mesi primaverili sono stati caratterizzati dal caldo e dalla siccità per poi essere investiti da ininterrotte precipitazioni e un calo anomalo delle temperature nel mese di Maggio compromettendo le fioriture che erano solite in quel periodo e infine un’estate bollente interrotta da altrettante violente ondate di maltempo. Le api con queste serie di anomalie che si sono susseguite non hanno avuto il tempo fisico di raccogliere il nettare e produrre abbastanza miele, le poche quantità create sono servite a loro stesse per sopravvivere e sfamarsi con un calo drastico nella produzione del mele nei confronti del 2018 (oltre 23,3 milioni di chili) contro i ( 9,7 milioni di chili) del 2019 ad oggi.

Sarà importante stare molto attenti alle etichette dei barattoli di miele che saranno presenti sugli scaffali dei negozi. Per stare ancora più sicuri Coldiretti consiglia di rifornirsi direttamente dai produttori locali, aziende agricole e agriturismi.

Per quel che riguarda le etichette esistono 4 casi che potrete trovare:

  • indicazione provenienza Italia nel caso in cui il miele è stato raccolto interamente su nostro territorio;
  • miscela di mieli originari della CE nel caso in cui i mieli raccolti siano una miscela proveniente da più paesi della comunità Europea
  • miscela di mieli non originari della CE nel caso i mieli raccolti provengano da paesi fuori dalla Comunità Europea
  • miscela di mieli originari e non originari della CE nel caso i mieli che lo compongano siano sia di paesi della Comunità Europea, sia di paesi Extra Comunità Europea

In questo momento storico la produzione Italiana risulta essere circa la metà di quella dell’Ungheria e a malapena il 10% di quella della Cina. In Italia esistono più di 50 varietà di miele a seconda delle api e della loro posizione, i più famosi sono quello di Acacia al millefiori, quello di arancia, al castagno, quello di tiglio e di melata fino ad arrivare a quelli di piante aromatiche come timo, lavanda e rosmarino.

Nelle nostre campagne abbiamo 1,4 milioni di alveari curati da 51.500 apicoltori, dei quali 33.800 circa produce per autoconsumo ed è un buon 65% , mentre il resto con partita Iva per il mercato ed è il restante 35%.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Alessio Attardi

Alessio Attardi - Indubbiamente questo è un problema non da poco nell'economia del nostro paese con delle conseguenze a più livelli, possiamo riconoscere gravi problemi climatici che interessano il nostro paese che vanno a peggiorare di anno in anno e le conseguenze si estendono all'esigenza di dover poi importare mieli di altri paesi, non sempre di qualità e produzione paragonabile alla nostra.

Lascia un tuo commento
Commenti
Chiara Tiozzo
Chiara Tiozzo

19 settembre 2019 - 10:34:33

Infatti ho già fatto scorta un paio di mesi fa! ;-)

0
Rispondi
Chiara Tiozzo
Alessio Attardi

20 settembre 2019 - 08:42:33

Bravissima, in questo caso rifornirsi dai produttori locali è meglio

0