Novità tech in arrivo: aggiornamenti Google, iPhone Fold e Galaxy S26 con Buds 4

Google migliora Telefono, Nest Hub e Maps con funzioni più pratiche, Apple prepara il primo iPhone pieghevole con maggiore autonomia, mentre Samsung punta su Galaxy S26 e Buds 4, introducendo design aggiornato e funzionalità avanzate.

Novità tech in arrivo: aggiornamenti Google, iPhone Fold e Galaxy S26 con Buds 4

Negli ultimi giorni Google, Apple e Samsung hanno introdotto aggiornamenti e novità che migliorano l’esperienza utente su smartphone, smart display e auricolari. Google ha reso disponibili funzioni più pratiche come il blocco della rotazione in chiamata su Telefono e il ritorno delle app sui Nest Hub, oltre a sperimentare Aluminium OS per desktop e integrare Gemini in Maps per semplificare le segnalazioni. Apple continua a lavorare sul suo primo iPhone pieghevole, puntando a maggiore autonomia e ergonomia, mentre Samsung prepara la serie Galaxy S26 e i nuovi auricolari Galaxy Buds 4 e 4 Pro, con dettagli su design, accessori e funzionalità avanzate come Terminal Linux e Polar ID per i modelli futuri.

Mondo Google

Google Telefono introduce in Italia il blocco della rotazione in chiamata: ecco come funziona

Google ha avviato anche in Italia la distribuzione di una nuova opzione dell’app Telefono pensata per evitare le rotazioni indesiderate dell’interfaccia durante le chiamate, una richiesta arrivata da tempo da parte di molti utenti. La funzione consente di mantenere sempre la modalità ritratto mentre si parla al telefono, impedendo che una leggera inclinazione dello smartphone trasformi la schermata in orizzontale in modo accidentale. L’impostazione è attiva di default nelle versioni più recenti dell’app, ma può essere gestita manualmente entrando nelle impostazioni di Google Telefono, nella sezione dedicata alla visualizzazione, dove compare la voce “Mantieni la modalità Ritratto durante le chiamate”. Si tratta di un miglioramento piccolo ma concreto, che elimina la necessità di disattivare la rotazione automatica a livello di sistema e rende l’esperienza d’uso più coerente, soprattutto durante le chiamate effettuate in mobilità o in posizioni non perfettamente stabili.

Le app tornano sui Google Nest Hub: risolto il bug che aveva fatto sparire YouTube, Spotify e Netflix

Dopo alcuni giorni di disagi e segnalazioni diffuse, le applicazioni scomparse dai Google Nest Hub stanno gradualmente tornando su tutti i dispositivi coinvolti. Il problema, che aveva interessato diversi modelli della gamma, Nest Hub Max incluso, aveva lasciato molti utenti con smart display praticamente privi delle app più utilizzate, senza alcuna spiegazione iniziale da parte di Google. Solo in un secondo momento l’azienda ha riconosciuto l’anomalia attraverso i canali ufficiali della community, confermando di essere al lavoro su un correttivo. L’intervento è ora completato e, come confermato da Google stessa, le app stanno riapparendo automaticamente sui dispositivi, anche se la distribuzione della soluzione potrebbe richiedere ancora qualche ora o giorno per raggiungere tutti. Un episodio che riaccende l’attenzione sull’affidabilità degli aggiornamenti software, ma che si chiude con un ripristino completo delle funzionalità più attese dagli utenti.

