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I crampi notturni, cause e possibili rimedi

I crampi notturni sono causati dalla disidratazione e dalla carenza di vitamine ed elettroliti

Salute
Pubblicato il 17 gennaio 2014, alle ore 14:39

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I crampi notturni, cause e possibili rimedi

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La comparsa durante la notte o mentre si è comodamente sdraiati a letto di un dolore lancinante ad un polpaccio o sotto la pianta del piede è una delle cose più fastidiose che si possono provare e si chiama “crampo”. La stessa cosa può avvenire durante lo svolgimento di un’attività sportiva intensa ma si tratta di un altro tipo di problema.

Il crampo notturno è causato quasi sempre da uno stato di disidratazione con conseguente carenze di sali minerali come il potassio e il magnesio, elementi indispensabili per una corretta contrazione dei muscoli, la cui carenza è quindi causa di contrazioni involontarie e dolorose dei muscoli stessi. Molti farmaci, l’alcool e il caffè sono poi causa di crampi notturni.

Il rimedio più immediato per togliere il dolore è la classica manovra che si esegue stendendo la gamba e portando la punta del piede verso il ginocchio: si provoca così la decontrazione del muscolo e quindi si avrà sollievo dal dolore.

Inoltre, per chi soffre di crampi notturni ricorrenti è necessaria una buona idratazione (bere molta acqua e succhi di frutta, ad esempio ACE) e l’integrazione di potassio, magnesio e calcio. Questi elementi sono contenuti in patate, pomodori, banane e bietole (potassio) e semi di zucca, noci, spinaci e soia (magnesio). Utili anche le vitamine A ed E contenute in carote, zucca, melone, fegato e frattaglie (la A) e in semi di girasole, nocciole, noci e mandorle (la E). In pratica una dieta ricca di frutta e verdura e di acqua può aiutare a prevenire i crampi notturni, ma se non bastasse occorre usare un integratore a base di potassio e magnesio che si può acquistare in farmacia.

Vediamo quali sono le cause più comuni, che portano alla comparsa dei crampi notturni e come fare per risolvere questo fastidioso problema, che interessa tantissime persone in tutto il mondo.

Cause

I crampi sono solitamente causati da un’ossigenazione insufficiente del muscolo, dall’eccessivo freddo, da traumi fisici o a causa di uno sforzo fisico. Nel caso, invece, dei crampi notturni questi sono causati da carenze di Sali minerali, come potassio, magnesio, calcio e sodio. Può costituire un fattore scatenante anche la diminuzione dell’afflusso sanguigno a causa del mantenimento per un periodo di tempo prolungato di una posizione particolare. Spesso, infatti, i crampi notturni si manifestano proprio in questi casi. Sono stati, inoltre, individuati anche degli altri fattori neurologici ed altre cause minori come il consumo di droghe, che spesso possono avere tra gli effetti collaterali proprio la comparsa dei crampi notturni.

Durante i crampi notturni, la membrana della fibra muscolare conduce dei potenziali d’azione a frequenze altissime, ma in questo caso non vi sono stimoli nervosi. Soprattutto nel periodo estivo, in cui è più frequente a con la sudorazione la perdita di sali minerali importanti per l’organismo, i crampi notturni diventano più frequenti. Possono portare gli stessi effetti anche le variazioni locali del pH o la presenza di acido lattico. La correlazione tra acido lattico e crampi notturno, però, rimane ancora incerta a livello scientifico, dal momento che i crampi notturni possono insorgere anche indipendentemente dall’esercizio fisico.

Spesso, inoltre, i crampi notturni possono essere un campanello d’allarme importante da non sottovalutare, che può indicare la presenza di un problema cardiovascolare o di un’insufficienza venosa, che solitamente colpisce prevalentemente le donne di qualsiasi età ma soprattutto quelle dai 50 anni in su.

I crampi notturni sono un problema molto serio anche durante la gravidanza, a causa della modificazione della circolazione venosa, della stanchezza dovuta alla gestazione ma anche agli squilibri di sali minerali. Solitamente, anche in questo caso, i crampi notturni si verificano con maggiore frequenza durante il periodo estivo e in particolare dal settimo mese di gravidanza. Vediamoli nello specifico.

Carenza di Sali minerali

I Sali minerali, ed in particolare magnesio e potassio, contribuiscono al giusto rilassamento dei muscoli, mentre il calcio ha il compito di favorire le contrazioni muscolari. Perché non si verifichino i crampi notturni è necessario che il bilanciamento di queste sostanze nel nostro organismo sia perfetto, affinché l’apparato muscolare funzioni al meglio. In caso di carenza di sali minerali, questi possono essere reintegrati attraverso l’alimentazione o ricorrendo ad integratori specifici. A questo scopo si possono consumare prevalentemente banane, anguria o comunque frutta in generale, tendenzialmente sempre molto ricca di sali minerali. Se l’alimentazione non bastasse si può ricorrere anche a degli integratori alimentari, specificamente formulati. In questo caso, però, sarà necessario e consigliabile rivolgersi ad un medico o almeno affidarsi al consiglio del farmacista. A provocare l’eccessiva sudorazione può essere un’eccessiva sudorazione, specialmente nei periodi più caldi dell’anno, oppure l’assunzione di determinati farmaci che causano uno squilibrio elettrolitico all’interno del corpo, come ad esempio i diuretici, che hanno tra i possibili effetti collaterali proprio l’eliminazione di massicce quantità di potassio.

