Google, Apple e Samsung: aggiornamenti e novità per dispositivi più intelligenti e connessi

Negli ultimi giorni i tre colossi tech hanno introdotto aggiornamenti che migliorano sicurezza, accesso, funzionalità creative e autonomia dei dispositivi, con nuovi strumenti AI e form factor innovativi.

Google, Apple e Samsung: aggiornamenti e novità per dispositivi più intelligenti e connessi

Negli ultimi giorni Google, Apple e Samsung hanno introdotto novità significative pensate per semplificare l’uso dei propri dispositivi e potenziare le funzionalità quotidiane. Google ha aggiornato Meet con una gestione degli accessi più sicura grazie alla suddivisione della sala d’attesa in due aree, mentre su Google TV debutta Gemini, l’AI che arricchisce contenuti, approfondimenti e aggiornamenti sportivi. Sul fronte mobile, il Pixel 9a potrebbe introdurre lo sblocco con impronta a schermo spento, mentre Lyria 3 Pro amplia la generazione musicale fino a brani completi di tre minuti. Apple ha rilasciato iOS 26.4 e iPadOS 26.4, con miglioramenti per Apple Music, CarPlay, sicurezza e strumenti creativi, preparando il terreno alle beta di iOS 26.5. Samsung aggiorna i Galaxy S26 con compatibilità AirDrop, mentre i pieghevoli Fold evolvono: il Galaxy Z Fold8 punta su batteria più grande e ricarica rapida, mentre il nuovo Galaxy Z Wide Fold cambia proporzioni, ampliando lo schermo interno per un’esperienza più simile a un tablet compatto.

Mondo Google

Google Meet semplifica l’accesso alle riunioni con gestione a doppia sala

Google ha aggiornato Meet introducendo un sistema più sicuro e organizzato per la gestione degli accessi alle riunioni. La novità principale riguarda la sala d’attesa, ora divisa in due aree virtuali: da una parte i partecipanti “verificati”, invitati o appartenenti all’organizzazione, che possono entrare automaticamente; dall’altra gli utenti “a rischio”, sospetti o non identificati, il cui accesso può essere negato automaticamente o approvato manualmente dal moderatore. Per riunioni più numerose sono disponibili strumenti di gestione rapida, come l’ammissione o il rifiuto collettivo di tutti i partecipanti in attesa. Il rollout per i domini privilegiati è già iniziato, mentre la distribuzione completa è prevista dal 7 aprile, con tempi di attivazione fino a 15 giorni.

Gemini su Google TV: contenuti più ricchi, approfondimenti interattivi e aggiornamenti sportivi in tempo reale

Google porta una nuova generazione di intelligenza artificiale su Google TV grazie all’integrazione di Gemini, che rende la scoperta dei contenuti molto più immediata e coinvolgente direttamente dal grande schermo. L’assistente evolve introducendo risposte visivamente più ricche, capaci di combinare testo, immagini e video per offrire informazioni complete su film, ricette o eventi sportivi senza dover cambiare dispositivo. Accanto a questo debutta una modalità di approfondimento interattivo che consente di esplorare temi come tecnologia, benessere o economia attraverso percorsi guidati e narrati, con la possibilità di porre domande successive per un’esperienza più dinamica e formativa. Non manca poi uno spazio dedicato agli aggiornamenti sportivi, con brevi riepiloghi narrati che permettono di restare aggiornati su risultati, notizie e momenti salienti delle principali leghe senza scorrere feed o aprire app dedicate. Le nuove funzionalità sono in fase di distribuzione iniziale negli Stati Uniti e segnano un ulteriore passo verso una TV sempre più intelligente, pensata non solo per l’intrattenimento ma anche per informare e accompagnare l’utente nella scoperta dei contenuti.

