In Inghilterra, dopo un lungo e acceso dibattito durato 90 minuti, è stata approvata una nuova procedura di fecondazione artificiale che permetterebbe agli scienziati di ottenere gli embrioni da tre diversi genitori biologici.
Questa nuova e innovativa procedura, frutto del lavoro di un gruppo di scienziati dell’Università di Newcastle, ha lo scopo di impedire la trasmissione genetica di malattie anche molto gravi dalla madre al figlio, poiché consente di sostituire il DNA mitocondriale difettoso della madre con quello sano di un’altra donatrice. Siccome il DNA mitocondriale non è che una minuscola frazione del patrimonio genetico, il bambino che nascerebbe avrebbe solamente lo 0.1% delle informazioni genetiche della donatrice, col vantaggio che questa modificazione genetica sarebbe permanente e verrebbe trasmessa alle generazioni successive.
La nuova procedura potrebbe aiutare moltissime coppie che perdono i propri figli a causa di malattie genetiche, come successe a Sharon Bernardi, una donna inglese che ha perso sette figli a causa della Sindrome di Leigh, una malattia che danneggia il nostro sistema nervoso perché colpisce i mitocondri delle cellule, causando gravi disfunzioni come distrofia muscolare, cecità e perfino problemi cardiaci e neurologici.
L’approvazione della tecnica da parte della Camera dei Comuni è stata raggiunta con 382 voti favorevoli (128 i contrari) e lo stesso premier inglese, David Cameron, che ha perso il figlio di sei anni colpito da una grave forma di epilessia, ha commentato: “Non si tratta di giocare a fare Dio, ma di dare ai genitori la possibilità di avere un figlio sano e felice”, dando quindi il proprio sostegno alla causa.
Nelle prossime settimane è attesa l’approvazione della Camera dei Lord per avere il via libero definitivo: già dall’anno prossimo nel Regno Unito potrebbero nascere bambini grazie a questa tecnica.
Non mancano comunque le polemiche a riguardo, e si pongono nuovi interrogativi a cui rispondere; si tratta di un positivo progresso nel mondo della scienza e un valido aiuto per tutte quelle coppie che desiderano figli, oppure stiamo muovendo i primi passi verso la creazione in laboratorio di bambini progettati a tavolino? Alcuni scienziati hanno espresso i loro dubbi circa le conseguenze sul lungo periodo, sostenendo che la tecnica potrebbe comportare il rischio di sviluppare tumori.