Aluminium OS: primo sguardo all’app fotocamera desktop di Android

Google continua a sviluppare Aluminium OS, la versione desktop di Android ispirata a Chrome OS, e nelle ultime settimane è emerso un primo sguardo all’app fotocamera dedicata. L’app, pubblicata sul Play Store con il nome “Desktop Camera”, mostra un’interfaccia essenziale che richiama chiaramente la Pixel Camera degli smartphone, con pulsanti di scatto, registrazione, toggle foto/video e impostazioni di base. Al momento le funzionalità disponibili sono limitate a timer, foto e video, mentre mancano le modalità avanzate e le opzioni computazionali tipiche dei dispositivi mobili. L’approccio sembra puntare a un utilizzo semplice e immediato, probabilmente ottimizzato per videoconferenze e contenuti multimediali su PC e laptop. Alcune funzionalità più complesse potrebbero arrivare in futuro, ma l’esperienza attuale evidenzia come Google stia adattando elementi familiari del mobile a un contesto desktop, pur lasciando spazio a sviluppi e perfezionamenti prima del debutto ufficiale.

Android 16 QPR3: più controllo e risparmio della batteria

Android 16 QPR3 introduce novità che semplificano e rendono più trasparente la gestione della rete e del consumo energetico sugli smartphone. Il menu “Connettività Adattiva” è stato completamente rinnovato, sostituendo il vecchio interruttore unico con opzioni più dettagliate che consentono all’utente di scegliere tra passare automaticamente alla rete mobile in caso di Wi-Fi debole o ottimizzare la connessione per risparmiare batteria. Questo approccio più granulare garantisce maggiore autonomia senza rinunciare al controllo sull’uso dei dati, offrendo flessibilità in base alla copertura disponibile. Il beta 3, previsto per marzo, dovrebbe portare queste novità nella versione stabile del sistema.

Google Home diventa più affidabile: automazioni più intelligenti e video delle videocamere finalmente fluidi

Google continua a rifinire Google Home puntando meno sugli stravolgimenti e più su miglioramenti concreti che incidono sull’uso quotidiano, e l’ultimo aggiornamento va esattamente in questa direzione. La novità più evidente riguarda le videocamere di sicurezza, con una riproduzione dei filmati recenti molto più rapida e stabile, capace di ridurre in modo sensibile caricamenti infiniti ed errori quando si apre una notifica o si controlla un evento appena avvenuto. Parallelamente arrivano nuove opzioni per le automazioni, che ora possono attivarsi in base a condizioni più realistiche come il livello di umidità, lo stato della batteria di un dispositivo o il ritorno di un robot aspirapolvere alla base, rendendo la casa smart meno rigida e più reattiva. Migliora anche la gestione delle azioni, con supporto a pressioni singole, doppie o prolungate, e una maggiore flessibilità per l’illuminazione intelligente, pensata per adattarsi meglio ai diversi momenti della giornata. Nel complesso non si tratta di un aggiornamento rivoluzionario, ma di un passo importante verso una piattaforma più matura e affidabile, soprattutto dopo i recenti disservizi che avevano temporaneamente messo offline alcune luci smart, ora risolti lato server.

Google Maps integrerà Gemini per suggerire correzioni in modo più semplice

Google sta preparando una novità importante per Maps, integrando il suo modello di intelligenza artificiale Gemini nelle funzioni di segnalazione delle modifiche ai luoghi. Attualmente, gli utenti devono navigare tra menu e campi specifici per correggere informazioni errate o incomplete. La nuova versione, scoperta nel codice beta per Android, promette un approccio più immediato e conversazionale, simile a un chatbot: sarà sufficiente descrivere le modifiche desiderate in linguaggio naturale e Gemini elaborerà automaticamente la richiesta, inoltrandola alla revisione di Google. Solo dopo l’approvazione, le modifiche verranno effettivamente pubblicate sulla piattaforma. Nei test preliminari, il sistema risponde in pochi secondi, ma il tempo di elaborazione potrebbe migliorare prima del rilascio ufficiale. Questa integrazione non cambierà le regole di revisione del servizio, ma renderà il processo di correzione più intuitivo e accessibile. Al momento non è stata comunicata una data di lancio ufficiale, ma l’iniziativa mostra come Google punti a sfruttare Gemini per semplificare l’interazione degli utenti e migliorare la qualità dei dati geografici.

