Il produttore cinese Conquest ha svelato il suo nuovo smartphone rugged, il Conquest F8, una proposta destinata a un pubblico molto specifico: chi lavora in ambienti estremi, logistica, cantieri o settori industriali che richiedono resistenza e funzionalità specializzate. Pur essendo una novità del 2026, il F8 appare sorprendentemente simile al modello precedente, il Conquest F6 del 2024, con alcune differenze marginali nelle dimensioni, nuove antenne esterne e qualche aggiornamento hardware, ma senza grandi rivoluzioni nel sistema operativo, che resta Android 13.
Il Conquest F8 si colloca nel segmento degli smartphone “da lavoro” robusti, con caratteristiche che lo rendono adatto a scenari estremi. La scocca resiste a polvere e immersione grazie alle certificazioni IP68 e IP69K, oltre alla robustezza militare MIL-STD-810H. Lo smartphone offre anche la possibilità di utilizzare accessori modulari: al posto del torcia LED frontale si può installare un lettore di codici a barre, funzionalità utile per magazzini o attività commerciali.
Dal punto di vista hardware, il F8 sorprende per la scelta del chipset: un Unisoc T750 del 2023, ormai datato e con punteggi bassi su benchmark come AnTuTu (circa 400K), ma con supporto 5G, assicurando connettività moderna anche in scenari industriali. La memoria è generosa: 8 GB di RAM e 256 GB di storage, espandibili fino a 2 TB tramite microSD, mentre la batteria passa dai 5.000 mAh del F6 a 5.500 mAh, con possibilità di sostituzione rapida.
Lo schermo aumenta leggermente: da 5,5 a 6,09 pollici, con due opzioni di risoluzione, 720×1560 o 1080×2340 pixel, supporto multitouch e buona leggibilità in esterni. Le fotocamere rimangono un aspetto peculiare: una frontale da 32 MP e una posteriore doppia con sensore principale da 64 MP e una secondaria da 13 MP per riprese notturne con illuminazione a infrarossi, opzionale. Non manca il sensore per impronte digitali, NFC e la possibilità di utilizzare due SIM Nano.
Dal punto di vista della connettività, il Conquest F8 non supporta GPS tradizionale, affidandosi esclusivamente al sistema cinese BeiDou, mentre la ricarica e la gestione dati passano attraverso USB-C v2.0 e USB-OTG. Il peso complessivo è di 218 grammi, con dimensioni importanti (170 × 76,2 × 17,3 mm), che lo rendono più un dispositivo da tasca da lavoro che uno smartphone “elegante” per l’uso quotidiano.