Freddo

Spesso i crampi notturni possono essere causati anche dal freddo, dal momento che il muscolo per via delle basse temperature riceve un minor apporto di sangue, il che provoca una vasocostrizione che fa accumulare acido lattico. Tutto questo si traduce nella rigidità muscolare alla base dei crampi notturni. In questo caso sarà bene cercare di distendere il più possibile il muscolo e massaggiarlo fino a quando la temperatura non si alzi e torni ad un livello ottimale, per permettere la circolazione del sangue.

Pillola anticoncezionale

Anche la piccola anticoncezionale può contribuire a generare dei crampi notturni, dal momento che si tratta di uno dei possibili effetti collaterali di questo farmaco. Non tutti i tipi di pillole anticoncezionali, però, hanno gli stessi effetti. Infatti, quella che solitamente genera con più frequenza episodi di crampi notturni è la Yasminelle, una delle pillole anticoncezionali più utilizzate. In questo caso i crampi sono solitamente localizzati nelle gambe e nei piedi. Qualora si tratti di episodi sporadici non c’è da preoccuparsi, ma nel caso in cui gli episodi diventassero più frequenti sarà necessario contattare il proprio medico e valutare la sospensione dell’assunzione o la scelta di una pillola anticoncezionale diversa.

Cause patologiche

I crampi notturni, come abbiamo visto, possono essere conseguenze di cause abbastanza banali che si risolvono molto velocemente e senza troppe conseguenze per l’individuo. Spesso, però, i crampi notturni possono essere sintomo di qualcosa di più grave ed essere causate, quindi, da patologie più serie. In questo caso, solitamente, compaiono in situazioni particolari, come ad esempio sforzi di lieve entità, e si accompagnano spesso a rossore, gonfiore e febbre. Le patologie più comuni, che possono provocare dei crampi notturni di questo tipo, sono diverse.

Ipotiroidismo

Se la tiroide non funziona correttamente o non funziona affatto produce pochi ormoni tiroidei. In questo caso il metabolismo risulta rallentato e la prima parte del corpo ad avvertire questo cambiamento importante sono proprio i muscoli, che vengono quindi colpiti da rigidità e sopratutto da crampi, che possono verificarsi in diversi momenti della giornata o durante la notte. L’ipotiroidismo, infatti, altera l’assorbimento delle sostanze nutritive da parte del muscolo, che di conseguenza ha una forza contrattile inferiore. Ma ad essere alterati sono anche la contrazione ed il rilassamento del muscolo, che diventano più difficili da compiere e soprattutto più lenti. Solitamente, questo tipo di crampi notturni o di crampi durante la giornata in generale si risolvono mediante l’assunzione di quell’ormone tiroideo che la tiroide non produce più. In questo modo piano piano le funzionalità dei muscoli torneranno quelli di un tempo ed il malessere scomparirà molto presto.

Ansia e depressione

Spesso e volentieri, per quanto possa sembrare strano, i crampi notturni possono essere dei sintomi psicosomatici, che colpiscono l’organismo quando questo si trova in una condizione di particolare stress. Infatti, in questo caso, i crampi notturni, sono conseguenza dell’iperventilazione, quindi dell’accelerazione della respirazione, che comporta un impoverimento delle riserve di anidride carbonica e quindi una scarsa ossigenazione del muscolo ed un conseguente aumento del consumo di sali minerali. Solitamente, in questo caso, i crampi notturni scompaiono al venire meno dello stato d’ansia o dello stato di depressione, quando di conseguenza anche il battito cardiaco e la respirazione tornano al loro ritmo naturale.

Anemia

Si definisce come anemia quella tipica carenza di emoglobina nel sangue. Dal momento che l’emoglobina trasporta le molecole di ossigeno nel sangue, una sua carenza comporta anche una scarsa ossigenazione dei muscoli e di tutto l’organismo. In questo caso, quindi, spesso e volentieri insorgono i crampi notturni come conseguenza di questa scarsa ossigenazione. Anche in questo caso, quindi, i crampi notturni, sono il sintomo di qualcosa che non va e che deve essere approfondito. Anche in questo caso il problema si risolve molto facilmente, assumendo degli specifici integratori di ferro, per riportare, di conseguenza, i livelli di ossigenazione su dei parametri normali, che permettono un perfetto funzionamento del corpo.

Diabete

Molto spesso, i crampi notturni possono essere il sintomo del diabete. In questo caso i sintomi più comuni sono stanchezza, eccessiva perdita di peso e soprattutto gonfiore e tensione dei muscoli. A causa del ridotto apporto di glucosio, infatti, il muscolo risulta intorpidito e quindi più soggetto ad episodi di crampi notturni. In questo caso bisognerà agire sul diabete, cercando di modificare la propria alimentazione o ricorrendo a dei farmaci specifici. Una volta risolto il problema del diabete anche i crampi notturni spariranno.

