L’attore Sean Penn ha voluto rispondere a coloro che hanno criticato e giudicato come insensibile e inappropriata la sua battuta scherzosa rivolta al registra e amico Alejandro González Iñárritu durante la cerimonia di premiazione degli Oscar . Ha definito “stupidi” coloro che hanno male interpretato il suo commento. “Volevo fargli sapere in forma privata che aveva vinto prima che tutto il pubblico dell’auditorio lo sapesse, e lui se ne è reso conto, perché la nostra amicizia dura da tanto tempo. Così, ciò che viene detto non mi importa per niente” ha dichiarato Penn, che ha presentato nei giorni scorsi il suo nuovo film The Gunman.
I due attori si sono conosciuti nel lontano 2003 in occasione delle riprese del film “21 Grammi”.
Sean Penn era incaricato di annunciare il vincitore della statuetta per il miglior film durante la serata del 22 febbraio scorso, premio che era per il suo amico González Iñárritu per Birdman, e dopo aver aperto la busta, prima di annunciare il trionfo del regista, ha domandato ad alta voce e con un sorriso chi avesse dato la carta verde (“green card”) “a questo figlio di p.”.
E’ stato immediatamente criticato nei social network e parte del pubblico così come i membri della comunità latina negli Stati Uniti si è mostrata indignata; il presidente della Coaliciòn Nacional de Medios Hispanos, Álex Nogales, l’ha definito come “uno scherzo di cattivo gusto”, definendo Penn come “uno sboccato senza limiti”.
“E’ stato divertente. Sean ed io abbiamo un rapporto ‘brutale’ che solo due grandi amici possono permettersi”, ha, invece, commentato il regista messicano.
Per il protagonista di Mystic River, coloro che si sono offesi “potrebbero essere un po’ più allegri” e evitare pensieri che, a suo giudizio, sono fondamentalisti e portano verso l’autocensura, a perdere il senso dell’ironia, “e a che una persona si trasformi in un individuo stupido”.
Il thriller The Gunman nel quale Penn è protagonista ma anche produttore, uscirà il 21 maggio. E’ un adattamento cinematografico del romanzo di Jean-Patrick Manchette che racconta la storia di Martin Terrier, un killer a pagamento che sta cercando di ritirarsi.
La maggior parte delle riprese si sono svolte tra Londra e Barcellona, una città, quest’ultima, che per Penn è quella con “i migliori ristoranti“, ma anche con la corrida, e a questo proposito l’attore ha dichiarato: “Credo che la tradizione sia una cosa straordinaria e è importante che si rispetti, ma siamo nel 2015 e la corrida è una barbarie“.