Nel panorama degli smartphone rugged, spesso dominato da soluzioni robuste ma poco innovative, il nuovo RugOne Xever 8 prova a distinguersi con una caratteristica che riporta in auge un concetto quasi dimenticato: la batteria removibile, ma in versione evoluta. Il dispositivo, lanciato dal brand RugOne legato a Ulefone, introduce infatti un sistema di sostituzione “a caldo” che consente di rimuovere la batteria e inserirne una nuova senza spegnere lo smartphone. Il trucco è una microbatteria interna che mantiene il telefono acceso per circa due minuti, permettendo di continuare a telefonare, navigare o utilizzare le app senza interruzioni. Si tratta di un netto passo avanti rispetto alla generazione precedente, dove il cambio batteria era possibile ma comportava l’ingresso in una modalità di risparmio energetico estremo. Qui invece l’esperienza resta fluida e continua, avvicinando questo rugged a un utilizzo più moderno e pratico, soprattutto per chi lavora sul campo e non può permettersi pause. In confezione sono incluse due batterie e due cover posteriori, un dettaglio che sottolinea chiaramente la vocazione operativa del prodotto.
Curiosamente, però, la batteria da 4.800 mAh non è particolarmente capiente rispetto agli standard attuali, e anche la ricarica da 18W appare piuttosto conservativa, soprattutto se confrontata con i modelli precedenti che offrivano capacità superiori e velocità di ricarica più elevate. Una scelta che potrebbe far discutere, ma che trova senso proprio nella presenza della doppia batteria intercambiabile. Dal punto di vista hardware, il dispositivo adotta il chip MediaTek Helio G200, una soluzione LTE che segna un passo indietro rispetto al supporto 5G visto sui modelli precedenti, ma che garantisce comunque prestazioni solide per un utilizzo quotidiano. La memoria è disponibile in configurazioni da 8 GB di RAM con 128 o 256 GB di storage, espandibili tramite microSD, mantenendo quindi una buona flessibilità.
Lo schermo passa a un pannello IPS da 6,5 pollici con refresh rate a 120 Hz e risoluzione elevata, sacrificando l’AMOLED delle generazioni precedenti ma mantenendo una buona qualità visiva. Sul fronte fotografico non ci sono particolari sorprese: la fotocamera principale da 64 MP con sensore Sony IMX682 è affiancata da un modulo notturno da 20 MP, mentre frontalmente troviamo una camera da 32 MP. Come da tradizione rugged, non mancano certificazioni IP68, IP69K e standard militare MIL-STD-810H, a garantire resistenza in condizioni estreme. Interessanti anche alcune funzionalità extra, come il potente altoparlante che promette volumi elevatissimi, una torcia integrata particolarmente luminosa e una modalità SOS pensata per situazioni di emergenza. Completano il quadro dettagli come il supporto eSIM, il jack audio, l’IR blaster, NFC e una serie di pulsanti programmabili, oltre a elementi pratici come il connettore Pogo e l’anello per laccetti, pensati per un utilizzo professionale.
Il prezzo non è stato ancora annunciato, ma il RugOne Xever 8 si presenta come una proposta molto specifica: meno focalizzata sulle specifiche pure e più orientata a chi cerca affidabilità, autonomia flessibile e continuità operativa. In un mercato sempre più uniforme, è proprio questa particolarità a renderlo interessante.