Problemi alla schiena

I problemi a carico delle ossa e della articolazioni, fanno spesso assumere all’individuo delle posizioni che non sono particolarmente corrette, perché finiscono per sovraccaricare alcune parti del corpo in particolare, come gambe e schiena. Proprio questo lavoro eccessivo dei muscoli di queste zone può provocare un problema di crampi notturni. Anche in questo caso sarà di fondamentale importanza risolvere il problema alla radice, per poter eliminare i crampi notturni. Sarà, quindi, consigliabile rivolgersi ad un ortopedico, ad un posturologo o ad un osteopata per risolvere il problema in modo definitivo

Patologie di origine neurologica

Spesso, purtroppo, i crampi notturni possono avere anche delle cause molto gravi ed addirittura un’origine neurologica. Possono, quindi, essere il sintomo di patologie, come la sclerosi laterale amiotrofica, con dolori e crampi a carico di diverse parti del corpo. Solitamente, in questo caso, i crampi sono molto più dolorosi dei classici crampi notturno e si ripetono ad intervalli di tempo molto ridotti. In questi casi l’unica cura possibile è quella farmacologica, anche se negli ultimi anni hanno dato degli ottimi risultati anche le infiltrazioni di tossina botulinica nei muscoli interessati dai crampi notturni. La tossina, infatti, va ad immobilizzare i muscoli in modo tale da non farli più contrarre e causare, quindi, episodi dolorosi.

Trombosi venosa

La trombosi è una patologia, che provoca la formazione di un coagulo di sangue negli arti, detto trombo. In questo caso il crampo è un sintomo molto importante di una trombosi, che di solito si accompagna ad arrossamento, gonfiore e senso di calore alle gambe. Si tratta di una patologia molto grave e che non va assolutamente sottovalutata, dal momento che un coagulo potrebbe raggiungere il polmone dando vita ad un’embolia polmonare, che metterebbe a rischio la vita del paziente. È bene, quindi, rivolgersi sempre al medico per sottoporsi ad un controllo.

Quando vengono i crampi

I crampi possono essere di varia natura e comparire in diversi momenti della giornata, anche se spesso si verificano proprio nei momenti di maggiore riposo, come il sonno notturno, in cui si mantiene una stessa posizione per tanto tempo. Vediamo nello specifico quando si possono presentare.

Di notte o al risveglio

I crampi notturni sono tra i più fastidiosi, dal momento che spesso svegliano nel cuore della notte chi ne soffre non consentendo di riposare bene e, nei casi più gravi, portando a dei veri e propri casi di insonnia. Solitamente i crampi notturni sono dovuti a delle contrazioni involontarie del muscolo a causa di una posizione errata tenuta durante la notte, ma, come abbiamo visto, possono avere anche delle cause patologiche. È quindi bene sottoporsi ad un controllo medico se gli episodi di crampi notturni dovessero risultare troppo fastidiosi e si dovessero ripetere più volte durante la notte, per scongiurare eventuali patologie presenti di cui i crampi notturni sono soltanto il sintomo. Qualora, invece, non ci fossero delle patologie alla base della comparsa dei crampi notturni, si potrà intervenire prevenendoli utilizzando un cuscino per sollevare le gambe durante la notte, favorendo così l’apporto di sangue ed ossigeno.

Durante lo sport

I crampi non si verificano soltanto la notte, ma possono insorgere anche durante la pratica di attività sportiva o di un allenamento sportivo particolarmente intenso. I crampi in questo caso sono dovuti all’eccessiva produzione ed accumulo nelle gambe di acido lattico come conseguenza dello sforzo a cui sono stati sottoposti i muscoli. Inoltre, durante la pratica sportiva l’eccessiva sudorazione può portare ad una momentanea carenza di Sali minerali, che costituisce una delle maggiori cause dei crampi. L’accumulo di acido lattico e la carenza di Sali minerali, però, possono creare l’insorgenza di crampi notturni durante la fase di riposo, oltre che durante la pratica stessa che ha generato lo sforzo. In questi casi per far passare il crampo è necessario cercare di stendere il muscolo fino a quando il dolore non si sarà attenuato del tutto.

Spesso a provocare i crampi può essere il nuoto, sia in mare che in piscina, ma in questo caso la causa potrebbe essere anche il freddo. Nel caso in cui ci si trovasse in acqua durante questi episodi è importante cercare di distendere la gamba appoggiandosi a bordo vasca o ricorrendo alla posizione di “morto a galla” se ci si trova in mare. In questo modo i muscoli si distenderanno ed il dolore cesserà in poco tempo, consentendo di riprendere l’attività che si stava svolgendo, in questo caso di riprendere a nuotare.