Google Pixel 9a: sblocco con impronta a schermo spento, più velocità nell’uso quotidiano

Google continua a migliorare l’esperienza d’uso dei suoi smartphone e il Google Pixel 9a potrebbe presto introdurre una funzione molto attesa: lo sblocco tramite impronta digitale anche con schermo spento. L’indiscrezione emerge da alcune tracce individuate in Android 16, dove compare una nuova opzione chiamata “screen-off fingerprint unlock”, pensata per rendere l’accesso al dispositivo ancora più rapido e naturale. In pratica, basterà appoggiare il dito sull’area del sensore per sbloccare lo smartphone senza dover prima attivare il display, riducendo tempi e passaggi e migliorando la fluidità complessiva nell’utilizzo quotidiano. Una soluzione già vista su altri dispositivi di fascia più alta, che potrebbe finalmente arrivare anche su un modello più accessibile della gamma Pixel. Restano però alcune incognite legate all’hardware, visto che questa tecnologia è spesso associata a sensori ultrasonici avanzati, mentre il Pixel 9a utilizza un sensore integrato sotto il display meno sofisticato. Non è quindi escluso che la funzione possa avere limitazioni o essere ottimizzata via software per garantire comunque un buon livello di affidabilità. Nel frattempo, l’aggiornamento ad Android 16 porta con sé ulteriori miglioramenti su prestazioni, autonomia e gestione delle risorse, confermando la volontà di Google di mantenere competitivi anche i suoi dispositivi di fascia media.

Google Lyria 3 Pro alza l’asticella: ora crea canzoni complete fino a 3 minuti

Google spinge ancora sull’intelligenza artificiale applicata alla creatività musicale e lo fa con Lyria 3 Pro, una versione evoluta del suo modello capace di generare brani completi fino a tre minuti, superando il limite dei semplici clip brevi. Il salto è significativo perché trasforma la piattaforma da semplice strumento sperimentale a soluzione concreta per la produzione musicale assistita, avvicinandola a competitor come Suno, che negli ultimi mesi ha accelerato molto sullo stesso fronte. Con Lyria 3 Pro, l’utente non si limita più a inserire un prompt generico, ma può definire la struttura del brano indicando elementi come introduzione, ritornello e bridge, ottenendo così un risultato più coerente e personalizzabile. L’integrazione nativa con Gemini e con ambienti come Vertex AI e AI Studio amplia ulteriormente le possibilità, permettendo di utilizzare la generazione musicale sia in contesti consumer sia in flussi professionali, senza passaggi intermedi o software dedicati. Questo approccio si inserisce in una strategia più ampia che punta a rendere l’intelligenza artificiale sempre più trasversale e integrata nei processi creativi, dalla produzione video fino agli strumenti enterprise. Resta però aperto il tema della gestione dei diritti e delle ispirazioni stilistiche: Google sottolinea che il sistema non replica artisti specifici, ma utilizza modelli generativi basati su riferimenti generali, introducendo anche sistemi di tracciamento digitale per distinguere i contenuti generati dall’AI. Il risultato è una tecnologia sempre più matura, capace di cambiare concretamente il modo in cui si crea musica digitale.

Mondo Apple

Apple rilascia iOS 26.4 e iPadOS 26.4: novità tra Apple Music, CarPlay e sicurezza

Apple ha reso disponibili le versioni stabili di iOS 26.4 e iPadOS 26.4, introducendo miglioramenti in Apple Music, CarPlay, sicurezza, accessibilità e app di sistema, estendendo le novità anche a watchOS, tvOS, visionOS e HomePodOS. Tra le principali funzioni troviamo Playlist Playground (beta) per creare playlist personalizzate con AI, “Concerti vicino a te” in Apple Music, sfondi a schermo intero, widget Musica Ambientale e riconoscimento musicale offline tramite Shazam. CarPlay integra il widget Musica Ambientale e supporta app vocali di terze parti come ChatGPT, Gemini e Claude. Sul fronte sicurezza, la Protezione contro il furto del dispositivo è ora attiva di default, mentre l’update corregge oltre 35 vulnerabilità di sistema. L’App Store introduce un hub unificato per l’Account Apple, iCloud aggiunge la nuova voce “iCloud.com”, Promemoria include la sezione “Urgente” e Freeform amplia gli strumenti creativi con contenuti premium e AI. iPadOS migliora la gestione delle finestre e la Galleria sfondi, mentre i nuovi aggiornamenti portano otto emoji aggiuntive, supporto AirPods Max 2, ottimizzazioni per audio spaziale e streaming foveato, con performance e stabilità migliorate anche su HomePod. L’aggiornamento è disponibile OTA per tutti i dispositivi compatibili e prepara il terreno alle prossime beta di iOS 26.5 e iPadOS 26.5.

