La menopausa è quel periodo che subentra dopo la vita riproduttiva e comporta numerosi fastidi per la vita delle donne che ormai sono sempre più attive. Vampate di caldo, depressione, ansia e notti insonni diventano una costante con cui le donne devono imparare a convivere per alcuni anni.
Una nuova ricerca americana della Wake Forest Baptist Medical Center della North Carolina ha analizzato la condizione delle donne in menopausa scoprendo che ansia, insonnia e lampi di caldo bruciante possono durare anche 14 anni. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista specializzata “Jama Internal Medicine“, e ha messo in evidenza che le donne afro-americane e ispaniche hanno un periodo di menopausa particolarmente lungo.
Lo studio americano è stato eseguito su un campione di 1.449 donne che sono state seguite per oltre quindici anni, dal 1996 al 2013. I ricercatori hanno registrato i cambiamenti prima, durante e dopo la menopausa e sono giunti alla conclusione che, per la maggior parte delle donne, i sintomi durano circa 7 anni ma, per altre, possono durare anche 14 anni. Le donne che hanno avvertito i sintomi già nella perimenopausa hanno sofferto più a lungo rispetto a quelle che hanno avuto i primi dolori dopo l’ultima mestruazione.
Di sicuro la condizione delle donne in menopausa comporta numerosi disagi e la possibilità che questi sintomi possano durare fino a 14 anni scoraggia e avvilisce ma la scienza può intervenire cercando delle soluzioni che allevino i disturbi legati alla fine del periodo riproduttivo.
Per limitare i disagi della menopausa si può ricorrere alle terapie ormonali. In Italia, la percentuale delle donne che ne usufruiscono è pari all’8% rispetto al 52% delle donne americane. Annibale Volpe, presidente della Società italiana menopausa sostiene che “È sbagliato soffrire per anni di vampate e insonnia quando esistono terapie ormonali in grado di far scomparire tutti questi sintomi. Bisogna essere concreti: ci sono donne che ne hanno bisogno e altre no. L’importante è iniziare non appena compaiono i sintomi e non proseguire mai oltre i sessant’anni. È vero, la “Tos” aumenta il rischio di cancro al seno di otto casi su diecimila. Un numero davvero piccolo però se si calcola che di tumore alla mammella si ammala oggi una donna ogni otto… “.