In gravidanza

Spesso e volentieri i crampi notturni si verificano durante i mesi di gestazione a causa delle modifiche subite in questo periodo dal corpo. Infatti, l’aumento di peso rende più difficile qualsiasi movimento e di conseguenza i muscoli vengono sottoposti ad uno sforzo maggiore. Di conseguenza si verificano di frequente episodi di crampi notturni o anche di crampi durante il giorno. In questi casi sarà fondamentale per la futura mamma aiutarsi con l’alimentazione, cercando di ingerire cibi che contengono molti Sali minerali, come ad esempio banane, anguria, kiwi dal momento che sono ricchi di potassio, fratta secca per il loro ottimo apporto di magnesio, latte e yogurt per il calcio. Durante la gravidanza, l’eventuale assunzione di integratori alimentari va concordata con il medico,che saprà consigliare quali assumere. Soprattutto durante gli ultimi mesi di gravidanza, insieme ai crampi notturni può comparire anche la diarrea. In ogni caso, al termine della gravidanza, sia i crampi notturni che la diarrea cessano, dal momento che il carico a livello dei muscoli diminuisce e con loro anche lo sforzo compiuto per qualsiasi gesto.

Nei bambini e negli anziani

Spesso i crampi notturni possono interessare anche i bambini e le persone al di sopra dei 65 anni. In questi casi, di solito, a generare i crampi notturni non è tanto l’affaticamento del muscolo, quando la carenza di sali minerali. Anche in questo caso, quindi, basterà fare attenzione in particolare all’alimentazione, assumendo cibi ricchi di potassio e di magnesio, come quelli visti in precedenza. In questi soggetti, inoltre, è importante cercare di assumere una buona quantità di liquidi ogni giorno, per favorire una corretta idratazione del corpo e della muscolatura. Quindi, oltre ad una dieta ricca di sali minerali sarà necessario assumere anche almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.

Le zone più colpite dai crampi

Le zone del corpo colpite dai crampi notturni sono tantissime e variano a seconda delle cause alla base di questo malessere. Solitamente, le zone più colpite sono le gambe ed i polpacci, soprattutto nelle donne in gravidanza ed in chi si sottopone a degli sforzi fisici importanti a carico dei muscoli di queste zone. Anche in questi casi possono essere interessati dai crampi anche i piedi, sia in casi di sforzi fisici che in presenza di patologie principali. La carenza di sali minerali o di ossigenazione del sangue, come abbiamo visto in precedenza, possono interessare anche e soprattutto i piedi, oltre che le gambe ed i polpacci.

Spesso, però, possono essere interessate anche le mani e la schiena dai crampi, soprattutto quando a causare i crampi sono dei malesseri a carico della schiena o i cosiddetti crampi professionali, dovuti ad un uso frequente delle mani nello svolgimento delle proprie attività lavorative.

I vari tipi di crampi

Abbiamo più volte detto, che possono esistere tanti tipi di crampi, in base alle cause che le determinano. Vediamo adesso di classificarli e di vederli nello specifico.

I crampi notturni

Sono dei crampi che si verificano solitamente durante le ore del sonno notturno ed interessano, nello specifico, i muscoli dei polpacci o quelli del piede, provocando una flessione del piede ed anche delle dita. Nella maggior parte dei casi i crampi notturni sono di breve durata, ma spesso ricompaiono durante la notte disturbando il sonno di chi ne soffre. Più raramente possono essere interessati anche i muscoli della zona antero-laterale della gamba  e quelli della parte posteriore della coscia. Durante i crampi notturni, i muscoli si induriscono e si contraggono e tornano alla normalità in un paio di minuti. nei casi più gravi, possono servire ore perché il dolore e la contrazione spariscano. In questi casi, inoltre, l’indolenzimento può durare anche per giorni.

I crampi notturni, cause e possibili rimedi

Crampi professionali

I crampi professionali, detti anche crampi occupazionali, sono dei disturbi annoverati tra le distonie focali, ovvero delle sindromi caratterizzate da contrazioni muscolari che si protraggono nel tempo e che provocano torsioni e movimenti ripetitivi. Solitamente, si parla di crampi professionali quando questi insorgono in seguito ad atti professionali ripetuti nel tempo. L’esempio classico dei crampi professionali è il crampo dello scrivano, ma sono anche particolarmente conosciuti il cosiddetto crampo del pianista, il crampo del violinista o del dattilografo. È proprio la ripetitività di uno stesso movimento durante la giornata, che genera questo tipo di crampi. In questo caso gli approcci terapeutici sono diversi e variano da semplici tecniche di rilassamento muscolari a terapie farmacologiche, che cercano di rilassare dall’interno la muscolatura e renderla meno soggetta al sopravvenire dei crampi. Si tratta nello specifico di antinfiammatori o di miorilassanti, che spesso danno degli ottimi risultati. Nei casi più gravi, invece, l’unico metodo che fornisce una guarigione sicura è la chirurgia, anche se ultimamente si sono ottenuti degli ottimi risultati anche con la terapia botulinica, che va ripetuta alla ricomparsa dei sintomi.

Crampi da calore

Vendono definiti crampi da calore, quei crampi che si verificano durante lo svolgimento di sforzi fisici particolari, soprattutto se in ambienti particolarmente caldi o scarsamente ventilati. In questo caso, infatti, gioca un ruolo importante non soltanto l’accumulo di acido lattico nel sangue, ma anche la sudorazione che fa disperdere liquidi e sali minerali, tanto importanti per il corretto funzionamento muscolare. I crampi da calore sono solitamente tipici di determinate professioni, come chi lavora nelle acciaierie o nelle miniere. I crampi da calore, però, vengono anche definiti sindrome di Edsall. In questi casi, per far passare il crampo è importante fare degli impacchi caldo-umidi o ingerire liquidi e sali minerali. Per i soggetti più predisposti a questo tipo di crampi si può cercare di assumere del cloruro di sodio, disponibile anche in tavoletta, per prevenire la comparsa dei crampi. L’assunzione di questa sostanza, però, andrà valutata con il medico, dal momento che può avere degli effetti collaterali, che vanno valutati attentamente.

