Cervello in crescita: come la cannabis può influenzare il percorso degli adolescenti

Uno studio su oltre 11.000 giovani evidenzia che l’uso di cannabis in adolescenza è associato a uno sviluppo cognitivo più lento, con effetti su memoria, attenzione e apprendimento nel tempo.

Cervello in crescita: come la cannabis può influenzare il percorso degli adolescenti

Un’ampia ricerca condotta negli Stati Uniti ha acceso i riflettori sugli effetti del consumo di cannabis durante l’adolescenza, una fase cruciale per lo sviluppo del cervello. Lo studio ha seguito oltre 11.000 giovani tra i 9 e i 17 anni, offrendo una visione dettagliata dell’evoluzione delle capacità cognitive nel tempo.

I dati raccolti mostrano che i ragazzi che fanno uso di cannabis tendono a sviluppare più lentamente alcune funzioni fondamentali, tra cui memoria, attenzione e velocità di elaborazione delle informazioni. In molti casi, i partecipanti presentavano inizialmente livelli simili o talvolta leggermente superiori rispetto ai coetanei. Tuttavia, con il passare degli anni e l’inizio del consumo, il loro progresso si riduce, mentre quello degli altri continua in modo più regolare.

Per garantire risultati affidabili, i ricercatori hanno integrato le informazioni dichiarate dai partecipanti con analisi biologiche, capaci di individuare tracce di sostanze anche a distanza di tempo. Questo approccio ha consentito di ottenere un quadro più preciso delle abitudini e dei loro possibili effetti sullo sviluppo cognitivo. Un ruolo centrale emerge per il THC, la componente psicoattiva della cannabis, associata a un andamento meno favorevole della memoria che si protrae nel corso degli anni.

Al contrario, altri composti presenti nella sostanza sembrano avere un impatto diverso, anche se i dati disponibili su questi aspetti risultano più limitati. Gli studiosi sottolineano che i risultati non dimostrano un rapporto diretto di causa ed effetto, ma tengono conto di numerosi fattori che possono influenzare la crescita dei giovani, come l’ambiente familiare, lo stato emotivo e altre abitudini.

Nonostante ciò, le differenze osservate, pur contenute, assumono rilevanza in un periodo di sviluppo rapido e delicato. Questa ricerca invita a riflettere sull’importanza di proteggere il benessere cognitivo durante l’adolescenza, suggerendo che rimandare l’esposizione a determinate sostanze possa favorire un percorso di crescita più equilibrato e continuo.

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