Gemini Live si rinnova su Android con la pillola flottante

Gemini Live su Android abbandona l’interfaccia a schermo intero per introdurre una modalità più versatile e discreta grazie alla pillola flottante. La nuova funzione, disponibile a partire dalla versione stabile 17.3 dell’app Google, permette di accedere ai controlli principali come condivisione dello schermo o della fotocamera, microfono e chiusura della sessione direttamente dalla pillola, che può essere spostata liberamente sul display e trasformata in un’icona circolare quando si interagisce con altre app. La pillola integra anche la gestione della trascrizione del parlato e consente di tornare rapidamente all’overlay testuale se la conversazione non è ancora iniziata. L’interfaccia a schermo intero rimane disponibile per chi desidera visualizzare i video con la massima superficie del display, garantendo flessibilità tra mobilità e piena visibilità. Al momento la distribuzione è graduale e limitata a pochi dispositivi, ma rappresenta un aggiornamento importante per rendere Gemini Live più immediato e fluido da usare.

Mondo Apple

iPhone Fold, Apple ripensa ergonomia e autonomia per il suo primo pieghevole

Le ultime indiscrezioni su iPhone Fold delineano un dispositivo che va ben oltre la semplice introduzione di una cerniera, mostrando un ripensamento profondo dell’architettura interna e del design esterno. Secondo fonti considerate affidabili, Apple starebbe valutando uno spostamento inedito dei tasti volume sul bordo superiore, una scelta che richiamerebbe l’impostazione di iPad e che sarebbe dettata da esigenze tecniche legate alla disposizione della scheda madre e alla necessità di ottimizzare gli spazi in presenza di un display pieghevole. Questa riorganizzazione consentirebbe di dedicare gran parte del volume interno a display e batteria, con quest’ultima che potrebbe raggiungere una capacità di almeno 5.500 mAh, un valore senza precedenti per un iPhone. Cambierebbe anche il frontale, con un singolo foro per la fotocamera al posto della Dynamic Island, mentre sul retro troverebbe spazio un modulo fotografico nero a contrasto con la scocca. Nel complesso, i rumor raccontano di un pieghevole che punta a differenziarsi non solo per formato, ma per scelte progettuali pensate per garantire autonomia, funzionalità e un’esperienza d’uso più vicina a quella di un piccolo tablet.

Mondo Samsung

Galaxy S26 senza MagSafe nativo: i nuovi rumorI prossimi

Samsung Galaxy S26 potrebbero non avere il supporto MagSafe integrato, come suggeriscono le ultime fughe di notizie. Secondo alcune anticipazioni emerse dalle custodie ufficiali, i dispositivi non avrebbero gli innovativi magneti interni necessari per il pieno utilizzo del Qi2. Questo significa che gli utenti dovranno affidarsi a cover compatibili per sfruttare il caricamento wireless avanzato e altre funzioni legate agli accessori magnetizzati. Le custodie standard, prive di magneti, confermano la possibilità che anche il modello Ultra non includa questa tecnologia di serie. Nonostante la compatibilità tecnica con Qi2 possa rimanere, la serie S26 sembrerebbe dipendere da accessori dedicati per attivare le funzioni più avanzate, mentre ulteriori dettagli dovrebbero emergere nelle settimane precedenti al lancio ufficiale previsto per il 25 febbraio 2026.

Galaxy S26 Ultra, prime immagini degli accessori (S Pen bicolore) e Terminal Linux 