Crampi e sport di resistenza

Soprattutto chi pratica sport deve spesso fare i conti con i crampi o con i crampi notturni, soprattutto gli amatori. Non è comunque una rarità vedere un professionista in preda ad un crampo. Solitamente, in questi casi, a generare i crampi è proprio la fatica e lo squilibrio chimico che ne consegue. In questi casi, per prevenire il disturbo, è importante integrare costantemente acqua e sali minerali durante la pratica stessa dell’attività, per evitare la comparsa dei crampi, sia durante lo svolgimento dell’attività che in seguito, magari e soprattutto durante la notte. In soggetti sani, quindi senza patologie particolari a cui poter attribuire la causa dell’insorgenza dei crampi, non ci sono delle cure particolari. Come abbiamo detto in precedenza, si può cercare di prevenire assumendo una giusta quantità di acqua e di sali, ma eccedere in questa precauzione non mette al sicuro dall’insorgenza di un crampo. Secondo le statistiche, inoltre, a soffrire maggiormente dei crampi sono:

  • i soggetti in sovrappeso, di qualsiasi entità
  • soggetti non allenati

Differenza fra crampo e contrattura

È importante rimarcare la differenza tra il crampo e la contrattura muscolare, dal momento che spesso queste possono essere confuse in quanto entrambe a carico della zona muscolare. La differenza principale tra le due è la reversibilità. Infatti, a differenza di un crampo, una contrattura non è reversibile, quindi, non guarisce nell’arco di qualche minuto, come per il crampo, ma sono necessari diversi giorni perché tutto torni a posto.

Cosa fare

Nel caso di crampi durante l’attività sportiva o durante uno sforzo fisico particolarmente intenso, è importante massaggiare a fondo la parte dolorante, cercando di riscaldarla. È da evitare, quindi, l’applicazione di ghiaccio, che invece è importantissima in caso di contrattura muscolare. Bisogna, inoltre, cercare di stirare il muscolo contratto il più possibile per distenderlo. Nel caso in cui il crampo interessasse il polpaccio, bisognerà sdraiarsi per terra con la gamba tesa e cercare di afferrarsi le punte delle dita dei piedi tirandole verso di sé. Se si tratta della coscia, bisogna alzare la gamba e spingere il ginocchio verso il basso. In qualunque caso, comunque, bisognerà compiere i movimenti con estrema dolcezza per non acuire ancora di più il dolore.

Come combattere i crampi notturni

Adesso se abbiamo capito quali e quanti possono essere i crampi, soffermiamoci sui crampi notturni, che tra tutti risultano essere i più fastidiosi, e vediamo come potere risolvere questo fastidiosissimo disturbo. Vediamo nello specifico i rimedi verificati, con dei fondamenti scientifici, e dei rimedi invece più casalinghi, ma spesso comunque molto efficaci.

Rimedi Verificati

Vediamo innanzitutto quali sono i rimedi verificati, per risolvere i crampi alle gambe.

Bere acqua tonica

È stato dimostrato che bere dell’acqua tonica è molto utile nei pazienti, che soffrono di crampi notturni. Nonostante questo, però, la Food and Drug Administration Americana ha avvertito i consumatori che l’assunzione di grandi dosi di chinino, sostanza contenuta all’interno dell’acqua tonica, potrebbe risultare dannosa. Infatti, in uno studio condotto nel 1997 proprio sulle azioni del chinino hanno dimostrato che a fronte di diversi miglioramenti fisici, esistevano anche molti effetti collaterali.

Massaggiare la parte con un impacco caldo

In caso di crampi notturni sarà necessario e molto benefico massaggiare la parte creando del calore ed aiutarsi con degli impacchi caldi, utilizzando uno scaldino elettrico o anche una bottiglia di acqua calda. In questo modo il calore aiuterà il muscolo a rilassarsi ed allevierà il crampo in atto, facendolo passare molto presto. Può risultare molto utile anche l’uso di Vicks CapoRub nella zona colpita dal crampo, in quanto lo shock termico creato da questa sostanza aiuta il rilassamento del muscolo.

Assumere potassio

Dal momento che l’insorgenza dei crampi notturni è dovuta proprio alla carenza di sali minerali e soprattutto di potassio, assumerne dona un grande sollievo. È bene, quindi, assumere alimenti ricchi di potassio o prendere degli integratori per sopperire alla mancanza. Queste sono le fonti naturali di potassio:

  • frutta (banane, pesce, noci, datteri, albicocca uva ed uvetta)
  • cavolo e broccoli e tutti gli alimenti che appartengono alla stessa famiglia
  • arance e pompelmi
  • maiale, agnello e pesce di mare

Integratori di magnesio

Soprattutto le donne in gravidanza hanno necessità di assumere del magnesio, per cercare di prevenire l’insorgenza dei crampi notturni.