Mondo Samsung

Galaxy S26 ora compatibile con AirDrop: l’aggiornamento arriva in Italia

I Samsung Galaxy S26 in Italia ricevono finalmente la compatibilità con AirDrop, il sistema di scambio rapido file fino a oggi esclusivo dei dispositivi Apple, grazie all’ultimo aggiornamento firmware One UI 8.5 in distribuzione. Le build interessate (S948BXXU1AZCF, S948BOXM1AZCF) pesano meno di 900 MB e, oltre a migliorare stabilità, prestazioni e sicurezza del dispositivo, introducono la nuova voce “Condividi con dispositivi Apple”, abilitando lo scambio di file con iPhone, iPad e Mac. Il funzionamento richiede che i dispositivi Apple siano impostati su AirDrop “Tutti” e il trasferimento avviene tramite Quick Share. Durante l’uso è possibile notare brevi disconnessioni dalle reti Wi-Fi, fenomeno normale legato al funzionamento della funzione. Al momento l’estensione ad AirDrop riguarda solo i Galaxy S26, mentre Samsung non ha confermato se e quando verrà estesa ad altri modelli di generazione precedente.

Samsung One UI 9: Now Bar interattiva, widget quadrati e Galleria rinnovata

La prossima One UI 9.0, basata su Android 17, punta a un design più uniforme e interattivo, come rivelano i recenti leak. La Now Bar sulla schermata di blocco diventa più dinamica, con animazioni in tempo reale durante la riproduzione musicale e gesti più fluidi per accedere ai controlli rapidi. Anche i widget ricevono un restyling con angoli più squadrati e possibili opzioni di personalizzazione, mentre l’app Galleria adotta una nuova interfaccia di selezione multipla con effetto sfocato, più chiara e pratica. Si tratta però di dettagli preliminari: la versione stabile dovrebbe debuttare a metà anno insieme ai nuovi pieghevoli Samsung, con ulteriori aggiornamenti possibili fino al lancio ufficiale.

Galaxy Z Fold8: design invariato ma batteria più grande, le rivelazioni WhyLab

Secondo le ultime indiscrezioni diffuse da WhyLab, il prossimo Samsung Galaxy Z Fold8 dovrebbe mantenere un design praticamente identico al suo predecessore, puntando su una continuità estetica ormai consolidata nella linea pieghevole di Samsung. Le prime immagini trapelate mostrano infatti una struttura con cornici ad angolo retto, uno schermo interno da circa 8 pollici e un display esterno da 6,5 pollici, senza particolari rivoluzioni visive. La vera novità sembrerebbe però concentrarsi sotto la scocca: il dispositivo potrebbe abbandonare la batteria da 4.400 mAh con ricarica da 25W in favore di un’unità più capiente da 5.000 mAh, accompagnata da una ricarica rapida da 45W. Un upgrade che, se confermato, rappresenterebbe un passo concreto verso una maggiore autonomia e tempi di ricarica più competitivi, andando a colmare una delle principali criticità segnalate dagli utenti nelle generazioni precedenti.

Galaxy Z Wide Fold prende forma: il pieghevole Samsung cambia proporzioni e punta tutto sulla larghezza

I primi render basati su file CAD svelano quello che potrebbe essere il nuovo corso dei pieghevoli Samsung, con un dispositivo completamente inedito nel form factor: il cosiddetto Galaxy Z Wide Fold. Il design mantiene l’impostazione a libro tipica della serie Fold, ma introduce una novità sostanziale nelle proporzioni, con una struttura più larga pensata per migliorare l’esperienza d’uso quotidiana e avvicinarsi sempre di più a quella di un tablet compatto. Le immagini mostrano uno schermo interno da circa 7,6 pollici affiancato da un display esterno da 5,4 pollici, mentre le dimensioni evidenziano un corpo più ampio e sottile, con uno spessore di appena 4,3 mm da aperto. Sul retro spicca un modulo fotografico a pillola con due sensori, una scelta che suggerisce un possibile riposizionamento del prodotto rispetto ai modelli più premium della gamma. L’obiettivo appare chiaro: anticipare la concorrenza e proporre un’alternativa concreta anche in vista dell’arrivo di un pieghevole targato Apple, puntando su ergonomia e produttività più che sulla pura potenza hardware.

 

 

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