Il panorama tecnologico tra Apple, Google e Samsung continua a evolversi con un’accelerazione evidente sul fronte dell’intelligenza artificiale, della connettività e dell’integrazione tra ecosistemi. Google punta a superare uno degli ultimi confini tra Android e iPhone con un Quick Share sempre più universale, mentre Apple rafforza la sua visione della smart home trasformando Siri nel centro di controllo dei dispositivi domestici. Sul lato sicurezza, invece, torna sotto i riflettori la gestione delle app AI su macOS, con OpenAI impegnata a correggere una vulnerabilità che ha coinvolto ChatGPT per Mac. Samsung, infine, continua a spingere sull’AI nei tablet di nuova generazione, confermando una strategia sempre più orientata alla produttività intelligente e all’hardware di fascia alta.
Mondo Google
Android sfida AirDrop: Quick Share ora funziona anche con gli iPhone su molti nuovi smartphone
Google accelera sul fronte della condivisione universale dei file e amplia ulteriormente la compatibilità della nuova versione di Android Quick Share capace di dialogare anche con il protocollo AirDrop di Apple. Dopo una prima fase limitata agli smartphone Pixel e ad alcuni Galaxy selezionati, la funzione sta per arrivare su molti altri dispositivi flagship Android, inclusi modelli recenti di Samsung, Oppo, OnePlus e Honor. Tra i device compatibili figurano le serie Galaxy S24 e S25, i pieghevoli Galaxy Z Fold 6, Z Fold 7, Z Flip 6 e Z Flip 7, oltre al nuovo Galaxy Z TriFold. Sul fronte cinese, supporto in arrivo anche per Oppo Find X8 e X8 Pro, OnePlus 15 e Honor Magic V6 e Magic 8 Pro. La tecnologia sviluppata da Google consente di inviare file ai dispositivi Apple senza alcuna collaborazione diretta con Cupertino, sfruttando una compatibilità software avanzata con il protocollo AWDL utilizzato da AirDrop. Tuttavia, non tutti gli smartphone Android potranno beneficiarne: secondo le indiscrezioni, il supporto dipenderebbe anche da specifici requisiti hardware legati a modem e chip di connettività, motivo per cui molti modelli economici o di fascia media potrebbero restare esclusi. L’obiettivo di Google è comunque chiaro: abbattere una delle ultime grandi barriere tra ecosistema Android e mondo Apple, rendendo finalmente più semplice lo scambio rapido di contenuti tra piattaforme diverse.
Gmail verso una stretta anti-spam: 15 GB gratis solo con numero verificato?
Google starebbe testando una modifica importante per i nuovi account Gmail, introducendo un limite iniziale di 5 GB di spazio gratuito per chi non collega un numero di telefono verificato. Secondo alcune segnalazioni emerse su Reddit, gli utenti coinvolti vedrebbero due opzioni durante la configurazione dell’account: mantenere i 5 GB base oppure sbloccare gratuitamente i tradizionali 15 GB aggiungendo il proprio numero. La misura non è stata ancora annunciata ufficialmente e la documentazione pubblica di Google continua a riportare i classici 15 GB condivisi tra Gmail, Drive e Foto. L’obiettivo del possibile cambiamento sembrerebbe legato soprattutto al contrasto della creazione massiva di account e agli abusi dello spazio cloud gratuito, un problema sempre più rilevante nell’era dell’automazione e dei bot. La community si è subito divisa: alcuni utenti ritengono che i 15 GB non possano più essere considerati davvero “gratis” se subordinati a una verifica personale, mentre altri vedono la novità come una soluzione ragionevole contro spam e account usa-e-getta. Al momento, però, il test non appare diffuso globalmente: diverse verifiche indipendenti mostrano infatti che molti nuovi account continuano ancora a ricevere i 15 GB senza alcun obbligo aggiuntivo.
