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Brindisi, incendio distrugge parte della costa nord: evacuato uno stabilimento balneare

Si sono vissute ore di paura nel pomeriggio dell'1 agosto sul litorale nord del capoluogo di provincia adriatico, dove un grosso incendio, scaturito in tre punti diversi, ha quasi raggiunto gli stabilimenti balneari della zona. In azione i Vigili del Fuoco.

Ambiente
Pubblicato il 1 agosto 2021, alle ore 21:01

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Brindisi, incendio distrugge parte della costa nord: evacuato uno stabilimento balneare

Un tratto della costa nord di Brindisi è andato completamente a fuoco nel pomeriggio dell’1 agosto. Secondo quanto fanno sapere i media locali, che hanno pubblicato le immagini di quanto accaduto, un incendio di vaste dimensioni ha interessato la vegetazione e la macchia mediterranea che si trova tra le zone di Apani, Giancola e Acque Chiare. Fiamme e fumo alte 20 metri hanno invaso anche la strada litoranea, con i bagnanti degli stabilimenti vicini che sono corsi subito a spostare le auto parcheggiate all’esterno. Per sicurezza lo stabilimento balneare Sant’Anna è stato fatto evacuare. Tantissima la paura tra turisti e residenti. 

Brindisi Time riferisce che le fiamme hanno distrutto tutto il lato mare vicino al villaggio di Acque Chiare. I Vigili del Fuoco fanno sapere che ad andare a fuoco sono stati tre diversi canneti. Da qui le fiamme si sono propagate alla vegetazione vicina, colpendo quindi anche la macchia mediterranea. Da giorni, in tutta la Puglia e nel Salento in particolare, i pompieri stanno facendo un enorme lavoro per cercare di contenere i danni all’ambiente provocati da questi roghi.

Non esclusa origine dolosa

Le autorità non escludono che questo grande incendio possa essere di origine dolosa. Molto spesso anche i contadini, per ripulire il terreno dalle sterpaglie, appicano il fuoco a queste ultime ma molto spesso ne perdono il controllo e l’incendio si propaga. Tra l’altro già domenica scorsa, sempre nei pressi di Gincola, un incendio si sviluppò in diversi punti. 

I roghi odierni si sarebbero sviluppati in successione. “Gli incendi che stanno interessando, non solo in queste ore, ampie zone della città  di Brindisi ed in particolare la costa nord del capoluogo sono il frutto oltre che della mano criminale dell’uomo, dell’incuria, della mancanza di manutenzione del territorio, messa in sicurezza delle proprietà e della mancanza di controlli” – così afferma l’Adoc in una nota. 

Nelle prossime ore non è escluso che possano conoscersi ulteriori particolari su quanto accaduto oggi a Brindisi. I danni all’ambiente sono ancora tutti in corso di valutazione. La normativa regionale di quest’anno, che prevede multe salatissime a chi appicca i roghi nei terreni, sembra essere rimasta inascolatata in tutta la Puglia. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio davvero increscioso quello accaduto oggi a Brindisi, e che poteva anche provocare danni ingenti ai lidi vicini. Bisogna capire che appiccare il fuoco nelle campagne può essere pericoloso, oltre che ad essere un gesto che provoca danni incalcolabili all'ambiente. Bisogna rispettare la natura e soprattutto sottoporre a pulizia costante i terreni.

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