Bere molta acqua

I crampi notturni sono spesso e volentieri la conseguenza della disidratazione. È bene, quindi, assumere una discreta quantità di acqua ogni giorno. Una donna, secondo gli studi, dovrebbe assumere circa 2.2 lt di acqua al giorno, mentre un uomo dovrebbe arrivare a 3 litri. I segnali della disidratazione possono essere visibili anche nelle urine, se queste hanno una colorazione troppo scura.

Evitare l’alcool

Un consumo eccessivo di bevande alcoliche, infatti, sottrae acqua al corpo e, quindi, non fa altro che aumentare gli episodi di crampi o favorire la loro comparsa.

Assumere farmaci calcio-antagonisti

I farmaci calcio-antagonisti, infatti, fanno sì che il calcio non penetri nelle cellule e nella parete dei vasi sanguigni. Si tratta di farmaci, che vengono utilizzati solitamente per il trattamento dell’ipertensione, ma possono costituire un ottimo rimedio anche per il trattamento dei crampi notturni. Prima di assumere questo tipo di farmaci, però, è necessario e caldamente consigliabile chiedere il parere del medico, che saprà inoltre fornire dosi e tempi di somministrazione più adatti.

Non usare lenzuola strette

Probabilmente non ci si sofferma molto su questo dettaglio, ma le coperte o le lenzuola troppo tese tendono, anche inconsciamente, a far puntare molto i piedi quando si dorme, il che può stimolare l’insorgenza dei crampi notturni. È bene, quindi, prendere l’abitudine di preparare il letto in modo tale da lasciare le lenzuola più morbide, evitando quindi questa fasciatura troppo stretta.

Allungare il muscolo del polpaccio prima di andare a letto

Allungare il muscolo del polpaccio prima di andare a dormire aiuta a scaricare un po’ della tensione accumulata durante il giorno.

Rimedi casalinghi

Per combattere l’insorgenza dei crampi notturni esistono anche i cosiddetti rimedi casalinghi. Si tratta di soluzioni non scientifiche e senza fondamento medico, ma che spesso si sono rivelate molto importanti nel trattamento dei crampi notturni. Vediamo quali sono.

I crampi notturni, cause e possibili rimedi

Mettere una saponetta sotto la zona interessata dal crampo

Mettere una saponetta sotto la zona colpita dal crampo può aiutare ad alleviare il dolore e addirittura a farlo passare, dal momento che rilascia delle molecole che possono donare sollievo in alcuni casi. In mancanza di una saponetta può essere utilizzato anche del sapone liquido ipoallergenico.

Bere latte di mucca

Anche bere latte di mucca può aiutare molto in casi di crampi notturni, dal momento che riesce a bilanciare i livelli di calcio, aiutando quindi i muscoli contro l’insorgenza dei crampi notturni. C’è da dire, però, che il latte di mucca contiene il fosforo, che può far peggiorare i crampi in alcuni casi. Molti, però, provano sollievo bevendo del latte di mucca.

Usare l’olio di primula

Si tratta di una sostanza utilizzata nel trattamento dell’acne e dell’eczema, dell’ipercolesterolimia e dei disturbi cardiaci. Dal momento che la sua azione blocca i vasi sanguigni, l’uso dell’olio di primula può avere degli effetti positivi anche nel trattamento dei crampi notturni. In questo caso, però, non esistono delle prove scientifiche di quest’azione benefica. Molti, però hanno notato dei miglioramenti assumendone 3-4 grammi prima di andare a letto.

Provare il lievito di birra

Il lievito di birra sembra avere delle azioni benefiche sulla circolazione del sangue nelle gambe e fornisce, inoltre, un ottimo supplemento di vitamine del gruppo B, importanti per prevenire i crampi notturni. Non ci sono prove scientifiche della sua efficacia, ma nonostante questo molti medici ne raccomandano l’utilizzo, assumendone un cucchiaio al giorno.

Prendere erbe rilassanti

Assumere erbe rilassanti, come la valeriana o la scutellaria, che hanno delle proprietà sedative può fornire un aiuto nel trattamento dell’ansia e di conseguenza può avere degli effetti benefici anche per i crampi. Anche in questo caso, sebbene si tratti di erbe naturali, è indicato contattare il proprio medico prima di procedere all’assunzione di queste sostanze, poiché in alcuni casi alcune erbe potrebbero interagire le une con le altre, generando effetti collaterali al corpo.

Esercizi di allungamento

Per cercare di evitare i crampi o per farli passare più in fretta può essere molto utile ricorrere a degli esercizi di allungamento, che possono dare molto sollievo. Per trarre il massimo beneficio da questa pratica, però, è importante eseguire correttamente gli esercizi di allungamento e soprattutto svolgere quelli più efficaci contro i crampi notturni. Vediamo nello specifico quali sono più efficaci.

