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Allarme inquinamento: "In mare ci sono più mascherine che meduse"

Sono tantissime le mascherine gettate in mare che causano inquinamento e rovina della bellezza dei nostri mari. Si tratta di un allarme lanciato che preoccupa sempre più e per il quale bisogna prendere seri provvedimenti.

Ambiente
Pubblicato il 14 settembre 2020, alle ore 18:03

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Allarme inquinamento: "In mare ci sono più mascherine che meduse"

L’inquinamento continua a essere un grave e serio problema e le mascherine per proteggersi da Covid-19 lo hanno ancora più aggravato in quanto sono tantissimi coloro che le gettano in mare inquinando e distruggendo la bellezza dei nostri mari. Si tratta di uno studio portato avanti da una associazione francese i cui risultati sono davvero scioccanti e preoccupanti per il mare. Ecco cosa è emerso e quale è la situazione odierna.

Secondo l’associazione francese Opération Mer Propre (Operazione mare pulito), in mare ci sono più mascherine che meduse. Un segnale molto serio giunto da Ancona, in cui il pellicano, un attrezzo utile a pulire il mare dai rifiuti, ha raccolto tantissime mascherine che stavano galleggiando in superficie. Lo stesso presidente dell’Autorità del porto, ovvero Rodolfo Giampieri, si è reso conto di questa situazione in cui guanti e mascherine sono in netta maggioranza, cosa che prima non era così.

La soluzione migliore riguardante questo problema dei rifiuti che stanno invadendo i mari è quella di incenerirli e non disperderli. Quindi, i guanti e le mascherine bisognerebbe gettarli nell’indifferenziata e non nelle raccolte differenziate. In questo modo si possono distruggere in maniera definitiva evitando così che si propaghino causando contagi.

Chicco Testa, presidente di Assoambiente, lancia l’allarme in quanto molto preoccupato quando la scuola riaprirà il 14 settembre dal momento che “purtroppo gli inceneritori non bastano, soprattutto nel Mezzogiorno, dove questi impianti sono una rarità. Di conseguenza un gran numero di rifiuti e di mascherine sanitarie usate non vengono distrutti ma finiscono nelle discariche o, peggio, dispersi nell’ambiente”.

Un altro problema riguarda la gestione in quanto bisogna garantire la sicurezza a coloro che lavorano a contatto con la spazzatura, quindi guanti e mascherine sono gli strumenti che non possono mancare per lavorare in tranquillità e senza problemi. In base ai dati registrati dall’Ispra, sembra che nel 2020 siano state gettate tra le 160 mila e le 550 mila tonnellate di spazzatura. Il problema, secondo Baratti, presidente, non è la quantità delle mascherine, quanto lo smaltimento che deve avvenire in appositi inceneritori.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Sempre più preoccupante e deleteria la situazione inquinamento nei nostri mari, che rischiano di essere inondati da questo ciarpame. Gli inceneritori sono sicuramente la soluzione ideale per evitare che i rifiuti si disperdano. Peccato che non tutti lo capiscano e il problema dell'inquinamento continua a rovinare la natura e la sua immensa bellezza. Un po' di buon senso e responsabilità sicuramente sarebbero un passo in avanti.

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