Blackview amplia in silenzio la sua offerta di smartphone rugged annunciando Oscal Pilot 6, nuovo modello corazzato che arriva sotto il marchio secondario Oscal ma con caratteristiche tutt’altro che secondarie. A prima vista potrebbe sembrare l’ennesimo dispositivo robusto pensato per cantieri e ambienti estremi, ma scavando nelle specifiche emergono alcuni elementi insoliti per questa fascia di prodotto, come la presenza di una termocamera e della ricarica wireless, due soluzioni ancora rare nel mondo degli smartphone “rugged”.
Il cuore dell’Oscal Pilot 6 è un’impostazione solida e coerente con la filosofia Blackview. Il design è massiccio, con uno spessore importante e un peso che supera i 400 grammi, ma è il prezzo da pagare per una struttura certificata IP68, IP69K e MIL-STD-810H, pensata per resistere a polvere, acqua, vibrazioni e condizioni ambientali difficili. In questo contesto, la vera particolarità è l’integrazione di una termocamera a infrarossi con risoluzione 160×120 pixel. Non si tratta di un sensore avanzato come quelli professionali, ma è comunque sufficiente per individuare dispersioni di calore, controllare impianti o supportare attività tecniche sul campo.
Sul fronte fotografico, Oscal Pilot 6 sorprende in positivo. La fotocamera principale utilizza un sensore Samsung ISOCELL HM6 da 108 megapixel, una scelta non scontata per un rugged phone, mentre la camera frontale è affidata al Samsung ISOCELL JN1 da 50 megapixel. Non siamo davanti a un camera phone, ma per documentare lavori, scattare foto dettagliate o gestire contenuti social il comparto risulta decisamente sopra la media del segmento.
Lo schermo è un grande pannello IPS da 6,78 pollici con risoluzione Full HD+ e refresh rate a 120 Hz. Anche qui Blackview segue una strada ormai collaudata, puntando su una buona fluidità e su una superficie ampia, utile sia per la produttività sia per l’uso multimediale. È presente il supporto all’utilizzo con i guanti, dettaglio fondamentale per chi lavora all’aperto, mentre la protezione è affidata a Gorilla Glass 5.
Sotto la scocca troviamo il MediaTek Helio G100, una piattaforma che non punta alle prestazioni estreme ma garantisce affidabilità e consumi contenuti. L’abbinamento con 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD, rende l’esperienza d’uso fluida nelle attività quotidiane e più che adeguata per un dispositivo pensato per la robustezza più che per il gaming avanzato.
Uno dei punti di forza principali è la batteria da 10.000 mAh, capace di assicurare un’autonomia molto elevata anche in scenari di utilizzo intenso. La ricarica cablata si ferma a 27 W, valore nella media per questa categoria, ma la vera sorpresa è la ricarica wireless da 15 W, una funzione ancora poco diffusa tra gli smartphone rugged e che aggiunge comodità nell’uso quotidiano. È presente anche la ricarica inversa, utile per alimentare accessori o altri dispositivi in emergenza. Non mancano NFC, porta a infrarossi, GPS completo e Android 16 con interfaccia DokeOS 5.0. Blackview, come spesso accade, non ha ancora comunicato il prezzo ufficiale di Oscal Pilot 6, ma il confronto con il “gemello” Blackview Rock 3, già in vendita a circa 400 dollari, aiuta a farsi un’idea del posizionamento.