I crampi notturni, cause e possibili rimedi

Allungare il polpaccio con un asciugamano

Come primo metodo per combattere i crampi notturni si può utilizzare un semplice asciugamano, che sarà estremamente importante per cercare di stendere il muscolo della gamba e soprattutto per cercare di far distendere il muscolo contratto, che come abbiamo visto è il motivo che sta alla base del crampo e che determina anche l’episodio doloroso. Bisogna avvolgere l’asciugamano attorno alla gamba nella quale si accusa il crampo e allungarla fino in fondo in orizzontale. In assenza di un asciugamano sarà possibile utilizzare anche un semplice lenzuolo, magari quello in cui si sta già riposando, per cercare di agire con tempestività e far passare velocemente il crampo. Bisogna afferrare le estremità del tessuto, che avvolge la gamba colpita dal crampo, e tirarle verso di sé. L’atteggiamento è quello tipico dei bambini che giocano con la propria copertina. I questo modo si riuscirà a tendere al massimo il muscolo, comprimendo e massaggiando a fondo la parte colpita dal crampo, in modo tale da generare calore, che come abbiamo visto aiuta molto durante i crampi notturni.

Allungare il muscolo interno del polpaccio

Per mettere in pratica questo esercizio sarà necessario mettersi in posizione seduta, tenere dritta una gamba e piegare l’altra, quella colpita dal crampo, fino a quando il ginocchio non riuscirà a toccare il petto. A quel punto bisognerà afferrare la punta del piede e cercare di tirarla il più possibile verso di sé. Anche in questo caso questo esercizio consentirà di allungare il muscolo e di provare subito sollievo.

Fare stretching

Come abbiamo visto, i crampi notturni vengono causati da una contrattura muscolare e per questo motivo allungare e distendere il muscolo è fondamentale per farli passare. Si possono svolgere degli esercizi di stretching, non soltanto come quelli visti in precedenza volti più che altro a far passare un crampo già in atto, ma soprattutto per evitare che i crampi notturni possano disturbare il riposo ed il sonno. in questo caso, prima di andare al letto o anche al mattino, si possono svolgere degli esercizi di stretching utilizzando il muro come base d’appoggio.

In questo caso bisognerà sdraiarsi su un fianco e rivolgersi verso il muro. Bisognerà allungare la gamba in posizione perpendicolare rispetto al muro ed al resto del corpo in modo da far si che la pianta del piede tocchi la parete. Perché l’esercizio risulti efficace sarà necessario mantenere questa posizione per al meno 10 o 20 secondi  prima di riportare la gamba alla posizione iniziale. Dopo aver terminato, sarà necessario ripetere lo stesso esercizio anche per l’altra gamba, sdraiandosi sul lato opposto. In questo modo il muscolo posteriore della coscia sarà allungato al massimo e più rilassato. Ovviamente, si tratta di un esercizio che può essere utilizzato anche nel momento in cui sopravvengono i crampi notturni. Specialmente se il proprio letto è appoggiato al muro, questa tecnica può essere quella più efficace e veloce da mettere in pratica. In questo caso, bisognerà mantenere la posizione dell’esercizio fino a quando il dolore dovuto al crampo non è completamente svanito.

Allungare il tendine di Achille, che lega tallone e polpaccio

Spesso è proprio questo tendine ad essere soggetto ai crampi notturni ed a provocare dolore. Per riuscire a distenderlo bisognerà mettersi seduti, allungare una gamba e piegare l’altra. A questo punto si dovrà portare il tallone della gamba piegata quanto più possibile vicino ai glutei. Una volta arrivati in questa posizione si dovrà mantenere il tallone a contatto con il pavimento sollevando la punta del piede. Attraverso questo esercizio il tendine di Achille sarà particolarmente interessato e, nel caso di crampi notturni, sarà possibile distenderlo al massimo. Anche in questo caso, come negli esercizi precedenti, bisognerà mantenere la posizione fino a quando il crampo non sarà completamente passato, segno che il tendine si è rilassato ed allungato. Qualora l’esercizio non dovesse fare effetto, sarà bene riprovare ancora una volta, per assicurarsi di essere riusciti ad assumere la posizione giusta per interessare il tendine di Achille.

Si tratta di facili e semplici esercizi, che possono però essere estremamente efficaci ed utili soprattutto quando si è in preda ad un crampo notturno.

Farmaci che possono causare i crampi notturni

Abbiamo visto in precedenza, quali e quante possano essere le cause che portano ai crampi notturni, ma bisogna fare particolare attenzione anche ad alcuni farmaci, che possono causare questo fastidiosissimo disturbo. Spesso e volentieri, infatti, farmaci insospettabili, che nulla hanno a che vedere con le gambe o con i polpacci, possono essere la causa dei crampi notturni. Vediamo nello specifico quali sono.

Diuretici ad azione rapida

I diuretici ad azione rapida, spesso, possono essere una causa dei crampi notturni. Infatti, i diuretici ad azione rapida hanno il compito di aiutare l’organismo ad espellere l’eccesso di liquidi dal corpo, facendoli arrivare ella vescica ed eliminandoli poi sotto forma di urina, spesso, però, proprio questa azione drenante può provocare della disidratazione nell’organismo, se non si reintegrano correttamente i sali minerali di cui necessita il corpo. Come abbiamo visto, però, la disidratazione è una delle principali cause, che portano all’insorgenza dei crampi notturni. Quindi, se si assumono dei diuretici ad azione rapida e si inizia a soffrire di crampi notturni, sarà meglio consultare il proprio medico per valutarne l’assunzione, scegliendo magari delle terapie con diuretici ad azione lenta, oppure cercare un altro rimedio per combattere i crampi notturni.