Mondo Apple
ChatGPT per Mac sotto osservazione: OpenAI corre ai ripari dopo una nuova falla di sicurezza
OpenAI sta affrontando un nuovo problema di sicurezza che coinvolge la versione Mac di ChatGPT, dopo la scoperta di una vulnerabilità collegata a una libreria open-source utilizzata dall’applicazione. Secondo le prime informazioni, la criticità avrebbe interessato due dispositivi interni appartenenti a dipendenti dell’azienda, spingendo OpenAI ad avviare immediatamente verifiche approfondite e a distribuire un aggiornamento correttivo dedicato agli utenti macOS, il cui rilascio completo dovrebbe concludersi entro il 12 giugno. La società ha chiarito che il problema non deriverebbe direttamente da ChatGPT, ma da TanStack, componente software esterno compromesso da attività dannose. Le prime analisi non avrebbero rilevato accessi significativi ai dati degli utenti né compromissioni dei sistemi principali di OpenAI, anche se un team esterno specializzato in analisi forense digitale è stato incaricato di approfondire l’accaduto. Secondo quanto emerso finora, sarebbero state ottenute solo alcune credenziali limitate senza accesso a file sensibili o altre informazioni riservate. OpenAI invita comunque gli utenti Mac ad aggiornare l’applicazione non appena disponibile la nuova versione, mentre al momento non risultano coinvolte le versioni Windows, iPhone e iPad. L’episodio riporta inoltre l’attenzione su precedenti criticità emerse già nel 2024, quando venne scoperto che una versione dell’app per Mac salvava localmente le conversazioni senza adeguata crittografia, alimentando dubbi sulla gestione della sicurezza nelle applicazioni AI sempre più integrate nei dispositivi personali.
Apple Home diventa più intelligente: il robot Matic ora risponde a Siri e pulisce casa con i comandi vocali
L’ecosistema smart home di Apple continua ad ampliarsi e ora integra anche il robot aspirapolvere e lavapavimenti Matic, che può essere controllato completamente tramite Siri e l’app Casa. Grazie al nuovo aggiornamento software, gli utenti possono avviare, fermare o indirizzare le operazioni di pulizia semplicemente usando la voce, senza dover accedere manualmente alle impostazioni del dispositivo. Dopo aver collegato il robot all’app Casa tramite iPhone o iPad, sarà possibile impartire comandi naturali come “Siri, avvia l’aspirapolvere” oppure “Siri, lava in camera da letto”, sfruttando la condivisione delle informazioni ambientali tra il robot e l’ecosistema Apple per una gestione più precisa delle stanze. L’integrazione non si limita ai comandi vocali, ma consente anche di creare routine personalizzate, controllare la batteria, regolare la potenza di aspirazione e monitorare lo stato delle pulizie direttamente dall’app Casa. Le nuove funzioni risultano accessibili anche tramite Apple Watch e speaker HomePod, trasformando Siri nel centro di controllo delle attività domestiche intelligenti. Il robot Matic, già compatibile con Google Home e con supporto Alexa previsto in futuro, è attualmente disponibile negli Stati Uniti al prezzo di 1.245 dollari, posizionandosi nella fascia premium della domotica dedicata alla pulizia domestica.
Mondo Samsung
Samsung Galaxy Tab S12 punta tutto sull’AI: spunta il Dimensity 9500 nelle build One UI
Nuovi indizi emersi dalle più recenti build della One UI sembrano confermare che i futuri Samsung Galaxy Tab S12 utilizzeranno ancora una volta un chipset top di gamma firmato MediaTek, nello specifico il nuovo Dimensity 9500. Il riferimento al codice modello MT6993 è stato individuato all’interno dell’app AI Core di Samsung, rafforzando l’ipotesi che il colosso coreano continui la collaborazione già vista sulle ultime generazioni dei Galaxy Tab S. Sebbene non venga citato esplicitamente alcun tablet, il collegamento con la serie Tab S12 appare piuttosto credibile considerando la strategia adottata negli ultimi anni. Nel codice sono emersi anche richiami a diverse funzioni avanzate basate sull’intelligenza artificiale, tra cui wallpaper generativi, editing fotografico intelligente, espansione delle immagini e una misteriosa funzione “harmonization”, pensata probabilmente per migliorare l’integrazione visiva degli elementi modificati tramite AI regolando luce, colori e contrasto. Il Dimensity 9500, annunciato come rivale diretto dello Snapdragon 8 Elite Gen 5, dovrebbe offrire prestazioni flagship con un forte focus su efficienza energetica e gestione termica, due aspetti in cui MediaTek ha compiuto enormi progressi nell’ultimo periodo. Samsung non ha ancora ufficializzato nulla, ma tutti gli indizi suggeriscono che i Galaxy Tab S12 saranno dispositivi sempre più orientati alla produttività AI e all’intrattenimento premium.