Con l’avvicinarsi dell’evento di lancio della serie Galaxy S26, previsto per il 25 febbraio, emergono nuovi dettagli sul Galaxy S26 Ultra, protagonista di una serie di immagini diffuse dal portale olandese Nieuwe Mobiel e dal rivenditore russo Cifrus. Le anticipazioni confermano una S Pen rivisitata dal punto di vista estetico, con una finitura bicolore abbinata alle quattro colorazioni attese dello smartphone (nero, bianco, silver shadow e cobalt violet), dove il corpo resta nero o bianco mentre il secondo colore richiama quello della scocca. Tornano anche le pellicole ufficiali antiriflesso, pensate per preservare le qualità del display senza penalizzarne la resa, e arrivano ulteriori conferme sulla lineup, che non includerebbe un modello Edge al posto del Plus. A proposito di questo top di gamma, inoltre, nel codice della One UI 8.5 basata su Android 16 QPR2 sono emersi riferimenti all’Android Virtualization Framework che suggeriscono l’arrivo di un vero Terminal Linux, una mossa che avvicinerebbe il top di gamma Samsung alla visione già tracciata da Google con i Pixel. Se confermata, la novità permetterebbe di eseguire localmente un ambiente Linux completo, isolato e sicuro, aprendo scenari finora impensabili su uno smartphone: sviluppo software, test di applicazioni web, utilizzo di strumenti da riga di comando e workflow avanzati senza passare dal PC. Una funzione che parlerebbe soprattutto a sviluppatori e modder, ma che rafforzerebbe anche l’idea dello smartphone come dispositivo principale, capace di adattarsi a contesti professionali sempre più mobili. In attesa della presentazione ufficiale di fine febbraio, il Galaxy S26 Ultra si candida così a essere non solo il più potente della serie, ma anche il più “maturo” per chi cerca produttività reale in tasca.

Galaxy S27 Ultra, Samsung studia Polar ID: riconoscimento facciale 3D più sicuro e invisibile | Rumor

Secondo le ultime indiscrezioni, Samsung starebbe sviluppando Polar ID, un nuovo sistema di riconoscimento facciale 3D che potrebbe debuttare sul Galaxy S27 Ultra atteso per l’inizio del 2027. La tecnologia, firmata Metalenz, analizzerebbe struttura e vitalità del volto grazie a meta-ottiche, flood illuminator e sensore ISOCELL Vizion 931, risultando efficace anche contro maschere 3D e tentativi di spoofing avanzati, in qualsiasi condizione di luce. Il vantaggio chiave sarebbe l’ingombro ridotto, con il modulo potenzialmente integrabile sotto il display, mantenendo il foro singolo per la fotocamera frontale e offrendo, secondo i rumor, un livello di sicurezza paragonabile o superiore al Face ID di Apple.

Galaxy Z Fold 8: Samsung punta sul pieghevole premium dell’anno

Samsung prepara la seconda metà del 2026 concentrandosi sul Galaxy Z Fold 8, considerato il pieghevole di punta, mentre il Z Flip 8 resterà secondario. Le stime interne prevedono 3,5 milioni di unità per il Fold 8 contro 2,5-3 milioni per il Flip, invertendo la strategia storica che favoriva il modello più economico. La decisione riflette la crescente domanda di dispositivi premium, più grandi e completi, simile al trend già visto con la serie Galaxy S26. L’obiettivo è superare i 6 milioni di unità spedite dalla serie precedente, puntando su innovazione, design curato e margini più alti. Il Fold 8 si conferma così protagonista dei pieghevoli Samsung del 2026, mentre il Flip 8 rimane un’opzione compatta e accessibile.

Galaxy Buds 4 e 4 Pro, custodia trasparente e nuovi dettagli

I render trapelati mostrano i Galaxy Buds 4 e 4 Pro con custodia quadrata e coperchio trasparente, che lascia intravedere gli auricolari disposti orizzontalmente. Entrambi i modelli mantengono linee pulite e stelo corto; i Buds 4 Pro aggiungono gommini in silicone e microfoni ottimizzati. È prevista anche la nuova funzione “pinch-to-hold” per attivare rapidamente la modalità Interprete, con autonomie stimate di 42 mAh per il modello base e 57 mAh per la versione Pro. Il lancio è atteso il 25 febbraio, in contemporanea con i Galaxy S26, a prezzi indicativi di 179 e 249 euro.

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