WhatsApp continua a evolversi e nelle ultime versioni beta per Android emergono nuove funzionalità che anticipano il futuro del servizio. Tra queste spiccano una raccolta di suonerie esclusive dedicate alle chiamate e l’introduzione di nuove regole per l’utilizzo dei chatbot basati su intelligenza artificiale. Le novità mostrano la direzione intrapresa da Meta: da un lato più personalizzazione per gli utenti, dall’altro un controllo più strutturato sull’ecosistema AI e sui servizi integrati nella piattaforma di messaggistica.
WhatsApp prepara nuove suonerie esclusive: la beta Android svela un’altra funzione del futuro piano Premium
La nuova versione 2.26.9.12 della beta di WhatsApp per Android porta con sé un’anticipazione interessante sul futuro del servizio di messaggistica più utilizzato al mondo. All’interno del codice dell’aggiornamento, distribuito tramite il programma beta del Play Store, emergono infatti dettagli su una funzione in fase di sviluppo che consentirà agli utenti di accedere a una collezione di suonerie inedite dedicate alle chiamate effettuate tramite l’app. Si tratta di una novità destinata a far parte di WhatsApp Plus, il piano premium a pagamento su cui l’azienda sta lavorando da qualche tempo.
L’obiettivo di questa novità è ampliare le possibilità di personalizzazione offerte dall’applicazione, introducendo una serie di suoni esclusivi che potranno essere scelti per identificare le chiamate ricevute su WhatsApp. Attualmente, chi utilizza l’app può già modificare la suoneria delle chiamate accedendo alla schermata delle informazioni della chat e selezionando le impostazioni delle notifiche. In questo caso però si tratta semplicemente di scegliere tra le suonerie già presenti nel sistema operativo dello smartphone. Con la futura funzione premium, la situazione cambierà. Gli utenti che decideranno di abbonarsi a WhatsApp Plus avranno accesso a una sezione dedicata alle nuove suonerie, separate da quelle standard offerte dal sistema. In pratica, all’interno dell’interfaccia di selezione comparirà una nuova raccolta di suoni progettati appositamente per l’applicazione.
Secondo le informazioni emerse dall’analisi della beta, la prima versione del pacchetto dovrebbe includere dieci suonerie esclusive. Tra i nomi attualmente previsti figurano Arpeggio, Breaking, Chirp, Departure, Dollop, Journey, Scavenger, Seedling, Storytime e Unfold. Ognuna di queste suonerie dovrebbe presentare uno stile sonoro diverso, così da permettere agli utenti di scegliere quella più adatta ai propri gusti o al tipo di contatto.
Un aspetto interessante riguarda la modalità di selezione. Le nuove suonerie potranno essere ascoltate direttamente all’interno di WhatsApp, senza dover aprire il browser delle suonerie del sistema. L’utente potrà quindi riprodurre un’anteprima del suono e confrontarlo rapidamente con gli altri disponibili prima di applicarlo alla chat o al contatto desiderato. Questo approccio dovrebbe rendere il processo di scelta più rapido e intuitivo. È importante sottolineare che queste suonerie saranno pensate esclusivamente per le chiamate su WhatsApp e non potranno essere utilizzate per le notifiche dei messaggi.
L’idea alla base della funzione è rendere le chiamate dell’app facilmente distinguibili da quelle provenienti da altre applicazioni o dal sistema telefonico tradizionale. La scoperta della nuova funzione arriva a pochi giorni da un’altra anticipazione relativa al piano premium. In una beta precedente era infatti emerso che WhatsApp sta lavorando anche alla possibilità di bloccare fino a 20 chat in cima alla lista delle conversazioni, una funzione pensata soprattutto per chi gestisce molte chat contemporaneamente e desidera mantenere sempre visibili quelle più importanti.
Tutte queste novità fanno parte del progetto WhatsApp Plus, il futuro abbonamento mensile che dovrebbe introdurre una serie di funzionalità aggiuntive dedicate alla personalizzazione e alla gestione avanzata delle conversazioni. Il piano è ancora in fase di definizione e alcune caratteristiche potrebbero cambiare prima del lancio ufficiale. Al momento la nuova raccolta di suonerie non è disponibile nemmeno per i tester del programma beta, segno che lo sviluppo è ancora nelle fasi iniziali. Una volta completati i test interni, la funzione dovrebbe essere distribuita gradualmente attraverso gli aggiornamenti futuri dell’app. In ogni caso, questa anticipazione conferma la direzione intrapresa da WhatsApp negli ultimi mesi: arricchire l’esperienza d’uso con strumenti sempre più personalizzabili, introducendo allo stesso tempo un modello premium che potrebbe aprire nuove opportunità per l’evoluzione del servizio.
WhatsApp riapre ai chatbot AI ma introduce un costo per ogni messaggio
La piattaforma di messaggistica di WhatsApp cambia nuovamente strategia sul fronte dell’intelligenza artificiale: i chatbot sviluppati da aziende esterne potranno continuare a operare nell’app, ma solo pagando una tariffa per ogni messaggio elaborato. La decisione, annunciata da Meta, arriva dopo le pressioni della Commissione europea e prevede una finestra temporanea di dodici mesi durante la quale gli sviluppatori potranno mantenere attivi i propri assistenti virtuali sulla piattaforma. Al termine del 2026 la situazione sarà rivalutata, lasciando aperta la possibilità di nuove regole o restrizioni. Il sistema introduce costi variabili per ogni risposta generata dai chatbot, con tariffe che oscillano tra circa 0,049 e 0,132 euro a seconda del mercato. La misura riguarda esclusivamente i servizi AI autonomi, come ChatGPT, Claude o Gemini, e non coinvolge gli strumenti di assistenza automatizzata integrati nei servizi clienti delle aziende, che continueranno a funzionare senza cambiamenti nelle loro modalità operative. Meta ha motivato la scelta sostenendo che l’elevato volume di richieste generate dai chatbot mette sotto pressione le Business API della piattaforma, originariamente progettate per gestire comunicazioni tra aziende e utenti piuttosto che conversazioni AI intensive. Tuttavia, la decisione ha riacceso il dibattito sulla concorrenza nel settore, anche perché l’assistente proprietario Meta AI resta pienamente integrato nell’app. Con questa mossa, WhatsApp prova dunque a trovare un equilibrio tra apertura all’ecosistema AI e controllo dell’infrastruttura, mentre le autorità europee continueranno a monitorare l’evoluzione del servizio per verificare che le nuove condizioni rispettino le norme sulla concorrenza digitale.