I diuretici tiazidici

Questo tipo di diuretici, esattamente come quelli ad azione rapida, esauriscono gli elettroliti presenti nell’organismo, portando quindi alla disidratazione e di conseguenza anche ai crampi notturno. Solitamente questo tipo di diuretici vengono utilizzato per combattere e controllare l’ipertensione e l’insufficienza cardiaca. Il loro utilizzo, tuttavia, può essere applicato anche a tante altre patologie. Inoltre, esiste un’altra famiglia di farmaci utilizzati per l’ipertensione, detti betabloccanti, che possono causare i crampi notturni anche se i medici non sono ancora riusciti a risalire alla motivazione. Con tutta probabilità, però, i medici ritengono che l’azione di costrizione delle arterie provocata dai betabloccanti possa essere la causa di questo malessere.

Le statine e i fibrati

Le statine ed i fibrati sono delle sostanze, che vengono comunemente utilizzate nel trattamento del colesterolo alto. Queste, però, possono interferire con la crescita muscolare e, quindi, possono causare una diminuzione dell’energia disponibile per i muscoli. Ecco, quindi, che possono causare crampi notturno. In questo caso,qualora si notasse la comparsa dei crampi notturni in concomitanza con l’assunzione di queste sostanze, sarà necessario e consigliabile contattare il proprio medico per valutare la sostituzione delle statine e dei fibrati con altre sostanze, come ad esempio la vitamina B12, la vitamina B6 e l’acido folico.

Assunzione di farmaci ACE-inibitri

I farmaci ACE-inibitori vengono utilizzati nel trattamento dell’ipertensione dal momento che vanno ad inibire l’enzima di conversione dell’angiotensina, un ormone che genera la costrizione delle arterie. Questi farmaci, però, possono causare uno squilibrio elettrolitico del potassio all’interno del corpo, che sarebbe alla base della comparsa dei crampi notturni.

Antipsicotici

Nel trattamento di sindromi importanti a carico neurologico e mentale, come la schizofrenia, la sindrome bipolare o altre condizioni psicotiche, i medici utilizzano dei farmaci psicotici, che vanno ad agire sull’organismo e sul sistema nervoso centrale e permettono di tenere sotto controllo la depressione, l’ansia e le allucinazioni. Si tratta di patologie molto delicate ed importanti, che possono generare disturbi non indifferenti all’organismo, abbassando sensibilmente la qualità della vita di chi ne soffre. Fanno parte degli antipsicotici farmaci come l’Abilify, la Torazina e il Risperdal, ma per quanto efficaci non sono privi di effetti collaterali importanti per l’organismo. Infatti, questi possono indurre in chi li assume affaticamento, debolezza, letargia ed in alcuni casi anche diversi episodi di crampi notturni o di crampi diffuso durante tutto l’arco della giornata. In questo caso, quindi, se assumendo questi farmaci si dovesse notare una maggiore rigidità e contrazione della muscolatura sarà estremamente importante contattare il proprio medico prima di sospendere l’assunzione dei farmaci antipsicotici.

Si tratta, infatti, di farmaci molto importanti, ma allo stesso tempo molto pericolosi, la cui assunzione non può per questo motivo essere interrotta bruscamente, ma dovrà essere il medico a valutarne l’eventuale sospensione o a valutare l’utilizzo di sostanze diverse nel trattamento della patologia di cui si soffre. Sarà allo stesso modo il medico specialista a valutare come e se i crampi notturni di cui si soffre siano una vera e propria conseguenza della terapia psichiatrica, che si sta seguendo. Abbiamo, infatti, visto come possano essere tantissime le cause che possono portare alla comparsa dei crampi notturni, per cui bisogna valutare bene tutti i fattori prima di arrivare alla conclusione che si tratti di un farmaco piuttosto che di un altro. A fare questa valutazione, però, deve essere necessariamente il medico, per scongiurare eventuali coincidenze o semplici episodi sporadici.

I crampi notturni sono un malessere, che può diventare molto fastidioso per chi ne soffre, ma allo stesso tempo è importante non sottovalutare questi episodi, specialmente se la loro comparsa diventa sempre più frequente, perché come abbiamo visto spesso la comparsa dei crampi notturni può nascondere altre patologie. Nel momento in cui, quindi, i crampi notturni diventassero sempre più frequenti non bisogna perdere tempo e contattare quanto prima il proprio medico, per valutare il proprio quadro clinico ed eventuali esami o terapie alle quali sottoporsi per ulteriori indagini. Spesso può essere proprio un episodio di scarsa importanza, come può sembrare un crampo notturno, a nascondere delle patologie molto serie, che i non addetti ai lavori potrebbero non ricondurre direttamente ai crampi notturno. Sottoporsi ai controlli ed essere scrupolosi è sicuramente la cosa migliore da fare per evitare spiacevoli sorprese dovute alla disattenzione.

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