Netflix continua a trasformare profondamente il proprio modello di business e lo fa seguendo una direzione ormai chiarissima: la pubblicità è diventata centrale nella strategia della piattaforma. A confermarlo sono gli ultimi dati diffusi durante l’evento Upfront 2026, dove il colosso dello streaming ha annunciato che il piano con pubblicità ha ormai superato quota 250 milioni di utenti attivi mensili a livello globale, segnando una crescita impressionante rispetto ai circa 190 milioni registrati nel 2025.
Un risultato che pochi avrebbero previsto quando, nel 2022, Netflix introdusse per la prima volta il piano Basic con spot pubblicitari. All’epoca molti utenti vedevano la pubblicità come qualcosa di incompatibile con la filosofia originaria dello streaming on demand. Oggi invece il mercato sembra aver completamente cambiato prospettiva: pagare meno, anche accettando alcune interruzioni pubblicitarie, è diventato per moltissimi utenti un compromesso più che accettabile. In Italia il piano con pubblicità viene proposto a 6,99 euro al mese e rappresenta ormai una delle opzioni più scelte dagli utenti che vogliono accedere al catalogo Netflix senza affrontare i continui rincari dei piani Premium.
Secondo diverse società di analisi, questo modello starebbe diventando addirittura più redditizio per Netflix rispetto agli abbonamenti tradizionali. Gli introiti generati dagli inserzionisti, sommati al costo dell’abbonamento, permettono infatti alla piattaforma di ottenere ricavi molto più elevati rispetto ai clienti che pagano esclusivamente il piano completo senza spot. Alcune stime parlano di oltre 12 dollari mensili generati dalla sola pubblicità per utenti che guardano circa 10 ore di contenuti al mese, cifra che può salire sensibilmente con un utilizzo più intenso della piattaforma.
È proprio questo il motivo per cui Netflix sta accelerando ulteriormente sul fronte advertising, espandendo il piano con annunci in altri 15 Paesi a partire dal prossimo anno, tra cui Austria, Belgio, Danimarca, Irlanda, Polonia, Svezia, Svizzera, Indonesia e Thailandia. Ma la vera novità riguarda il modo in cui la pubblicità entrerà nell’esperienza utente.
Netflix ha infatti annunciato che gli spot non resteranno confinati soltanto ai classici intervalli durante film e serie TV. Dal prossimo anno inizieranno ad apparire anche nel nuovo feed verticale dell’app mobile, una sezione costruita con un linguaggio molto vicino ai social network, basata su clip rapide, trailer brevi e contenuti da scorrere continuamente. In pratica, Netflix vuole trasformare la fase di scoperta dei contenuti in un nuovo spazio commerciale. Gli annunci compariranno mentre gli utenti scorrono suggerimenti, anteprime e video verticali, cercando di intercettare l’attenzione ancora prima della scelta di un film o di una serie.
Una strategia chiaramente ispirata al modello di TikTok, Instagram Reels e YouTube Shorts. La piattaforma ha inoltre confermato che la pubblicità arriverà anche nei podcast disponibili all’interno dell’app. Netflix aveva iniziato a introdurre questo formato negli ultimi mesi del 2025 e ora punta a monetizzarlo con sponsorizzazioni dedicate e nuovi spazi pubblicitari.
Dal 2027 verranno aperte ulteriori opportunità commerciali anche su Tudum, il portale ufficiale dedicato ai fan delle produzioni Netflix. Parallelamente, l’azienda starebbe lavorando anche a sistemi pubblicitari più intelligenti e personalizzati, capaci di adattare gli annunci ai gusti e alle abitudini di visione degli utenti. Questo significa che i dati raccolti durante la navigazione e la visione dei contenuti potrebbero diventare sempre più importanti per costruire campagne mirate e maggiormente efficaci.